Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
6 settembre 2004
Spett. le ADUC, sono responsabile di una societa' di servizi informatici, e ho 3 linee Telecom con domiciliazione su "Intesabci". Dovendo chiudere tale conto, provvedo dopo il pagamento del 15/01/04 a domiciliare presso banca "BCC". Alla data del 15/03 mi preoccupo di chiedere se la BCC ha ricevuto i flussi (NO) e dunque verifico se sono ancora arrivati i flussi a Intesabci (SI). Dunque le bollette scadenti il 15/03/04 vengono ancora pagate presso Intesabci e successivamente provvedo a revocare le domiciliazioni.
Mi sembra lecito pensare che il 15/5 saranno trascorsi 4 mesi dalla pratiche per la nuova domiciliazione e 2 mesi dalla revoca della vecchia, ma cio' nonostante le bollette scadenti il 15/5 riportano ancora i dati della vecchia domiciliazione!
Prendo accordi con il 191 e con la BCC, la quale provvede ad eseguire bonifico utilizzando gli estremi bancari forniti dal 191. Tali estremi risultano errati e il funzionario di banca sente personalmente il 191 che fornisce un altro conto. Il bonifico va a buon fine e spero per le bollette successive.
All'inizio di Luglio arrivano le bollette che scadono il 15/7 e qui "oltre alla beffa il danno" mi ritrovo il bollettino postale allegato e l'addebito di 3x103, 29=309, 87 per anticipo conversazioni (in quanto non c'e' piu' domiciliazione, per loro...). Come se non bastasse trovo anche la comunicazione pubblicitaria che invita alla domiciliazione con lo slogan "E' FACILE ED E' VELOCE!! ". Presa da vampate d'ira chiamo il 191 (Virginia) e spiego tutto il discorso e al termine della telefonata mi dice che "apre un reclamo" e mi invita a mandare via fax il foglio per aderire alla domiciliazione ricevuto con la bolletta e di attendere risposta.
Il 15/7/2004 vengo contattata telefonicamente dal 191 (Pamela) la quale mi dice che i dati sono stati caricati e che "poi si vedra'". Intanto la banca provvede nuovamente a pagare le bollette con bonifico (che mi costano 77 cent, spese per inviare i fax delle bollette o per andarci di persona). E continuo a sperare...
Ma non e' finita: l'11 di agosto Telecom mi spedisce una Raccomandata in cui mi sollecita a pagare le bollette del 15/7 in quanto risultano impagate. La banca controlla e mi riferisce di stare tranquilla perche' e' tutto a posto. Ma intanto mi sono arrivate le bollette del 15/9 e ancora la dicitura mi ricorda che "INSIEME A QUESTO CONTO TELECOM ITALIA C'E' IL BOLLETTINO POSTALE PER PAGARE".
Ora: il tempo trascorso e' pari ormai ad una gravidanza, e a quanto pare potrebbe nascere un adulto.
Innanzitutto Telecom si sta "godendo" 300 euro per motivi senz'altro non imputabile alla mia azienda. Nella mia piccola e modesta azienda, se un cliente cambia l'appoggio bancario, dal momento stesso in cui modifico il dato, la banca e' cambiata. In un'epoca in cui si parla solo piu' di "flussi informatici" che sicuramente Telecom scambia con le banche e con gli utenti alla velocita' della luce (ancorche' dell' ADSL!) mi sembra che i dati delle domiciliazioni siano in balia dei piccioni viaggiatori. Ma cio' che piu' mi irrita e che il 191 non serve ad un fico secco e se prima si aveva la soddisfazione di prendersela con l'operatore n. 1234, ora si parla con Pamela o con Virginia che non hanno un cognome perche' "non possono dirlo" ma le offerte per passare all'ADSL arrivano alla velocita' della luce e il mittente e' un tizio con nome. cognome@telecomitalia. it. Che cosa posso fare per farmi restituire il maltolto e far si' che la pratica di cambio domiciliazione non spenga la sua prima candelina???
Ho sete di vendetta, lo so.
Ringrazio anticipatamente per l'ospitalita'.
Nadia, da PINEROLO (TO)
Mi sembra lecito pensare che il 15/5 saranno trascorsi 4 mesi dalla pratiche per la nuova domiciliazione e 2 mesi dalla revoca della vecchia, ma cio' nonostante le bollette scadenti il 15/5 riportano ancora i dati della vecchia domiciliazione!
Prendo accordi con il 191 e con la BCC, la quale provvede ad eseguire bonifico utilizzando gli estremi bancari forniti dal 191. Tali estremi risultano errati e il funzionario di banca sente personalmente il 191 che fornisce un altro conto. Il bonifico va a buon fine e spero per le bollette successive.
All'inizio di Luglio arrivano le bollette che scadono il 15/7 e qui "oltre alla beffa il danno" mi ritrovo il bollettino postale allegato e l'addebito di 3x103, 29=309, 87 per anticipo conversazioni (in quanto non c'e' piu' domiciliazione, per loro...). Come se non bastasse trovo anche la comunicazione pubblicitaria che invita alla domiciliazione con lo slogan "E' FACILE ED E' VELOCE!! ". Presa da vampate d'ira chiamo il 191 (Virginia) e spiego tutto il discorso e al termine della telefonata mi dice che "apre un reclamo" e mi invita a mandare via fax il foglio per aderire alla domiciliazione ricevuto con la bolletta e di attendere risposta.
Il 15/7/2004 vengo contattata telefonicamente dal 191 (Pamela) la quale mi dice che i dati sono stati caricati e che "poi si vedra'". Intanto la banca provvede nuovamente a pagare le bollette con bonifico (che mi costano 77 cent, spese per inviare i fax delle bollette o per andarci di persona). E continuo a sperare...
Ma non e' finita: l'11 di agosto Telecom mi spedisce una Raccomandata in cui mi sollecita a pagare le bollette del 15/7 in quanto risultano impagate. La banca controlla e mi riferisce di stare tranquilla perche' e' tutto a posto. Ma intanto mi sono arrivate le bollette del 15/9 e ancora la dicitura mi ricorda che "INSIEME A QUESTO CONTO TELECOM ITALIA C'E' IL BOLLETTINO POSTALE PER PAGARE".
Ora: il tempo trascorso e' pari ormai ad una gravidanza, e a quanto pare potrebbe nascere un adulto.
Innanzitutto Telecom si sta "godendo" 300 euro per motivi senz'altro non imputabile alla mia azienda. Nella mia piccola e modesta azienda, se un cliente cambia l'appoggio bancario, dal momento stesso in cui modifico il dato, la banca e' cambiata. In un'epoca in cui si parla solo piu' di "flussi informatici" che sicuramente Telecom scambia con le banche e con gli utenti alla velocita' della luce (ancorche' dell' ADSL!) mi sembra che i dati delle domiciliazioni siano in balia dei piccioni viaggiatori. Ma cio' che piu' mi irrita e che il 191 non serve ad un fico secco e se prima si aveva la soddisfazione di prendersela con l'operatore n. 1234, ora si parla con Pamela o con Virginia che non hanno un cognome perche' "non possono dirlo" ma le offerte per passare all'ADSL arrivano alla velocita' della luce e il mittente e' un tizio con nome. cognome@telecomitalia. it. Che cosa posso fare per farmi restituire il maltolto e far si' che la pratica di cambio domiciliazione non spenga la sua prima candelina???
Ho sete di vendetta, lo so.
Ringrazio anticipatamente per l'ospitalita'.
Nadia, da PINEROLO (TO)
Risposta ADUC
il punto da chiarire e' come siano avvenute queste comunicazioni, in quanto appare evidente che non sia stata recepita la nuova domiciliazione. Forse doveva essere replicata la procedura, una volta che evidentemente la richiesta contestuale di cessazione e riattivazione non risultava recepita. Quanto possiamo dirle, e' che sarebbe sempre opportuno, alle prime avvisaglie di problema, inviare una raccomandata A/R di messa in mora, intimando di dare conferma del recepimento della variazione entro un termine, decorso il quale li riterra' inadempienti ed intentera' causa. Si suggerirebbe, pertanto, di provvedervi quantomeno adesso.
Per quanto concerne gli operatori, detto sinceramente e' invece quasi meglio cosi' in quanto risulta chiaro senza errori che la controparte sia l'azienda e non un operatore.
Per quanto concerne gli operatori, detto sinceramente e' invece quasi meglio cosi' in quanto risulta chiaro senza errori che la controparte sia l'azienda e non un operatore.
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