Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

29 agosto 2004
Domanda 29 agosto 2004
Buongiorno.
Il 25/08/2004 mi sono recata all'Hotel Serenella *** nel centro storico di Sirmione dove mia madre telefonicamente la settimana precedente aveva prenotato una camera doppia uso singola.
Arrivate sul posto alle ore 11.40 la camera non era ancora libera e ci e' stato detto di ripassare piu' tardi. Abbiamo lasciato i bagagli di mia mamma e le chiavi della mia macchina che ho lasciato nel parcheggio dell'hotel dove le macchine erano parcheggiate in tre file da due auto l'una. Siamo quindi andate a pranzare e verso le ore 15.20 siamo ritornate in hotel. I bagagli non erano ancora stati portati in camera. Salite in camera abbiamo usufruito del bagno per i miei due bimbi e ci siamo stupite dello squallore della camera: niente balcone, la finestra aveva un affaccio su di un muro con siepe, nessuna vista, l'interruttore della luce a fianco al letto penzolava dal muro attaccato solo ai fili elettrici non protetti collegati all'impianto elettrico che mio figlio di 3 anni ha subito toccato con molto interesse con il rischio di rimanere elettrizzato. Mia madre doveva soggiornarvi per 10 giorni a 85.00 euro al giorno, pensione completa, e quindi non essendo rimasta soddisfatta e' scesa dal proprietario a chiedere una stanza piu' confortevole e piu' bella, dicendo che quella (n. 82 al 2° piano - quasi mansardato) non era di suo gradimento. Il proprietario si e' subito alterato dicendole che lui non andava a casa di mia mamma a criticare le sue camere, che prenotando all'ultimo momento cosa sperava di trovare, e che comunque quella era l'unica stanza disponibile.
Abbiamo allora lasciato i bagagli in camera e siamo andate a cercare un nuovo hotel. Mia mamma non ha lasciato alcun documento di identita' al titolare dell'hotel. Tornate in hotel alle ore 16.15 circa mia mamma ha informato il proprietario dell'hotel che non si sarebbe fermata perche' la camera non era confortevole. Il tizio si e' alterato e ci ha dato la chiave della stanza per andare a prendere i bagagli e ci ha detto che avrebbe dovuto farci pagare una giornata (85.00 euro). Ci siamo lamentate ed e' iniziata la discussione. Non volendo pagare tale cifra lui mi ha detto che non mi avrebbe restituito la chiave della macchina fino a quando non ci saremmo decise a pagare. Gli ho fatto notare che non poteva sequestrarmi le chiavi e che lo avrei denunciato. Allora ho chiamato il 112 (ore 16.28). Arrivata la pattuglia (ore 16.50) abbiamo spiegato ognuno le proprie ragioni. I carabinieri mi hanno detto che il tizio doveva rilasciare la fattura a mia mamma e poi lei poteva non pagarla. Cosi' e' stato fatto. Ci e' stata rilasciata una ricevuta fiscale di 80.00 euro per prenotazione camera e utilizzo per 1 ora della stessa. Dopo mi ha ridato le chiavi della macchina (ore 17.15).
Domande:.
· a chi mi devo rivolgere per la mancanza di sicurezza degli impianti elettrici?
· Non avendo sottoscritto nulla l'albergatore che titolo ha per farmi pagare tale cifra? Esiste una norma che regoli la cosa?
· Quale sara' l'iter?
· E per il sequestro per due ore delle chiavi della mia macchina cosa posso fare? Lo querelo?
Ringrazio e porgo distinti saluti.
Raffaella, da Missagli/Lecco

Risposta ADUC
- sicurezza impianti elettrici. Segnali la situazione alla locale azienda del turismo.
- uso della camera. Non esiste una norma nazionale, ma consuetudini locali. Ma consideri che lei comunque aveva prenotato per una settimana ed ha usufruito del servizio anche se per un tempo limitato. Specialmente nel periodo estivo le prenotazioni che non vengono onorate, in genere comportano la perdita di quanto pagato o quantomeno di una penale.
- sequestro chiavi. Puo' anche querelarlo, ma consideri che a svantaggio della sua posizione c'e' il fatto che la forza pubblica e' intervenuta e, se avesse valutato una flagranza di reato, avrebbe deciso sul momento stesso di denunciare l'albergatore (l'azione penale in Italia e' obbligatoria).
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