Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

7 settembre 2004
Domanda 7 settembre 2004
Vi ringrazio subito del vostro consiglio vogliate darmi. Come un qualsiasi consumatore ho comperato qualche giorno fa un paio di pantaloni in un negozio, ho speso la mia bella cifra anche se erano in saldo, ho preso assieme a questi un po' di vestiario spendendo alla fine piu' di 500 euro. Ho messo i pantaloni un giorno e il giorno dopo mi sono accorto che le cuciture si sono aperte, mi sono meravigliato visto la qualita' che doveva avere il prodotto.
Ho riportato al negozio i pantaloni e questi ovviamente hanno cercato di aggirare il problema chiedendomi se erano stretti, se ho fatto movimenti strani, ecc.. ecc, alla fine devo aspettare minimi piu' di un mese che la ditta produttrice si pronunci in merito al problema per capire se avro' i pantaloni in sostituzione.
Mi sembra che questo sia un bel sopruso nei miei confronti, a me i pantaloni servono, altrimenti non li prendevo, ho speso dei soldi che ovviamente ha il negoziante e forse tra qualche mese sapro' cosa avro' in cambio.
Prima di andare in negozio a litigare volevo avere il vostro parere in merito, grazie.
Roberto, da Lugagnano Verona

Risposta ADUC
come puo' immaginare, non le possiamo dare un parere tecnico, ma dei consigli giuridici su come far valere i suoi diritti che, da quanto ci dice, potrebbero essere stati lesi. Perche' la legge sulla garanzia di vendita stabilisce che quest'ultima sia di due anni e, soprattutto per il suo caso, che il vizio di produzione nei primi sei mesi dell'acquisto si presuppone esistente salva dimostrazione contraria da parte del venditore. Che e' quello che ci sembra stia facendo mandando i pantaloni a verificare presso la casa produttrice. Ma un mese anche a noi sembra troppo. Per cui, consapevole dei suoi diritti e di come funziona la legge (a questo link una
scheda pratica:
clicca qui) chieda al venditore se e' in grado di averne di piu' veloci.
Se non dovesse sentir ragioni, invii a questo commerciante una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di riparazione, sostituzione o rimborso dei soldi, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga
al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza spese e senza avvocato).
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