Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 settembre 2004
Domanda 6 settembre 2004
Quattro anni fa, alla morte di mio padre, ho ereditato la nuda proprieta' di un terreno agricolo, la cui usufruttuaria e' mia madre. Detto terreno e' sempre stato coltivato da mio fratello (che pur esercitando un'altra professione ha mantenuto l'iscrizione all'albo dei coltivatori diretti), insieme agli altri confinanti, che mio padre ha lasciato al medesimo, senza che tra noi sia mai stato stipulato alcun accordo formale. Mio fratello si tiene anche tutti i frutti dei terreni che coltiva, senza darne neppure una parte a mia madre (usufruttuaria anche dei suoi) Ultimamente i rapporti con mio fratello (gia' tesi) sono degenerati ed io temo che continuando a coltivare gratuitamente il mio fondo possa prima o poi usucapirlo; nel contempo non vorrei che, formalizzando con lui o anche con eventuali terzi interessati un qualche contratto (su cui ritengo, peraltro, difficile ottenere il consenso di mia madre), non potessi piu' "riprendermi" liberamente il mio terreno, una volta che mia madre venisse a mancare. Come faccio ad impedire l'usucapione, fintanto che l'usufruttaria e' ancora viva?
Grazie per l'attenzione.
Francesca, da Cassano d'Adda

Risposta ADUC
l'usucapione (e comunque non necessariamente della proprieta', in questo caso semmai potrebbe usucapirsi l'uso o l'usufrutto) si puo' far valere dopo 20 anni. Pertanto, non ci sono particolari urgenze. Cio' premesso, se costui non ha titolo per coltivare il fondo, sarebbe oggettivamente meglio che cio' non gli fosse piu' consentito, o che perlomeno cio' risultasse regolato da un contratto (che sua madre potrebbe in quanto usufruttuaria, stipulare con chi crede, ad esempio con un normale contratto di affitto: il quale avrebbe una durata minima quindicinale). Di conseguenza, o suo fratello cessa di utilizzare il terreno, oppure un contratto di affitto e' il minore dei mali.
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