Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 settembre 2000
Domanda 24 settembre 2000
Volevo un vostro consiglio, in relazione ad una multa pervenutami in questi giorni via posta a casa dei miei.
La multa e’ stata effettuata il data 26/06/2000 dalla polstrada sul GRA, mi viene contestato di aver circolato sulla corsia di emergenza alle ore 8.15 della mattina. Da una veloce verifica, ho constatato che la mattina indicata ho timbrato l'entrata in ufficio alle 8.31. Questo significa che alle 8.15 ero in fila lungo il GRA allo svincolo di via Tiburtina.
Credo che tutti voi siate a conoscenza della fila che ogni mattina si crea sullo svincolo del GRA (Uscita 13 - Tiburtina direz. Tivoli), che intasa per centinaia di metri la corsia di emergenza del raccordo, e non permette la discesa su via tiburtina in meno di 20 minuti.
Personalmente, credo, di essere una persona prudente che in macchina ha un comportamento molto disciplinato e sono sicuro di non aver mai circolato sulle corsie di emergenza, tranne che in occasione dello svincolo sopra citato (ma per forza ragione).
L'importo della multa e’ abbastanza elevato (circa 620.000), credo che sia un'ingiustizia grave quella di approfittare della gente che deve andare a lavorare e non ha altri mezzi che la macchina. Aggiungo, inoltre, che la multa e’ stata notificata il 14/09/2000 ed e’ accompagnata da una copia del verbale assolutamente illeggibile ed indecifrabile a causa della scarsa qualita’ della fotocopiatrice utilizzata. Devo quindi fidarmi di quello che mi viene contestato senza capire bene cosa ha scritto effettivamente la polizia.
La domanda che rivolgo a voi e’ la seguente: posso in qualche modo far ricorso ad una multa assolutamente ingiusta, senza rischiare di andare a pagare cifre
maggiorate con gli interessi di mora??
Vi ringrazio in anticipo e spero di uscire indenne da questa triste storia.

Risposta ADUC
Ritenere particolare il caso, opportunistico il comportamento delle autorita' e prudente la sua condizione di automobilista, puo' avere anche un pregio, ma ci sono due punti di contestazione: il primo e' che la legge vieta di passare dalla corsia d'emergenza, e se lo prevede la legge, cosi' deve essere fatto (e se non si fa, si paga).
Il secondo e' che la corsia d'emergenza si chiama cosi' per un motivo preciso: e' quell'indispensabile pertugio che serve (ed anche se c'e' la fila puo' accadere lo stesso) nel caso in cui accada un imprevisto, per consentire alle auto delle forze dell'ordine -ma ancor piu' alle ambulanze- di arrivare sul luogo dell'eventuale incidente e forse salvare la vita a qualcuno. Non riteniamo che questo sia da sottovalutare: e' una delle cose piu' gravi e piu' dannose che si possono fare.
Per cui non sappiamo come consigliarla per contestare la multa. Potrebbe tentare con il mancato fermo, pero, stante la situazione di particolare affollamento della strada, forse la giustificazione potrebbe essere considerata legittima (dipende comunque dal giudice: riteniamo pero' che possa essere piu' rischioso che in altri casi). Comunque, se vuole provarci, il ricorso deve essere presentato dalla persona che ha utilizzato il mezzo, sia esso proprietario od utilizzatore; lo stesso ricorso e' pero' nullo se la persona ricorrente non si presentasse all'udienza. In caso di rigetto le spese sono comprese tra le zero e le 200.000 lire, e sono decise dal giudice.
Ha 30 gg dalla notifica per ricorrere davanti al giudice di pace del luogo in cui la violazione e' stata rilevata, chiedendo sospensione e annullamento della stessa.
Sul sito (in Modulistica), e' reperibile un modello indicativo di ricorso.
Si ricordi che occorre domiciliarsi dentro l'area di operativita' dell'Ufficio del giudice di pace cui si e' presentato ricorso: se non si ha un domicilio in zona, occorrera' domiciliarsi presso la cancelleria dello stesso ed informarsi sull'eventuale accoglimento della sospensione, sulla data fissata per l'udienza, etc.
Se non fosse nei termini per presentare il ricorso al giudice, dovra' tentarlo al Prefetto (entro 60 gg). Probabilmente il Prefetto lo rigettera', e a quel punto potra' -entro 30 gg dalla notifica- potra' fare un nuovo ricorso al giudice di pace.
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