Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

5 settembre 2004
Domanda 5 settembre 2004
Spett. le ADUC, ho preso in affitto per il mese di agosto u. s. una casa a SANREMO mediante il rilascio di ¤ 800, 00 a titolo di canone.
Abbiamo stipulato con il figlio della proprietaria una scrittura privata in cui specificavamo tutti i nostri dati anagrafici e i nostri codici fiscali e indirizzi, nonche' quello della casa da affittare e il canone pattuito.
All'ultimo momento, qualche giorno prima della partenza, questa persona mi comunica che non potra' recarsi nella localita' per la consegna delle chiavi, e me le consegna a Torino, previo rilascio del saldo dlla somma pattuita, segnalandomi inoltre che la casa era abitata in quei giorni da loro conoscenti che l'avrebbero lasciata la sera prima del mio arrivo, e ai quali avrebbe raccomandato di farmela trovare pulita.
Al mio arrivo, mi trovo invece una casa in condizioni igieniche disastrose, un acre odore di muffa che rendeva l'aria irrespirabile(mio figlio asmatico e poliallergico si e' sentito subito male e abbiamo dovuto subito darli l'antistaminico) che ha preso alla gola anche me e mia moglie, materassi macchiati in numerosi punti e puzzolenti, presenza di muffe sui sanitari, nel frigo e nel lavello, presenza di calcinacci, latte di vernice aperte e ragnatele dappertutto.
Chiamo immediatamente il ragazzo per fare le mie rimostranze e per segnalargli di lasciare subito la casa e di voler i soldi indietro, ma ovviamente mi ha detto no.
Prendo la macchina fotografica digitale e faccio circa 50 foto di tutti i particolari e vado via.
Alla fine, tornando verso casa, decido di provare a trovare qualcos'altro in qualche altra localita' e trovo un monolocale a 100 km da SANREMO tramite agenzia e lo affitto.
Il giorno successivo, chiamo la madre e le spiego quanto ho trovato, mi comunica che la casa e' chiusa da circa un anno e che i suoi conoscenti all'ultimo non si sono recati, nessuna volonta' di rimborso da parte sua.
Invio subito raccomandata AR con cui spiego che li ritengo inadempienti in quanto sul contratto vi e' specificato che la casa veniva consegnata pulita e in buono stato e di volere i soldi indietro, specificandogli dettagliatamente quanto trovato.
Dopo una settimana, vedendo che la cartolina AR non mi perveniva, e altre mie telefonate successive, mi sono recato dai carabinieri di SANREMO a cui ho esposto la cosa, hanno preso i nostri dati, ma hanno ritenuto per quanto accaduto che si potesse evitare di denunciare tale persona, mi hanno mandato dai vigili urbani ai quali ho fatto un esposto, raccontando quanto verificato, mi hanno detto che loro fanno i sopralluoghi solo nelle zone pubbliche e negli appartamenti privati non entrano.
Chiedo un Vostro cortese interessamento, facendomi sapere se possibile procedere con azione legale per frode, chiedendo oltre alla restituzione della somma rilasciata il costo della benzina, autostrada, e della raccomandata fattagli?
Faccio inoltre presente che non ha ne' registrato il contratto ne' presentato la dichiarazione antimafia, a quali conseguenze puo' andare incontro?
Scusate se mi sono dilungato, confido in un Vostro cortese interessamento e nel frattempo saluto cordialmente.
Luca, da Torino

Risposta ADUC
innanzitutto le chiediamo una precisazione, lei dice di aver stipulato il contratto con il figlio della proprietaria , ma la firma apposta in calce alla scrittura privata e' della madre? (unica legittimata) o del figlio? In questa seconda ipotesi lei potrebbe anche chiedere la nullita' dell'atto perche' il contraente (figlio) non era titolato a concludere il contratto.
Detto questo, la scrittura privata che lei ha in mano testimonia l'avvenuto contatto tra le parti. Inoltre, ha fatto molto bene a inviare la raccomandata appena scoperto il fatto. Ora occorre che lei faccia un'ulteriore raccomandata A/R al figlio, con questo schema: descrizione dei fatti, basandosi il piu' possibile sulla discrepanza tra cio' che era eventualmente riportato sulla scrittura privata e la situazione reale dell'appartamento (in ogni caso l'appartamento doveva essere pulito). Faccia presente che ha in mano le foto, e chiuda la lettera con questa formula: Vi invito a restituirmi la somma di ...euro, quale rimborso per servizi non resi, e di .... euro a titolo di risarcimento danni entro 15 giorni a partire dalla data di questa raccomandata. In caso di diniego mi vedro' costretto/a ad adire le vie legali. Alleghi, se ce l'ha, la copia della ricevuta del pagamento effettuato e intesti per conoscenza la raccomandata A/R anche a noi (pero' ce la invii per E-mail).
Trascorsi i termini non esiti a rivolgersi al giudice di pace della sua citta'.
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