Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 settembre 2000
Domanda 23 settembre 2000
Trascorro le vacanze in un condominio di 16 proprietari. Usufruiamo dell'acqua di un pozzo, ma questo comporta utilizzo di un motore destinato a inevitabile usura, nonche’ comportante consumo di corrente comune. Inoltre, dal prossimo anno, il comune chiedera’ il pagamento della tassa sugli scarichi fogniari. Come accade nel sud, gli appartamenti dati in fitto spesso sono occupati da "molti inquilini" (a proposito, come ottenere che si applichino i controlli di polizia sugli inquilini affittuari? E' obbligatorio per i proprietari e per l’amm.re fare le segnalazioni alla autorita' giud.?). L’amm.re dello stabile si rifiuta di leggere i contatori, con la scusa che spesso gli appartamenti sono chiusi (Ma in questo momento sono tutti utilizzati tranne uno, gia’ aperto, tra l'altro in luglio). Inoltre in caso di sostituzione del motore come si deve ripartire la spesa fra i condomini? In base a quale tabella e come concepita?
Come stanno in materia condominiale le cose e come obbligare l’amm.re a procedere nel senso giusto?

Risposta ADUC
L'amministratore non c'entra: l'obbligo di denunciare gli inquilini all'Autorita' e' a carico dei proprietari.
Non e' comunque chiara la richiesta: per quale motivo dovrebbe l'amministratore avere l'autorita' di entrare nelle abitazioni altrui per leggere i contatori?
Occorrerebbe che fosse piu' chiaro e dettagliato.
Per cio' che concerne le spese per il motore, la ripartizione dovrebbe avvenire sulla base dei millesimi, salvo che un regolamento condominiale preveda un diverso calcolo, oppure se l'assemblea approvi un diverso metodo di suddivisione della specifica spesa.
Per le spese di allacciamento, riteniamo che la suddivisione in via equitativa non sia sbagliata, poiche' non si sta parlando di consumi ma di servizio in quanto tale, il quale rimarra' immutato, indipendentemente dal futuro numero di abitanti dell'immobile specifico.
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