Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 settembre 2004
Domanda 8 settembre 2004
Cara ADUC, nel mese di maggio vengo contattata da un operatore Telecom che mi propone il servizio ADSL Alice. Aderisco telefonicamente all'offerta e scelgo la tariffa FLAT che mi consente il collegamento 24 ore al giorno pagando un canone fisso determinato a priori complessivo di circa 40 Euro al mese. La bolletta del periodo giugno-luglio riporta un addebito di 167 Euro per il Servizio Alice e l'indicazione che mi e' stata applicata la tariffa FREE (costo di un TOT a minuto di collegamento). Non ho ricevuto nessun contratto a casa da ritornare firmato (Telecom dice di avere inviato la documentazione in data 19 maggio, ma io, a parte il pacchetto contenente il modem, non ho ricevuto nulla e dentro a quel pacchetto non si parla di condizioni economiche) e, ho utilizzato il collegamento in buona fede (oltre 100 ore di navigazione) credendo di avere un contratto a canone fisso. Telecom sostiene che devo pagare il pregresso e poi modificare il contratto d'ora in avanti ed esclude un errore del loro operatore (non capisco come, ho anche chiesto se esiste una registrazione della telefonata per vedere chi ha sbagliato io o l'operatore?). Come posso chiedere un risarcimento per quanto non dovuto? E in che termini devo presentare la domanda di risarcimento?.
Grazie Sabrina, da Forli'

Risposta ADUC
in caso di mancato ricevimento del contratto occorreva contestasse, entro 3 mesi, intimandone l'invio pena la risoluzione contrattuale, entro il termine medesimo (secondo quanto previsto in dlgsl 185/99). Purtroppo -lo ripetiamo troppo spesso- non bisognerebbe fidarsi e stipulare telefonicamente quei contratti che prevedano diverse tipologie di offerta: in quanto non avendo nulla di scritto neanche si e' in grado di contestare adeguatamente -almeno, sino a che non arriva la fattura. Nel suo caso, poteva anche essere nei termini per contestare, solo che ci scrive adesso a settembre: i 3 mesi sono decorsi e contestare adesso e' un tentativo che si puo' sempre fare ma che e' in ogni caso a rischio credibilita'.
Faccia un tentativo: invii una raccomandata A/R, contestando l'inadempienza, intimando che entro 15 gg le rimborsino le differenze nel rispetto di quanto da lei effettivamente richiesto in contratto, dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
Come passo successivo, tenti una conciliazione davanti al giudice di pace.
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