Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 settembre 2004
Domanda 11 settembre 2004
Nel mese di Marzo 2004 abbiamo acquistato un PC presso la Societa' Area Informatica S. r. l. di Roma che abbiamo rivenduto ad un nostro cliente. Il cliente ci ha chiamato perche' ha bisogno di assistenza sul prodotto che, in base al tipo di guasto eventualmente riscontrato, potrebbe essere riparato in garanzia. Dal momento che detta Societa' effettua direttamente assistenza sui PC da loro assemblati credevamo (ed e' il presupposto per il quale abbiamo acquistato il prodotto da loro) che avrebbero prestato l'assistenza in garanzia direttamente al nostro cliente. Ci hanno invece comunicato che effettuano l'assistenza direttamente al cliente finale solamente a pagamento (ovvero non effettuerebbero direttamente al nostro cliente finale l'assistenza in garanzia).
Cio' comporta, per tutta la durata della garanzia, la necessita' per noi di ritirare il prodotto al cliente per consegnarlo a loro, riportarlo al cliente ed emettere tutti i D. D. T. necessari ogniqualvolta si verifichi un guasto in garanzia. Praticamente un onere inutile che si eviterebbe se loro, una volta identificato il PC da loro assemblato, prestassero direttamente la garanzia al cliente finale come fanno ormai un gran numero di case produttrici. Nonostante cio' abbiamo inviato noi un fax per richiedere il numero di rientro RMA per il PC in oggetto.
Ci e' stato risposto che il numero di rientro viene assegnato solamente riempiendo un apposito modulo via Web. Nel modulo presente sul sito Web sono oltretutto riportate delle condizioni che riteniamo di non dover accettare a priori. Una di queste prevede che il cliente (noi in questo caso) accetti, senza riserva alcuna che, qualora il prodotto risultasse danneggiato o bruciato per imperizia del cliente stesso (il cliente finale), la societa' Area Informatica S. r. l. e' autorizzata a fatturare al cliente l'intero importo del prodotto che sara' pari al prezzo originale come da fattura di vendita con addebito ulteriore a titolo di contributo spese, pari a ¤ 26 + I. v. a. A parte il fatto che non comprendiamo perche' il pezzo guasto non debba essere fatturato al prezzo attuale del componente (che nel caso dei prodotti informatici scende rapidamente nel corso dei mesi), crediamo di avere diritto ad inviare la richiesta via fax senza firmare clausole particolari, lasciando alle leggi vigenti la risoluzione di eventuali contestazioni.
Vorremmo sapere se, data la presenza del servizio di assistenza a pagamento verso l'utente finale abbiamo o no il diritto di chiedere che il PC possa essere portato in assistenza direttamente dal cliente finale munito della nostra regolare fattura e dei dati atti a identificare il PC stesso da loro assemblato e se siamo obbligati o meno ad effettuare la richiesta di RMA via Web firmando clausole particolari, o possiamo effettuarla via fax senza firmare in partenza clausole particolari. RingraziandoVi per l'attenzione, Vi invio cordiali saluti.
Pierfrancesco, da Roma

Risposta ADUC
da quello che ci racconta anche noi non saremmo contenti di un simile fornitore. La questione in punta di diritto, pero', e' che la sua azienda ha firmato un contratto con delle clausole. Se lei riscontra delle differenze tra le prescrizioni contrattuali e la realta' quotidiana, le contesti tramite raccomandata A/R al fornitore, intimandogli il rispetto del contratto, dandogli un termine per adempiere e minacciando in mancanza di adire le vie legali.
Chieda consiglio all'ufficio legale della sua associazione e, se continua la sua insoddisfazione, cambi fornitore.
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