Domenica 7 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

1 settembre 2004
Domanda 1 settembre 2004
Ho un problema di allacciamento telefonico con la Telecom. Il 16 giugno ho telefonato al 191 per l'attivazione di una nuova linea ISDN per un ufficio. Il centralinista mi dice che mi avrebbe telefonato un tecnico entro il 23 giugno per fissare l'appuntamento. Non succede nulla e riprovo a telefonare al 191 senza alcun successo, fino a che, il 1 luglio, mi telefona un tecnico con il quale fisso l'appuntamento per il 7 luglio.
Oltre ad arrivare in ritardo (mi aveva detto nella fascia oraria dalle 8 alle 10 e si e' presentato alle 11, 30), mi dice che non puo' fare il lavoro perche' il cavo non e' collegato (fatto non vero, secondo il mio elettricista). Inizia una nuova odissea con la SIRTI (attesa di telefonate, mezz'ore appeso al centralino, appuntamenti mancati) che si conclude alla fine di luglio con il collegamento dello "scatolino" ISDN, ma in mia assenza. Torno nei locali il 28 agosto, provo a inserire il telefono, ma la linea suona occupata e, in effetti, non e' accesa la lucina rossa che segnala il collegamento con la centrale. Chiamo di nuovo il 191, che mi rinvia al 187; dopo alcuni rimpalli ottengo la promessa che entro le ore 22 del 30 agosto un tecnico mi avrebbe contattato per eliminare il guasto. Non ricevendo alcuna telefonata, alle 20, 30 del 30 agosto richiamo il 187, che questa volta mi ripassa al 191, dove un tecnico dice che, in effetti, c'era la mia segnalazione ma che non hanno potuto venire e che avrebbero chiamato l'indomani, 31 agosto. Alle mie rimostranze risponde "Faccia reclamo". A questo punto vorrei fare tutti i reclami possibili, chiedendo i relativi danni (non ho potuto iniziare la mia attivita' di consulenza - per la quale ho acquistato i locali che pero' rimangono senza telefono - prima dell'estate, ma ora rischio anche di non partire per l'inizio di settembre).
Cosa posso fare?
E cosa mi consigliate di fare se domani (31 agosto) non chiama il tecnico?
Grazie.
Mario, da Torino

Risposta ADUC
dovra' procedere, sia per la richiesta di attivazione, che per quella di danni, all'invio di una raccomandata A/R di messa in mora, dove fara' riferimento ai fatti accaduti, intimera' che provvedano ad attivarle definitivamente il servizio entro 48ore, e minaccera' in difetto di adire le vie legali. Nel contempo riportera' dettagliatamente il danno che la situazione le ha fin'ora causato, riservandosi, in seguito, di quantificarlo e chiederne rimborso (sempre per raccomandata A/R, dettando un termine di 15gg per provvedere e minacciando, in difetto, di adire le vie legali). Successivamente al decorso del termine dato (48ore nel primo caso, 15gg nel secondo), dovrebbe rivolgersi al giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione. La complicazione, nel suo caso (come in molti casi urgenti che vengono contestati in questo periodo) e' che l'ufficio del giudice sara' chiuso fino al 15/9.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →