Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2004
Gentile associazione, mia madre e mia zia sono proprietarie al 50% di una palazzina formata da 3 appartamenti di cui uno era abitato dalla stessa zia deceduta lo scorso luglio, uno da mia madre e mio padre ed uno dal sottoscritto ad uso gratuito. Ci e' stato suggerito di far firmare a nostra madre presso un notaio la sua rinuncia all'eredita' del 50% di quota della zia verso noi figli.
Le domande sono le seguenti:.
- mia madre potrebbe, contestualmente alla rinuncia della quota 50% ricevuta in asse ereditario dalla zia, rinunciare in vita al suo 50% mantenendo usufrutto?
- oppure per la sua quota dovrebbe effettuare una donazione?
- in che modo e' coinvolto mio padre sulla quota 50% della zia e sulla quota 50% della mamma? deve eventualmente firmare/partecipare alla dichiarazione di rinuncia/donazione?
Quali sono i vostri consigli per evitare di effettuare una sola volta le pratiche di successione?
Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Maurizio, da Milano
Le domande sono le seguenti:.
- mia madre potrebbe, contestualmente alla rinuncia della quota 50% ricevuta in asse ereditario dalla zia, rinunciare in vita al suo 50% mantenendo usufrutto?
- oppure per la sua quota dovrebbe effettuare una donazione?
- in che modo e' coinvolto mio padre sulla quota 50% della zia e sulla quota 50% della mamma? deve eventualmente firmare/partecipare alla dichiarazione di rinuncia/donazione?
Quali sono i vostri consigli per evitare di effettuare una sola volta le pratiche di successione?
Vi ringrazio anticipatamente.
Cordiali saluti.
Maurizio, da Milano
Risposta ADUC
l'usufrutto non le deriva dall'eredita': non siamo neanche certi che ci sia un usufrutto, da quanto ci dice c'e' una comproprieta'. Pertanto, forse la domanda e' se -a prescindere dalle questioni ereditarie- sua madre possa o meno alienare la sua nuda proprieta' a terzi mantenendo un diritto di usufrutto: questo e' sicuramente possibile. Questa alienazione, potrebbe anche assumere la veste di donazione, ma e' bene valutare la convenienza di questo passo: di solito, i beni donati vengono venduti con difficolta' in quanto gli acquirenti paventano contestazioni da parte di possibili -anche ignoti- eredi legittimari, preferendo (spesso anche immotivatamente) rinunciare ad un acquisto piuttosto che rischiare.
Suo padre nulla ha a che vedere allo stato attuale con la quota della zia: ma se sua madre eredita la quota della sorella, quando la moglie dovesse morire prima di lui, costui concorrera' assieme a lei figlio all'intero asse ereditario. Non deve pertanto in alcun modo partecipare, allo stato attuale.
La rinuncia all'eredita' in favore del figlio forse e' l'alternativa migliore, ma e' possibile solo se sua madre eredita in quanto unica erede della sorella e non in caso di legato testamentario, poiche' in tal caso lei non succederebbe.
Suo padre nulla ha a che vedere allo stato attuale con la quota della zia: ma se sua madre eredita la quota della sorella, quando la moglie dovesse morire prima di lui, costui concorrera' assieme a lei figlio all'intero asse ereditario. Non deve pertanto in alcun modo partecipare, allo stato attuale.
La rinuncia all'eredita' in favore del figlio forse e' l'alternativa migliore, ma e' possibile solo se sua madre eredita in quanto unica erede della sorella e non in caso di legato testamentario, poiche' in tal caso lei non succederebbe.
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