Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 settembre 2004
salve, vorrei alcune info in merito alle prestazioni sociali agevolate fornite dal comune previa compilazione del modello ise.
sono mamma di tre bambine di 8 e 12 anni piu' una terza di 11 mesi. ogni anno presento il modello ise per usufruire di sconti o riduzioni per buoni pasto spese scolastiche libri etc. in piu' quest'anno avro' il nido per la terza bimba visto che io lavoro. il nostro reddito come lavoratori dipendenti viene naturalmente considerato al netto dell'affitto che e' di circa 5600 ¤ all'anno, mentre i nostri cud sono pari in totale a circa 26000 ¤. (naturalmente al lordo dell'irpef). a parte il fatto che non riusciamo mai a rientrare nella soglia per l'esonero dei buoni pasti delle bimbe grandi e che dovro' versare una retta al nido di 200¤(poi parlano di incentivi alla natalita') sono rimasta scioccata da cio' che mi sono sentita dire ieri.
dopo anni di sacrifici siamo in procinto di acquistare una casa. ci caricheremo di un grosso mutuo per il quale mensilmente verseremo circa 750/800 euro per 25/30 anni contro l'attuale affitto di circa 500.
a titolo informativo ho chiamato l'urp del mio comune chiedendo se una volta acceso il mutuo avrei dovuto fare un nuovo ise dato che l'importo fisso mensile della mia famiglia sara' decurtato di una cifra maggiore rispetto all'affitto e ritenendo quindi di abbassare la fascia di appartenenza e potendo quindi godere di maggiori agevolazioni. mi sono sentita invece rispondere che il mutuo non sara' decurtato dai nostri redditi ma che andra' ad abbattere il patrimonio immobiliare (la nostra prima casa) peraltro l'impiegata ha aggiunto che se il valore a fini ici e' inferiore a 100000 euro non verra' conteggiato e la casa ha un valore a fini ici di circa 40000. per cui la situazione in cui ci troveremo e' un paradosso: la casa non sarebbe comunque conteggiata dato il basso valore catastale ma noi figureremo con gli stipendi pieni non considerando che invece ci sara' un mutuo piuttosto incisivo. per cui invece che avere maggiori benefici mi trovero' a pagare di piu! come puo' essere giusta una cosa del genere? possibile che io che ho tre figli mi debba trovare svantaggiata anziche' agevolata? poi parlano di bassa natalita'... posso fare qualcosa? non sara' che il comune applica le regole come gli pare?
grazie.
Marisol, da Lucca
sono mamma di tre bambine di 8 e 12 anni piu' una terza di 11 mesi. ogni anno presento il modello ise per usufruire di sconti o riduzioni per buoni pasto spese scolastiche libri etc. in piu' quest'anno avro' il nido per la terza bimba visto che io lavoro. il nostro reddito come lavoratori dipendenti viene naturalmente considerato al netto dell'affitto che e' di circa 5600 ¤ all'anno, mentre i nostri cud sono pari in totale a circa 26000 ¤. (naturalmente al lordo dell'irpef). a parte il fatto che non riusciamo mai a rientrare nella soglia per l'esonero dei buoni pasti delle bimbe grandi e che dovro' versare una retta al nido di 200¤(poi parlano di incentivi alla natalita') sono rimasta scioccata da cio' che mi sono sentita dire ieri.
dopo anni di sacrifici siamo in procinto di acquistare una casa. ci caricheremo di un grosso mutuo per il quale mensilmente verseremo circa 750/800 euro per 25/30 anni contro l'attuale affitto di circa 500.
a titolo informativo ho chiamato l'urp del mio comune chiedendo se una volta acceso il mutuo avrei dovuto fare un nuovo ise dato che l'importo fisso mensile della mia famiglia sara' decurtato di una cifra maggiore rispetto all'affitto e ritenendo quindi di abbassare la fascia di appartenenza e potendo quindi godere di maggiori agevolazioni. mi sono sentita invece rispondere che il mutuo non sara' decurtato dai nostri redditi ma che andra' ad abbattere il patrimonio immobiliare (la nostra prima casa) peraltro l'impiegata ha aggiunto che se il valore a fini ici e' inferiore a 100000 euro non verra' conteggiato e la casa ha un valore a fini ici di circa 40000. per cui la situazione in cui ci troveremo e' un paradosso: la casa non sarebbe comunque conteggiata dato il basso valore catastale ma noi figureremo con gli stipendi pieni non considerando che invece ci sara' un mutuo piuttosto incisivo. per cui invece che avere maggiori benefici mi trovero' a pagare di piu! come puo' essere giusta una cosa del genere? possibile che io che ho tre figli mi debba trovare svantaggiata anziche' agevolata? poi parlano di bassa natalita'... posso fare qualcosa? non sara' che il comune applica le regole come gli pare?
grazie.
Marisol, da Lucca
Risposta ADUC
ci dispiace, ma questo non e' il nostro settore: se all'Urp del Comune non sapranno esserle d'aiuto (e dovrebbero) occorrerebbe si rivolgesse ad un sindacato, che conosca anche le disposizioni normative del singolo Comune in merito alle agevolazioni (e quindi, in zona).
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