Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 settembre 2000
Domanda 21 settembre 2000
Sono in contratto di affitto concordato di 3 anni +2. L'appartamento al momento della stipula presentava una macchia di umidita’ sul soffitto del bagno, dovuta ad una perdita d'acqua dal piano superiore, che, a detta del proprietario, era gia’ stata riparata alcune settimane prima e quindi in via di essiccazione.
A 5 mesi di distanza non solo la macchia non e’ stata riassorbita, ma si e’ espansa ed e’ stato necessario raschiare il soffitto per limitare la caduta di muffa ed intonaco.
Il proprietario dell'appartamento soprastante continua a tergiversare nell'esecuzione dei lavori, nonostante i ripetuti solleciti da parte mie, ed il proprietario del mio appartamento non sembra troppo pensiero, dato che pago regolarmente l'affitto.
Domande:
1. cosa posso fare di concreto per sollecitare la riparazione?
2. E' possibile sospendere il pagamento della pigione e, se si, come va scritta la lettera (appellandosi a quali articoli di legge)?
3. E' possibile in alternativa chiedere un rimborso danni, visto che pago per un servizio inferiore a quello pattuito nel contratto?
4. Posso chiedere l'ispezione dell'ufficio d'igiene per verificare l'abitabilita’ e cosa puo’ comportare questo?
5. per inciso l'impianto elettrico non e’ a norma. A chi bisogna denunciare la cosa?
Mi interessa in particolare una pronta risposta al punto 2.

Risposta ADUC
Non puo' sospendere il pagamento al suo proprietario perche' il condomino del piano superiore le causa un danno o un disagio. Invii una raccomandata A/R di contestazione a questo inquilino, inviandola per conoscenza al proprietario e all'amministratore, specificando che -se il danno non verra' riparato entro tre gg dal ricevimento, e se lei non verra' rimborsato entro 15 gg del danno subito- gli fara' causa per danni. Il danno le viene arrecato dal condomino, non dal proprietario. Ne' ha alcun pregio il fatto che l'incidente si sia verificato anche prima: ha il diritto ad avere il soffitto dipinto adeguatamente, non di attribuire ad altri la colpa del danno. Se poi la cosa perdurasse, una volta effettuati i dovuti passi, potra' anche risolvere il contratto, dichiarando l'appartamento inabitabile e fornendo al proprietario gli elementi per fare causa per danni al condomino. Altrimenti, faccia causa per danni al condomino se non le risolve il problema entro i tre gg. Per cio' che concerne l'impianto elettrico, ha diritto a ottenerne la messa in pristino dal proprietario: gli invii una raccomandata negli stessi termini.
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