Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
2 settembre 2004
Carissimi Amici dell'ADUC, vorrei sottoporvi una questione verificatasi qualche giorno fa.
Lo scorso 25 agosto alle ore 22: 40 con l'automobile di mio cognato sostavo in un parcheggio a pagamento dato in appalto dal Comune ad una societa', e provvedevo ad esporre il biglietto "Buono Parcheggio Prepagato" rimuovendo l'argentatura dal biglietto stesso in corrispondenza del giorno e dell'ora di arrivo.
Alle 23: 00, come risulta dal preavviso di accertamento di violazione al Codice della Strada, un ausiliare al traffico (tra l'altro alle dipendenze della societa' che gestisce il parcheggio) elevava multa per la contestazione di "sosta in area limitata/regolamentata, senza esporre in modo chiaramente visibile l'orario di inizio sosta" con sanzione di ¤ 33, 60.
Il biglietto di pagamento, probabilmente a seguito della chiusura degli sportelli, era scivolato nella parte piu' bassa del cruscotto, zona tra l'altro ricoperta da una fascia scura del parabrezza (fascia presente su tutti gli autoveicoli FIAT MAREA), e questo aveva impedito all'ausiliare al traffico di vederlo.
Mi preme sottolineare anche altre circostanze utili ad inquadrare meglio la questione.
La sosta era stata fatta nell'ultimo posto disponibile, regolarmente contrassegnato da strisce di colore blu, che pero' distano circa 15 cm dalle strisce per l'attraversamento dei pedoni e meno di 5 metri da un incrocio. Inoltre sulle strisce pedonali antistanti la Marea che avevo parcheggiato, un'altro autoveicolo, di cui ho trascritto la targa, aveva sostato e, ironia della sorte, quest'ultimo non era stata oggetto di multa perche' l'ausiliare non era competente se non nelle strisce di colore blu.
L'ausiliare al traffico nell'elevare la contestazione riportava che l'autoveicolo era di colore nero mentre in realta' e' blu metallizzato.
Naturalmente tutti i fatti, cosi' come proposti, possono essere confermati da mio cognato e da mia sorella che erano gia' con me in macchina la momento del parcheggio.
Ma non e' finita... una volta trovato l'ausiliare al traffico, spiegata la situazione e chiesto spiegazioni circa il motivo per il quale la macchina parcheggiata sulle strisce non fosse stata multata, interveniva un Signore (che accompagnava l'ausiliare al traffico... infatti passeggiavano insieme al momento che li abbiamo avvicinati) e diceva di essere sottotenente dei vigili e spiegava che l'ausiliare non aveva competenza circa le auto fuori dalle strisce blu del parcheggio. Ovviamente, visto che il Signore si era presentato come sottotenente dei Vigili e aveva mostrato tesserino, ho chiesto che lui stesso prendesse provvedimenti a carico dell'auto in sosta sulle strisce pedonali che creava intralcio e pericolo ai pedoni... ma, sentite un po', il vigile diceva di non essere in servizio e quindi non poter far nulla.
In pratica se si sosta in un parcheggio si becca la multa... se si sosta sulle strisce pedonali e a meno di un metro da un incrocio e' tutto lecito e ci si risparmia anche una sanzione. La cosa e' incredibile ma VERA!!!
Tra l'altro in un secondo momento sono venuto a conoscenza del fatto che il sottotenente dei vigili e' il padre dell'ausiliare al traffico!
Mi dispiace essermi dilungato ma era necessario spiegarvi i fatti cosi' come sono andati.
Alla luce di quanto esposto, soprattutto in considerazione del fatto che l'area di sosta dove era parcheggiata la macchina era a pochi centimetri dalle strisce pedonali e a meno di 5 metri dall'incrocio, e che il biglietto con pagamento del parcheggio era stato esposto ma accidentalmente era scivolato, pensate possano esserci i presupposti per il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace?
Ringraziandovi vi porgo i piu' cordiali saluti.
Massimo, da San Giovanni a Piro
Lo scorso 25 agosto alle ore 22: 40 con l'automobile di mio cognato sostavo in un parcheggio a pagamento dato in appalto dal Comune ad una societa', e provvedevo ad esporre il biglietto "Buono Parcheggio Prepagato" rimuovendo l'argentatura dal biglietto stesso in corrispondenza del giorno e dell'ora di arrivo.
Alle 23: 00, come risulta dal preavviso di accertamento di violazione al Codice della Strada, un ausiliare al traffico (tra l'altro alle dipendenze della societa' che gestisce il parcheggio) elevava multa per la contestazione di "sosta in area limitata/regolamentata, senza esporre in modo chiaramente visibile l'orario di inizio sosta" con sanzione di ¤ 33, 60.
Il biglietto di pagamento, probabilmente a seguito della chiusura degli sportelli, era scivolato nella parte piu' bassa del cruscotto, zona tra l'altro ricoperta da una fascia scura del parabrezza (fascia presente su tutti gli autoveicoli FIAT MAREA), e questo aveva impedito all'ausiliare al traffico di vederlo.
Mi preme sottolineare anche altre circostanze utili ad inquadrare meglio la questione.
La sosta era stata fatta nell'ultimo posto disponibile, regolarmente contrassegnato da strisce di colore blu, che pero' distano circa 15 cm dalle strisce per l'attraversamento dei pedoni e meno di 5 metri da un incrocio. Inoltre sulle strisce pedonali antistanti la Marea che avevo parcheggiato, un'altro autoveicolo, di cui ho trascritto la targa, aveva sostato e, ironia della sorte, quest'ultimo non era stata oggetto di multa perche' l'ausiliare non era competente se non nelle strisce di colore blu.
L'ausiliare al traffico nell'elevare la contestazione riportava che l'autoveicolo era di colore nero mentre in realta' e' blu metallizzato.
Naturalmente tutti i fatti, cosi' come proposti, possono essere confermati da mio cognato e da mia sorella che erano gia' con me in macchina la momento del parcheggio.
Ma non e' finita... una volta trovato l'ausiliare al traffico, spiegata la situazione e chiesto spiegazioni circa il motivo per il quale la macchina parcheggiata sulle strisce non fosse stata multata, interveniva un Signore (che accompagnava l'ausiliare al traffico... infatti passeggiavano insieme al momento che li abbiamo avvicinati) e diceva di essere sottotenente dei vigili e spiegava che l'ausiliare non aveva competenza circa le auto fuori dalle strisce blu del parcheggio. Ovviamente, visto che il Signore si era presentato come sottotenente dei Vigili e aveva mostrato tesserino, ho chiesto che lui stesso prendesse provvedimenti a carico dell'auto in sosta sulle strisce pedonali che creava intralcio e pericolo ai pedoni... ma, sentite un po', il vigile diceva di non essere in servizio e quindi non poter far nulla.
In pratica se si sosta in un parcheggio si becca la multa... se si sosta sulle strisce pedonali e a meno di un metro da un incrocio e' tutto lecito e ci si risparmia anche una sanzione. La cosa e' incredibile ma VERA!!!
Tra l'altro in un secondo momento sono venuto a conoscenza del fatto che il sottotenente dei vigili e' il padre dell'ausiliare al traffico!
Mi dispiace essermi dilungato ma era necessario spiegarvi i fatti cosi' come sono andati.
Alla luce di quanto esposto, soprattutto in considerazione del fatto che l'area di sosta dove era parcheggiata la macchina era a pochi centimetri dalle strisce pedonali e a meno di 5 metri dall'incrocio, e che il biglietto con pagamento del parcheggio era stato esposto ma accidentalmente era scivolato, pensate possano esserci i presupposti per il ricorso al Prefetto o al Giudice di Pace?
Ringraziandovi vi porgo i piu' cordiali saluti.
Massimo, da San Giovanni a Piro
Risposta ADUC
il punto e' che trattandosi di un prepagato grattabile non c'e' modo di dimostrare che fosse esposto (gli scontrini emessi dalle macchinette quantomeno consentono di dimostrare la richiesta ad un orario precedente alla contravvenzione, ma un "grattino" ovviamente no). L'unica possibilita' per opporsi, pertanto, e' di fornire testimonianze di persone che erano con lei e che possano confermare la sua tesi -sarebbe opportuno avesse almeno 2-3 testimoni. Gli altri sono dati irrilevanti, che importanza puo' avere se un'altra auto sia stata o meno multata -specie poi se l'addetto non ha, come in questo caso, competenze o non e' in servizio? Fortunati i proprietari di queste macchine che sono stati cosi' graziati dal fato, ma il fatto non la riguarda. Cio' di cui si deve occupare e' solo la SUA contravvenzione. L'handicap dei suoi testimoni e' che sono parenti: si spera che con voi ci fossero, in ogni caso, anche amici non legati da vincolo di parentela (almeno uno che possa, da estraneo, rafforzare le testimonianze dei suoi congiunti).
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