Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 agosto 2004
Buongiorno, Vi scrivo per avere un Vs. parere su un acquisto fatto da mia moglie per un paio di occhiali da vista con montatura in acciaio satinato valore 280 Euro.
Il problema e' che la montatura degli occhiali sta perdendo la satinatura a chiazze, presentato il problema al negozio dove sono stati acquistati, per 2 volte non abbiamo ricevuto istruzioni, la volta successiva l'ottico referente del negozio ci ha liquidato dicendo che il difetto puo' essere dato dal fatto che sono stati indossati vicino al mare o che ci e' stato spruzzato sopra del profumo, e comunque per far controllare dalla ditta il difetto dovremmo pagare 18 euro, con l'eventualita' che la ditta non riconosca la garanzia! Se non sbaglio il codice civile prevede 24 mesi di garanzia verso l'utente finale e non si puo' parlare d'incauto acquisto visto che sono stati acquistati in un negozio molto diffuso a Firenze.
Sembra la classica situazione dove l'ARROGANTE di turno spaventa chi ha diritto con problematiche inesistenti per non so quale motivo.
Cosa ne pensate, che azione possiamo intraprendere?
Sono quelle cifre su cui si agisce male! Rimane l'amaro in bocca di darla sempre vinta a chi se ne approfitta per la mancanza di sistemi snelli di tutela.
Grazie.
Simone, da Firenze
Il problema e' che la montatura degli occhiali sta perdendo la satinatura a chiazze, presentato il problema al negozio dove sono stati acquistati, per 2 volte non abbiamo ricevuto istruzioni, la volta successiva l'ottico referente del negozio ci ha liquidato dicendo che il difetto puo' essere dato dal fatto che sono stati indossati vicino al mare o che ci e' stato spruzzato sopra del profumo, e comunque per far controllare dalla ditta il difetto dovremmo pagare 18 euro, con l'eventualita' che la ditta non riconosca la garanzia! Se non sbaglio il codice civile prevede 24 mesi di garanzia verso l'utente finale e non si puo' parlare d'incauto acquisto visto che sono stati acquistati in un negozio molto diffuso a Firenze.
Sembra la classica situazione dove l'ARROGANTE di turno spaventa chi ha diritto con problematiche inesistenti per non so quale motivo.
Cosa ne pensate, che azione possiamo intraprendere?
Sono quelle cifre su cui si agisce male! Rimane l'amaro in bocca di darla sempre vinta a chi se ne approfitta per la mancanza di sistemi snelli di tutela.
Grazie.
Simone, da Firenze
Risposta ADUC
la legge 24/2002 e' quella che responsabilizza il venditore per eventuali vizi originari, che potrebbe essere anche il suo caso. Glielo ricordi al venditore, aggiungendo che la stessa legge presuppone che nei primi sei mesi
dall'acquisto il vizio di presuppone esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Se non dovesse sentir ragioni, invii a questo commerciante una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di riparazione, sostituzione o rimborso dei soldi, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza spese e senza avvocato).
dall'acquisto il vizio di presuppone esistente, salva dimostrazione contraria da parte del venditore stesso e in maniera ufficiale. Se non dovesse sentir ragioni, invii a questo commerciante una raccomandata A/R in cui presenta la sua richiesta di riparazione, sostituzione o rimborso dei soldi, chiedendo che sia esaudita entro 15 giorni dal ricevimento della stessa raccomandata, minacciando in alternativa le vie legali. Se non dovesse risponderle o lo facesse in modo per lei non esaustivo, si rivolga al giudice di pace (fino a 500 euro si sta in giudizio senza spese e senza avvocato).
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