Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 settembre 2004
Domanda 8 settembre 2004
Spett. le ADUC, sabato 04/09 u. s. la nonna di mia moglie (77 anni con coniuge invalido di 83 anni in casa) rimane senza alimentazione elettrica in una parte della casa apparentemente per un cortocircuito (e' scattato uno degli interruttori principali e non riesce a riattivarlo). Essendo le 19.30 non abbiamo alternative che chiamare uno dei riferimenti di assistenza 24/24 h che troviamo sulle pagine gialle. Alle 20.45 si presentano due tecnici che identificano la fonte del problema (una presa della cucina "si e' bruciata" e ha mandato in cortocircuito l'impianto), rimuovono e isolano tale presa di corrente e sostituiscono un "interruttore salvavita" e un "interruttore magnetotermico" guasti (cosi' leggo nella fattura che ho preteso dettagliata dopo lunghe e bellicose diatribe, i signori volevano prendere il bottino senza lasciare traccia). Intervento concluso alle 21.30. Conto di 576 euro (un milione centoquindici mila lire, ovvero un mese di pensione della nonna). E' un conto ragionevole o questi due farabutti hanno approfittato di due persone anziane? E se siamo nella seconda ipotesi, come posso far rivalermi sui due malfattori? Grazie sentite dell'attenzione e dell'aiuto che vorrete concederci.
Alessandro, da Genova

Risposta ADUC
i servizi di questo tipo approfittano sempre: il problema e' che non essendoci criteri tassativi, e' loro possibile farlo. Sua nonna puo' tentare una conciliazione presso la commissione di conciliazione della Camera di Commercio: altrimenti occorrerebbe valutare l'opportunita' d'intentare una causa per manifesta esosita' -davanti ad un giudice, occorrendo pertanto un avvocato.
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