Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2004
Nel conto Telecom 1/03(1°bimestre 2003) mi sono stati addebitati ¤ 107, 10 per anticipo conversazioni in quanto avevo revocato il rid per cambio banca. Nel conto 3/03 mi sono stati rimborsati ¤ 31, 62 per anticipo conversazioni. Dal conto 5/03risulta recepito il nuovo rid e mi sono stati rimborsati altri 31, 62 ¤ per anticipo conversazioni. Resta una differenza a mio favore di ¤ 43, 88 che Telecom si guarda bene dal rimborsare. Dopo numerosi solleciti al 191 (si tratta di un'utenza affari), dopo una richiesta di rimborso spedita per raccomandata il 14/11/03, all'ennesimo sollecito fatto al 191 in data 05/07/04 mi viene detto che la pratica e' stata istruita il 28/11/2003 ma risulta ancora inevasa. In data 20/07/04 ho spedito un'altra raccomandata al Servizio Clienti Business di Asti facendo riferimento all'articolo 16, comma 5, delle condizioni generali di abbonamento precisando che, nulla ricevendo entro 30 giorni, mi riservavo di agire legalmente nei loro confronti. A tutt'oggi, 31 agosto, tutto tace. Vi sembra un comportamento corretto quello che sta tenendo Telecom nei miei confronti? Che cosa mi conviene fare per avere indietro i miei soldi che Telecom sta indebitamente trattenendo? Faccio presente che tutte le bollette sono state sempre pagate regolarmente. Attendo un vostro consiglio. Grazie.
Loretta, da Vicenza
Loretta, da Vicenza
Risposta ADUC
ha tutti gli elementi necessari per poter agire in giudizio, chiedendo anche il rimborso per i danni arrecati a fronte del disagio causato: pertanto, non attenda oltre e si rivolga al giudice di pace.
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