Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2004
ROMA "Spingero' sui sindaci per imporre la circolazione a targhe alterne. Tutti i giorni". Pietro Lunardi, ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, in una intervista a Il Messaggero lancia la sua ricetta per convincere i cittadini a ridurre il consumo del petrolio e combattere il carovita: "Solo a Roma in un anno si spendono 26 miliardi di vecchie lire in carburante, questo spreco va combattuto spingendo la gente a viaggiare insieme o a utilizzare i mezzi pubblici". Lunardi annuncia anche "norme severissime" per il rilascio della patente e "targhe piu' grandi e visibili" per i ciclomotori. E riguardo all'ex ministro dell'Economia, Giulio Tremonti, aggiunge: "Con Siniscalco al suo posto c'e' piu' serenita' nel governo".
Questa mattina credevo di aver capito male. Ora invece, leggendo su internet, non riesco a credere.
Con queste misure credono di prendere 3 piccioni - noi italiani - con una fava: (presunto) abbattimento dell'inquinamento, riduzione del consumo del petrolio, riduzione del carovita.
In famiglia, vivo con i miei genitori ormai non piu' molto giovani, ci sono 3 automobili: tutte a targa pari.
Dovrei forse vendere la mia auto per acquistarne almeno una a targa dispari? se tutti i piccioni italiani facessero nello stesso modo, potremmo rianimare il mercato dell'auto! La manutenzione dell'auto, la benzina, la polizza dell'auto, il bollo regionale si paghera' per 1/2 anno? Non credo proprio!
Io l'automobile la utilizzo prevalentemente per andare al lavoro. Abito a Vizzolo Predabissi e mi reco al lavoro a San Donato Milanese; 13 km ad andare ed altrettanti a tornare. Per ogni tragitto impiego da 50 minuti a 1 ora.
Strade: - La via Emilia - praticamente una autostrada per incidenza di traffico e incidenti e una strada ormai datata piena di cantieri per consentire di "fabbricare" le ormai famose rotatorie. Risultato: la mattina nei due sensi, causa slalom a paletti, vi sono 2 colonne transitabili - da Melegnano a San Giuliano e viceversa- in prima e seconda.
Idem la sera quando si aggiunge il traffico commerciale che si avvia agli imbocchi delle varie autostrade e tangenziali.
- Vizzolo verso Colturano fino a prendere la Paullese: un vero casino a patto di riuscire a prenderla!
- altre vie e scorciatoi impraticabili quando iniziano le scuole.
Trasporti pubblici: inesistenti o quasi visti gli orari non sempre fissi del lavoro (non si puo' sempre uscire alle 17, 00!) e poi spesso - gia' che torno - mi fermo al Carrefour a San Giuliano per la spesa, la lavanderia, ecc.; a Melegnano per commissioni varie (dentista, medici vari, parrucchiere, negozi) perche' a Vizzolo ci sono solo case, case e case. Per il resto - a parte le mega costruzioni comunali come l'auditorium, la struttura per le feste della pannocchia per i vecchi - non c'e' molto. Il medico l'abbiamo scelto nel Paese vicino perche' al nostro arrivo (piu' di 20 anni or sono) non c'era piu' un buco...
Sapete quanti genitori accompagnano i figli grandi e piccoli a scuola nei paesi dei dintorni? Una volta c'erano gli scuolabus per quelli che abitavano lontani ed i piedi per quelli che abitavano vicino.
E qui mi verrebbe spontanea una domanda a Lunardi (lui era del mestiere se non sbaglio): Vizzolo, Melegnano, San Giuliano (ed i Paese limitrofi) hanno fatto la ricchezza dei vari costruttori edilli. Le case aumentano, i servizi di trasporto si riducono perche' non ci sono mai abbastanza soldi, gli altri servizi non ne parliamo, le strade sono sempre le stesse con le carreggiate di 50 anni fa ed i buchi del giorno d'oggi, i prezzi delle case impongono alle famiglie di allontanarsi dai principali centri abitati... Ma io servo solo per lavorare, pagare le tasse, occuparmi dei miei vecchi e subire le idee di fine estate di qualcuno?
Se dovessero impormi le targhe alterne tutti i giorni, credo che per qualche mese riuscirei a recarmi al lavoro con una persona che abita a Melegnano (io pero' l'auto la dovrei spostare comunque per arrivare a Melegnano) e poi dovrei fare come in passato cioe' uscire da casa alle 7, 00 per entrare in San Donato Milanese (Paese che regolarmente accetta supinamente questi inviti alle targhe alterne) prima del coprifuoco e uscire dal lavoro alle 20, 00 mangiandomi un panino alla sera come cena. Perche' poi avrei ancora 1 ora di traffico per tornare a casa.
Ma l'Italia non doveva migliorare in questi anni?
Scusate lo sfogo, ma sono stanca delle promesse in tutti i campi; poi bisogna sempre adeguarsi sperando un giorno di vivere meglio............
Cordiali saluti Elisabetta
Questa mattina credevo di aver capito male. Ora invece, leggendo su internet, non riesco a credere.
Con queste misure credono di prendere 3 piccioni - noi italiani - con una fava: (presunto) abbattimento dell'inquinamento, riduzione del consumo del petrolio, riduzione del carovita.
In famiglia, vivo con i miei genitori ormai non piu' molto giovani, ci sono 3 automobili: tutte a targa pari.
Dovrei forse vendere la mia auto per acquistarne almeno una a targa dispari? se tutti i piccioni italiani facessero nello stesso modo, potremmo rianimare il mercato dell'auto! La manutenzione dell'auto, la benzina, la polizza dell'auto, il bollo regionale si paghera' per 1/2 anno? Non credo proprio!
Io l'automobile la utilizzo prevalentemente per andare al lavoro. Abito a Vizzolo Predabissi e mi reco al lavoro a San Donato Milanese; 13 km ad andare ed altrettanti a tornare. Per ogni tragitto impiego da 50 minuti a 1 ora.
Strade: - La via Emilia - praticamente una autostrada per incidenza di traffico e incidenti e una strada ormai datata piena di cantieri per consentire di "fabbricare" le ormai famose rotatorie. Risultato: la mattina nei due sensi, causa slalom a paletti, vi sono 2 colonne transitabili - da Melegnano a San Giuliano e viceversa- in prima e seconda.
Idem la sera quando si aggiunge il traffico commerciale che si avvia agli imbocchi delle varie autostrade e tangenziali.
- Vizzolo verso Colturano fino a prendere la Paullese: un vero casino a patto di riuscire a prenderla!
- altre vie e scorciatoi impraticabili quando iniziano le scuole.
Trasporti pubblici: inesistenti o quasi visti gli orari non sempre fissi del lavoro (non si puo' sempre uscire alle 17, 00!) e poi spesso - gia' che torno - mi fermo al Carrefour a San Giuliano per la spesa, la lavanderia, ecc.; a Melegnano per commissioni varie (dentista, medici vari, parrucchiere, negozi) perche' a Vizzolo ci sono solo case, case e case. Per il resto - a parte le mega costruzioni comunali come l'auditorium, la struttura per le feste della pannocchia per i vecchi - non c'e' molto. Il medico l'abbiamo scelto nel Paese vicino perche' al nostro arrivo (piu' di 20 anni or sono) non c'era piu' un buco...
Sapete quanti genitori accompagnano i figli grandi e piccoli a scuola nei paesi dei dintorni? Una volta c'erano gli scuolabus per quelli che abitavano lontani ed i piedi per quelli che abitavano vicino.
E qui mi verrebbe spontanea una domanda a Lunardi (lui era del mestiere se non sbaglio): Vizzolo, Melegnano, San Giuliano (ed i Paese limitrofi) hanno fatto la ricchezza dei vari costruttori edilli. Le case aumentano, i servizi di trasporto si riducono perche' non ci sono mai abbastanza soldi, gli altri servizi non ne parliamo, le strade sono sempre le stesse con le carreggiate di 50 anni fa ed i buchi del giorno d'oggi, i prezzi delle case impongono alle famiglie di allontanarsi dai principali centri abitati... Ma io servo solo per lavorare, pagare le tasse, occuparmi dei miei vecchi e subire le idee di fine estate di qualcuno?
Se dovessero impormi le targhe alterne tutti i giorni, credo che per qualche mese riuscirei a recarmi al lavoro con una persona che abita a Melegnano (io pero' l'auto la dovrei spostare comunque per arrivare a Melegnano) e poi dovrei fare come in passato cioe' uscire da casa alle 7, 00 per entrare in San Donato Milanese (Paese che regolarmente accetta supinamente questi inviti alle targhe alterne) prima del coprifuoco e uscire dal lavoro alle 20, 00 mangiandomi un panino alla sera come cena. Perche' poi avrei ancora 1 ora di traffico per tornare a casa.
Ma l'Italia non doveva migliorare in questi anni?
Scusate lo sfogo, ma sono stanca delle promesse in tutti i campi; poi bisogna sempre adeguarsi sperando un giorno di vivere meglio............
Cordiali saluti Elisabetta
Risposta ADUC
la ringraziamo della sua esternazione che pubblichiamo nella rubrica "Cara Aduc".
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