Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 settembre 2004
Domanda 4 settembre 2004
Salve, Ho acceso un contratto ADSL tin. it in data 20/08/2003 tale contratto prevedeva una durata annuale rinnovabile tacitamente se non veniva fatta una disdetta entro un mese prima della scadenza. Per mia negligenza, date difficolta' nel luglio 2004, ho effettuato tale disdetta solo il 17/08/2004 tramite raccomandata e fax e questa non e' stata accettata quindi mi si e' rinnovato il contratto per un ulteriore anno. Ho fatto richiesta di chiusura del contratto in quanto non abito piu' nella casa dove ho acceso l'adsl e non ho necessita' di spostarla ma mi e' stato detto che e' impossibile perche' una volta rinnovato non si puo' piu' chiudere se non entro un mese prima della scadenza del 2005. Dato che e' stata una mia negligenza ho chiesto di modificare la tipologia del contratto in quanto non essendo piu' presente non ho la necessita' del pacchetto completo ma mi e' stato detto che e' possibile modificare il contratto solo passando ad uno piu' elevato e quindi piu' costoso. Si verifica che per un anno intero non posso chiudere il contratto ne modificarlo quindi pago alla tin. it un servizio del quale non usufruisco piu'.
Adesso paghero' l'anno intero perche', giustamente, non ho chiuso tale contratto in tempo ma volevo sapere se e' giusto nei confronti di un consumatore l'obbligo, senza possibilita' di cambio o chiusura, di essere debitore senza possibilita' di uscita.
Ringrazio per l'attenzione.
SIMONE, da Albosaggia/Sondrio

Risposta ADUC
effettivamente il rinnovo automatico non puo' essere evitato, visto come sono andate fino ad ora le cose. Comunque puo' evitare di dover pagare l'intero importo, precisando, con un ulteriore raccomandata A/R, che intende disdire anticipatamente rispetto alla nuova annualita', fornendo la motivazione (il trasloco), rendendosi disponibile al pagamento di una penale, cosi' come previsto dalla legge. Questa potrebbe essere gia' prevista contrattualmente, ed in questo caso basta farvi riferimento, altrimenti potrebbe proporla lei, nella misura di circa il 30% sul totale. Intimi poi che provvedano entro 15gg a darle accettazione scritta minacciando, in difetto, di adire le vie legali. Non risolvendo in tal modo la questione andra' poi portata davanti ad un giudice di pace, tentando inizialmente una conciliazione.
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