Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

9 settembre 2004
Domanda 9 settembre 2004
Salve, a marzo 2004 ho disdetto il vecchio contratto telefonico stipulato con una societa' chiamata CGM per passare a WIND. Il telefono interessato e' relativo all'ufficio e non all'abitazione privata.
Come primo regalo si scopre che per i primi due mesi a partire da marzo abbiamo dovuto pagare due bollette: una a WIND con il fisso stabilito ed una a CGM per il traffico. A detta di WIND avremmo dovuto ricevere la loro fattura solo quando CGM si fosse staccata ma hanno pensato bene di mandarcele subito creando scompiglio e telefonate, e raccomandate, e rimborsi arrivati dopo mesi per sistemare la situazione.
La cosa piu' incredibile e' invece che a partire da giugno la WIND ha deciso di attivarmi l'adsl, ASSOLUTAMENTE NON RICHIESTA. Alla prima fattura con questa nuova voce richiedo che venga tolta e che venga fatto il rimborso ma la procedura e' che, ovviamente, prima si paga e poi si viene rimborsati... Non e' finita, per togliere l'adsl servono, udite udite: 3 MESI. Tre mesi in cui trovero' costi in bolletta da pagare per averli rimborsati in seguito... Non e' finita ancora. Al terzo mese mi trovo delle voci oltre all'adsl che dicono "contributo attivazione adsl free"... e giu' altri soldi tanto che una bolletta da 30 euro e' arrivata a 150...
Non c'e' una soluzione? possibile che io debba sempre pagare (in soldi e tempo) per i loro errori e loro non siano soggetti a penali o multe? A me queste sembrano operazioni per rastrellare denaro.
Ringrazio anticipatamente per la risposta.
Alessandro, da Cantu'

Risposta ADUC
ha ragione, non solo Telecom, ma un po' tutte le compagnie si preoccupano innanzitutto di vendere servizi, dedicando al post vendita risorse non sufficienti. Premessa a parte, lei ha fatto bene a continuare a pagare bollette ingiuste, altrimenti si sarebbe trovato dalla parte del torto e la sua linea sarebbe stata tagliata, con conseguenze per la sua attivita' ancora piu' gravi. Detto questo la sua rabbia e' giustificata e qualche tutela giuridica la trova. Quindi invii una raccomandata A/R a Wind intimandogli l'immediata disattivazione del servizio Adsl "assolutamente non richiesto", come le confermano i vari call center. Richieda XX euro a titolo di risarcimento danni: perdita di tempo per la sua attivita' e altro. Infine chiuda la lettera con la dicitura: in mancanza di adempimento entro 15 giorni adiro' le vie legali. Se entro tale termine non avra' avuto riscontri positivi presenti l'istanza al giudice di pace della sua citta'. Per importi fino a 500 euro il ricorso al giudice di pace e' senza spese e senza l'obbligo di un avvocato.
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