Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 settembre 2004
Buongiorno, Il mio problema e' alquanto complesso e delicato. Avevo sottoscritto a Giugno con un amico un contratto con un'agenzia viaggi di Milano per un viaggio a Mallorca nelle due settimane centrali di Agosto. La cifra comprendeva 1300 euro a testa e, mancando poco tempo, ho staccato un assegno all'agenzia pari alla cifra totale dell'importo da pagare, come saldo. Il mio amico, non avendo ne' contanti e ne' il libretto di assegno si e' riservato di pagare successivamente. Passato nemmeno un mese, la mia azienda mi comunica che a Luglio avrebbe chiuso. Non potendo piu' ovviamente affrontare un viaggio e altre spese ho chiesto il rimborso sia all'agenzia che all'assicurazione inclusa nel viaggio, tramite raccomandata A/R. Con mia grande sorpresa pero' scopro che il mio amico non aveva ancora pagato la sua quota e di conseguenza, quei 1300 euro che nemmeno un mese prima avevo pagato a saldo, venivano considerati come acconto per entrambi, decurtandomi dal rimborso anche la sua penale. Ovviamente il mio 'amico' non ha voluto piu' pagare la sua quota all'agenzia viaggi e nemmeno a me. Nonostante mi senta responsabile per avergli causato disagi, non mi sembra un atteggiamento corretto. Inoltre, non trovo per niente corretto il comportamento dell'agenzia viaggi di considerare la mia quota come l'acconto di entrambi senza pretendere dall'altro viaggiatore la propria quota. A tutt'oggi poi, passato quasi un mese dalla data della partenza, non ho ricevuto alcun rimborso (nonostante l'agenzia abbia gia' ricevuto il calcolo del rimborso che mi spetta dal tour operator ai primi di Agosto) ne' tantomeno alcuna comunicazione sul rimborso dall'assicurazione. L'assicurazione infatti prevedeva una clausola di rimborso per licenziamento. Purtroppo pero' le procedure fallimentari di un'azienda che vuole chiudere non sono immediate e, nonostante io non percepisca piu' lo stipendio da Luglio, a tutt'oggi non risulto ancora licenziato.
Data la situazione le mie domande sono: 1) L'agenzia ha il diritto di considerare i soldi che ha in mano come meglio crede? In effetti gli accordi, anche solo se verbali, erano che la mia quota doveva essere considerata il mio saldo e non un acconto di entrambi.
2) E' possibile essere rimborsati dalle assicurazioni dei viaggi senza un'effettiva lettera di licenziamento, ma solo con una lettera che certifica l'apertura delle pratiche fallimentari dell'azienda, visto che e' una clausola comune a molte assicurazioni?
3) Il rimborso della quota che mi spetta, escluse le penali, e' veramente cosi' dilatato nei tempi? Ho letto nelle clausole del contratto che il rimborso per le modifiche inaspettate prima della partenza da parte dell'Organizzazione puo' essere preteso entro e non oltre 7 giorni lavorativi. Si applica per tutti i rimborsi o solo per quel caso specifico, visto che il contratto non ne parla?
Grazie mille per l'attenzione e per l'eventuale risposta.
Cordiali Saluti.
Maurizio, da Cesano Boscone/Milano
Data la situazione le mie domande sono: 1) L'agenzia ha il diritto di considerare i soldi che ha in mano come meglio crede? In effetti gli accordi, anche solo se verbali, erano che la mia quota doveva essere considerata il mio saldo e non un acconto di entrambi.
2) E' possibile essere rimborsati dalle assicurazioni dei viaggi senza un'effettiva lettera di licenziamento, ma solo con una lettera che certifica l'apertura delle pratiche fallimentari dell'azienda, visto che e' una clausola comune a molte assicurazioni?
3) Il rimborso della quota che mi spetta, escluse le penali, e' veramente cosi' dilatato nei tempi? Ho letto nelle clausole del contratto che il rimborso per le modifiche inaspettate prima della partenza da parte dell'Organizzazione puo' essere preteso entro e non oltre 7 giorni lavorativi. Si applica per tutti i rimborsi o solo per quel caso specifico, visto che il contratto non ne parla?
Grazie mille per l'attenzione e per l'eventuale risposta.
Cordiali Saluti.
Maurizio, da Cesano Boscone/Milano
Risposta ADUC
se il contratto e' unico ci pare piuttosto ovvio che la sua quota risulti a titolo di acconto per entrambi. In caso di contratti distinti, potrebbe invece contestare.
Ipotizzando che la pratica assicurativa sia stata inoltrata nei termini e nei modi corretti, cosi' come previsto nel relativo contratto -e comunque solo ottenendo un documento da cui realmente lei risulti licenziato: altrimenti SE NON RISULTA NON LO E', pertanto verifichi cosa veramente preveda il suo contratto assicurativo- si suggerisce d'inviare una raccomandata A/R di sollecito dettando un termine di giorni entro cui effettuare il rimborso, dando avviso che decorso inutilmente il termine dato si riserva di agire in giudizio.
Lei chiede a noi delle valutazioni, ma non si tratta di questioni regolate da leggi, bensi' solo dal contratto: pertanto e' il contratto che custodisce la risposta alle sue domande.
Per cio' che non e' regolato, invece, i termini li puo' dettare lei cosi' come sopra suggeritole.
Ipotizzando che la pratica assicurativa sia stata inoltrata nei termini e nei modi corretti, cosi' come previsto nel relativo contratto -e comunque solo ottenendo un documento da cui realmente lei risulti licenziato: altrimenti SE NON RISULTA NON LO E', pertanto verifichi cosa veramente preveda il suo contratto assicurativo- si suggerisce d'inviare una raccomandata A/R di sollecito dettando un termine di giorni entro cui effettuare il rimborso, dando avviso che decorso inutilmente il termine dato si riserva di agire in giudizio.
Lei chiede a noi delle valutazioni, ma non si tratta di questioni regolate da leggi, bensi' solo dal contratto: pertanto e' il contratto che custodisce la risposta alle sue domande.
Per cio' che non e' regolato, invece, i termini li puo' dettare lei cosi' come sopra suggeritole.
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