Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 agosto 2004
Domanda 29 agosto 2004
Cara Aduc, e' la prima volta che vi scrivo e volevo sottoporvi il mio problema con ALICE FREE. qualche mese fa sono stata contatta da una operatrice Telecom che mi ha proposto il servizio ALICE FREE. telefonicamente mi e' stato detto che era gratuito senza alcun canone di noleggio modem ed era gratuito l'utilizzo fino a Settembre, ho fatto presente che potevo essere interessata.
Dopo qualche settimana mi e' arrivato a casa il modem ALICE. Ho provveduto ad installarlo ed ho provato a navigare, ma ho riscontrato che creava problemi ai programmi esistenti. Ho provveduto a chiamare un tecnico che mi ha disinstallato il programma ALICE FREE e ripristinato il computer. Immediatamente ho fatto una A/R alle telecom comunicando che il modem era a loro disposizione perche' non avrei usufruito del servizio (GRATUITO). Mi hanno risposto che non potevano accogliere la mia richiesta e che dovevano addebitarmi il contributo di attivazione di Alice Free.
Come posso evitare tutto questo?? non ho mai firmato alcun contratto che prevedesse questo addebito.
Grazie per la vs. attenzione Marcella, da Piacenza

Risposta ADUC
il fatto e' che, pur spacciandola per promozione gratuita e non impegnativa, potrebbe essere scattato, con la sua adesione, un contratto vero e proprio. In questo caso (comunque abbastanza tipico) la cosa dovrebbe venire tempestivamente contestata. Fare cio' e' semplice solo in apparenza, in quanto bisognerebbe consultare le condizioni contrattuali (un contratto, anche se non le e' arrivato e non e' stato firmato, sicuramente c'e') che sono state accettate -legalmente parlando- con l'accettazione del modem. Invii comunque una ulteriore raccomandata A/R, riferendosi alla precedente e alla risposta giuntale, specificando che la sua adesione era relativa ad un servizio presentatole in promozione gratuita e che adesso intende disdire la richiesta restituendo il modem. Aggiunga la diffida ad attivarle qualsivoglia tipo di contratto a pagamento, e comunque intimi, in caso lo avessero gia' attivato, che provvedano al suo retroattivo annullamento, dettando un termine di 15gg per dargliene conferma scritta minacciando, in difetto, di adire le vie legali. La questione, successivamente, dovra' essere portata davanti ad un giudice di pace, tentando inizialmente una conciliazione. Dovessero arrivarle, nel frattempo, delle fatture, dovrebbe chiederne poi lo storno.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →