Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

30 agosto 2004
Domanda 30 agosto 2004
Gentilissimi, tempo fa vi avevo interpellato perche' il mio condominio aveva deciso di installare, con votazione da parte della maggioranza, una nuova parabola per la visione di programmi criptati tramite decoder, vi preciso che era gia' installata una parabola per la sola visione dei programmi trasmessi in chiaro ed in sede di assemblea era stato comunicato che tale parabola mai sarebbe stata rimossa e ne sarebbe sempre stata assicurata la manutenzione, in tale assemblea avevo votato contro l'installazione della nuova parabola e mi sono pure rifiutato di far cablare nel mio appartamento i relativi cavi. Voi mi diceste che io non avrei dovuto sostenere le spese di tale nuova parabola perche' non era una miglioria necessaria, alla mia richiesta all'amministratore dello stabile di stornare dalle mia spese condominiali la quota parte di mia spettanza per l'installazione della nuova parabola, mi e' stato dall'amministratore risposto come piu' sotto vi riporto; faccio presente che e' stato anche deciso, contrariamente a quanto precedentemente assicurato di togliere o far piu' effettuare la necessaria manutenzione al vecchio impianto installato alla costruzione del condominio (1995 per cui non poi cosi' vetusto).
Sono a chiedervi come mi devo comportare nei confronti del condominio, posso far valere le mie ragioni anche se mi sento vittima di un sopruso in quanto mi sembra sia una cosa del tutto voluttuaria o possa continuare nella mia "crociata".
Ringraziandovi per i sempre preziosi consigli, resto in attesa di una vostra risposta e di un consiglio su come comportarmi e vi saluto cordialmente.
Massimo.

Risposta ADUC
non ci ricordiamo naturalmente il suo caso specifico, pero' riassumiamo il concetto: sicuramente le avremmo detto che non poteva esserle imposto di cablare il suo appartamento e quindi di sostenere tale tipo di spesa. Ma sul pagamento relativo all'installazione della parabola se deliberata nelle maggioranze dovute, anche se ci sono dubbi interpretativi e decisioni giudiziali in entrambi i sensi, ci pare strano di aver escluso l'onere. Il quale, dipende dalla maggioranza con cui la decisione viene presa (in quanto ci sono decisioni che sono valide a decisione di maggioranza ed impegnano tutti anche i dissenzienti, se le maggioranze dovute sono rispettate).
Una cosa e' il cablaggio del SUO appartamento che NON puo' in alcun modo esserle imposto, altro e' la spesa generale.
Per quanto pero' concerne il vecchio impianto, se la decisione assembleare era stata di diverso avviso, su che base ne e' stata decisa la rimozione? Con una nuova assemblea? Una simile decisione sarebbe impugnabile in giudizio, entro 30 gg.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →