Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
29 agosto 2004
Spett ADUC.
Il 18 ottobre del 2003 ho sottoscritto un abbonamento ADSL con Tiscali (640k TOP).
In seguito ci fu l'abbassamento delle tariffe da parte della Telecom e non si sapeva bene come sarebbe andato, ed ultimamente ho visto che le tariffe dei abbonamenti erano state abbassate.
Premesso che ho avuto qualche problema con le fatturazioni e che, per questo, ho scritto diverse Mail alla Tiscali, senza mai ricevere risposta...
Per questo telefono al 130 (nuovo numero che sostituisce il vecchio 800. xx. xx. xx; La pagina "assistenza", del sito, non si apre ne con Internet Explorer 6 sp1 ne con Mozilla 1.6?!?).
Chiedo spiegazioni ad una signorina che, gentilmente, mi fa notare che il contratto che ho sottoscritto e' "diverso" da quello in vigore adesso, percio' non era previsto nessun "adeguamento" delle tariffe. Pero' avrei potuto cambiare "piano tariffario" come previsto dal contratto; purtroppo, pero', non avevo con me il "codice cliente".
Ritelefono un altro giorno, preparandomi una fattura sotto al naso, e mi imbatto in un'altra signorina che mi dice che non e' possibile e che il contratto non lo prevede.
Faccio presente della conversazione avuta precedentemente con una sua collega, e mi risponde che "la collega non poteva avermi detto una cosa del genere perche' non e' possibile passare ad un piano tariffario inferiore".
Le faccio presente che in contratto non e' specificato niente del genere, che si puo' cambiare piano e basta; mi chiede di aspettare un attimo.
Dopo buoni 15 minuti (fortuna era un numero verde...) ritorna dicendo che non trova dove sia scritto questo.
Nel frattempo ho trovato il PDF con il contratto che avevo sottoscritto, e gli faccio presente che e' al punto 8.1.
Mi legge il punto, specificando che in ogni caso era "facolta' della tiscali di accettare o no il cambio tariffario", al che', avendolo letto anch'io sui nuovi contratti, le faccio presente che al momento della sottoscrizione del contratto con loro era il 17 ottobre del 2003 ed il contratto era diverso e non prevedeva questa clausola, e che se fosse cambiato il contratto avrebbero dovuto darmene notizia, con la possibilita' di recessione da parte mia e che, non avendolo fatto, ritenevo valido quello.
A questo punto inizia a sostenere che comunque, nel contratto, si vincola il cambio tariffario alla "possibilita' tecnica" e secondo lei non c'e' la possibilita' tecnica di farlo e che avrei dovuto aspettare la conclusione "naturale" del contratto (ormai, visto che non sono piu' in tempo neanche a dare la disdetta, si parla del ottobre 2005)...
A quel punto, per me, e' palese la malafede... e facendolo presente, decisamente non ho ottenuto niente di piu'.
Poi sono solo "scortesie" reciproche... mai volgari, pero'.
Volevo sapere se e' possibile agire in qualche maniera per ottenere il cambio tariffario, o quantomeno l'annullamento del contratto.
E se bloccassi l'allineamento con la mia banca? Potrei avere dei problemi legali, oltre che il blocco della linea telefonica?
Grazie per i consigli.
Davide, da Trieste
Il 18 ottobre del 2003 ho sottoscritto un abbonamento ADSL con Tiscali (640k TOP).
In seguito ci fu l'abbassamento delle tariffe da parte della Telecom e non si sapeva bene come sarebbe andato, ed ultimamente ho visto che le tariffe dei abbonamenti erano state abbassate.
Premesso che ho avuto qualche problema con le fatturazioni e che, per questo, ho scritto diverse Mail alla Tiscali, senza mai ricevere risposta...
Per questo telefono al 130 (nuovo numero che sostituisce il vecchio 800. xx. xx. xx; La pagina "assistenza", del sito, non si apre ne con Internet Explorer 6 sp1 ne con Mozilla 1.6?!?).
Chiedo spiegazioni ad una signorina che, gentilmente, mi fa notare che il contratto che ho sottoscritto e' "diverso" da quello in vigore adesso, percio' non era previsto nessun "adeguamento" delle tariffe. Pero' avrei potuto cambiare "piano tariffario" come previsto dal contratto; purtroppo, pero', non avevo con me il "codice cliente".
Ritelefono un altro giorno, preparandomi una fattura sotto al naso, e mi imbatto in un'altra signorina che mi dice che non e' possibile e che il contratto non lo prevede.
Faccio presente della conversazione avuta precedentemente con una sua collega, e mi risponde che "la collega non poteva avermi detto una cosa del genere perche' non e' possibile passare ad un piano tariffario inferiore".
Le faccio presente che in contratto non e' specificato niente del genere, che si puo' cambiare piano e basta; mi chiede di aspettare un attimo.
Dopo buoni 15 minuti (fortuna era un numero verde...) ritorna dicendo che non trova dove sia scritto questo.
Nel frattempo ho trovato il PDF con il contratto che avevo sottoscritto, e gli faccio presente che e' al punto 8.1.
Mi legge il punto, specificando che in ogni caso era "facolta' della tiscali di accettare o no il cambio tariffario", al che', avendolo letto anch'io sui nuovi contratti, le faccio presente che al momento della sottoscrizione del contratto con loro era il 17 ottobre del 2003 ed il contratto era diverso e non prevedeva questa clausola, e che se fosse cambiato il contratto avrebbero dovuto darmene notizia, con la possibilita' di recessione da parte mia e che, non avendolo fatto, ritenevo valido quello.
A questo punto inizia a sostenere che comunque, nel contratto, si vincola il cambio tariffario alla "possibilita' tecnica" e secondo lei non c'e' la possibilita' tecnica di farlo e che avrei dovuto aspettare la conclusione "naturale" del contratto (ormai, visto che non sono piu' in tempo neanche a dare la disdetta, si parla del ottobre 2005)...
A quel punto, per me, e' palese la malafede... e facendolo presente, decisamente non ho ottenuto niente di piu'.
Poi sono solo "scortesie" reciproche... mai volgari, pero'.
Volevo sapere se e' possibile agire in qualche maniera per ottenere il cambio tariffario, o quantomeno l'annullamento del contratto.
E se bloccassi l'allineamento con la mia banca? Potrei avere dei problemi legali, oltre che il blocco della linea telefonica?
Grazie per i consigli.
Davide, da Trieste
Risposta ADUC
precisiamo che in contratto potrebbe non essere modificabile: questo, di per se', sarebbe perfettamente legittimo. Ma se il SUO contratto espressamente PREVEDE questa possibilita', e NON pone limitazioni, allora potra' sicuramente esigerne l'applicazione: invii pertanto una raccomandata A/R, con riferimento al punto 8.1 del contratto sottoscritto, intimando di confermarle entro 15 gg la variazione contrattuale richiesta e dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Decorso il termine dato, potra' rivolgersi al giudice.
Occorre pero' suggerire, naturalmente, una lettura integrale di tutto il contratto -le limitazioni potrebbero essere infatti riportate anche in una clausola successiva.
Non pagare non e' la soluzione adeguata, non le risolve nulla e la rende solo inadempiente.
Occorre pero' suggerire, naturalmente, una lettura integrale di tutto il contratto -le limitazioni potrebbero essere infatti riportate anche in una clausola successiva.
Non pagare non e' la soluzione adeguata, non le risolve nulla e la rende solo inadempiente.
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