Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2004
Sono utente telecom; da un paio di anni utilizzo il servizio per la disattivazione a chiave numerica delle telefonate nazionali, internazionali e verso i cellulari. Chi non conosce il codice puo' effettuare dal mio telefono solo chiamate in citta' e provincia. Purtroppo la mia colf filippina ha scoperto il servizio di chiamata internazionale dalle filippine a carico del ricevente tramite operatore e in due bimestri ha effettuato telefonate per un costo complessivo di 3.600 Euro circa che, ovviamente, non e' in grado di pagare.
Dopo ripetuti e ulcerogeni contatti con la telecom sia per un tentativo di rateizzazione della imponente cifra e soprattutto per avere la possibilita' di controllare personalmente l'accesso al servizio delle telefonate a mio carico, la situazione e' la seguente: - rifiuto da parte della telecom di bloccare, o comunque fornire di codice segreto per l'accesso alle chiamate a mio carico, motivato da un generico "non e' possibile"; - linea telefonica tagliata in uscita ma funzionante in entrata, e quindi soggetta alla eventualita' di ulteriori chiamate internazionali a mio carico; - rifiuto della telecom di effettuare rate sostenibili e richiesta del pagamento di un elevato anticipo sull'importo.
Aggiungo che, per motivi che in questa sede e' troppo lungo raccontare, non posso licenziare la filippina.
Vorrei essere contattata per spiegare in modo meno sintetico i termini della questione e per capire quali sono i miei diritti e eventuali mancanze da parte della telecom.
Sandra, da Palermo
Dopo ripetuti e ulcerogeni contatti con la telecom sia per un tentativo di rateizzazione della imponente cifra e soprattutto per avere la possibilita' di controllare personalmente l'accesso al servizio delle telefonate a mio carico, la situazione e' la seguente: - rifiuto da parte della telecom di bloccare, o comunque fornire di codice segreto per l'accesso alle chiamate a mio carico, motivato da un generico "non e' possibile"; - linea telefonica tagliata in uscita ma funzionante in entrata, e quindi soggetta alla eventualita' di ulteriori chiamate internazionali a mio carico; - rifiuto della telecom di effettuare rate sostenibili e richiesta del pagamento di un elevato anticipo sull'importo.
Aggiungo che, per motivi che in questa sede e' troppo lungo raccontare, non posso licenziare la filippina.
Vorrei essere contattata per spiegare in modo meno sintetico i termini della questione e per capire quali sono i miei diritti e eventuali mancanze da parte della telecom.
Sandra, da Palermo
Risposta ADUC
non tutto e' tecnicamente possibile o comunque previsto come servizio.
Agendo in giudizio e dimostrando la sua comprovata esigenza, riteniamo che possa ottenere una sentenza a suo favore e quindi che le venga effettuato il blocco di talune direttrici anche in entrata: ma come servizio tecnicamente disponibile in effetti non e' previsto e non e' una cosa particolarmente strana -il servizio viene offerto in certi termini, non e' detto vi siano disponibili particolari sfaccettature tecniche o comunque non ha senso esigerlo.
Non ha grandi diritti nei confronti di Telecom: le ha solo fornito un servizio ma non e' responsabile di chi lo usi impropriamente: quello e' un SUO onere. Forse, se non puo' licenziare questa persona le conviene cessare la linea -e nel frattempo cercare di ottenere, in giudizio, quell'inibizione delle direttrici.
Agendo in giudizio e dimostrando la sua comprovata esigenza, riteniamo che possa ottenere una sentenza a suo favore e quindi che le venga effettuato il blocco di talune direttrici anche in entrata: ma come servizio tecnicamente disponibile in effetti non e' previsto e non e' una cosa particolarmente strana -il servizio viene offerto in certi termini, non e' detto vi siano disponibili particolari sfaccettature tecniche o comunque non ha senso esigerlo.
Non ha grandi diritti nei confronti di Telecom: le ha solo fornito un servizio ma non e' responsabile di chi lo usi impropriamente: quello e' un SUO onere. Forse, se non puo' licenziare questa persona le conviene cessare la linea -e nel frattempo cercare di ottenere, in giudizio, quell'inibizione delle direttrici.
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