Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
28 agosto 2004
Spett. le ADUC, Con la presente sono a portare alla vostra conoscenza un episodio grave e che ha leso i miei diritti di consumatore.
Nel Maggio 2002 acquisto una macchina usata, modello Fiat coupe' 1800cc 16V, immatricolata per la prima volta a Marzo 2000, 20.000 km, ottime condizioni. Prima dell'acquisto mi ero informato se era possibile installare su quel tipo di macchina un impianto a metano, e la risposta datami dalla CIBIEMME di Cento (FE) di xxx Mirko era stata piu' che positiva.
Cosi', una volta acquistata la autovettura la porto dall'impiantista che gli monta un impianto a metano modello IGSystem di xxx Renzo. La macchina va bene per un po' di tempo, fino a circa all'autunno e poi iniziano i problemi, che da allora non sono ancora stati risolti. I principali problemi, che rendono la macchina inguidabile quando alimentata a metano sono:
- il motore strappa in accelerazione quando arriva a circa 2500 giri/min, a tutte le marce, rendendo la macchina inguidabile.
-non tiene il minimo, si spegne.
-quando non si spegne il motore al minimo "gira" malissimo, si sente che non va assolutamente bene.
Ho provveduto a portare diverse volte la macchina dal sig.xxx Mirko, che non e' mai riuscito a sistemare definitivamente la cosa, se non con dei palliativi, che nemmeno mi ha spiegato, che permettevano di usare la macchina a metano per circa 2000km, per poi essere al punto di partenza. Stanco di vedere il problema non risolto nell'Aprile 2004, mi sono rivolto al concessionario di zona, OXYGAS di Forli', nella figura del responsabile, sig. xxx, per richiedere l'intervento della casa madre "xxx Renzo". Questo dopo che Mirko aveva fatto l'ennesimo tentativo, ovviamente non riuscito, di riparazione. Pochi giorni prima addirittura mi trovavo a Zagabria e sono rimasto a piedi con la macchina, in quanto il motore mi dava gli stessi problemi (strappava moltissimo) anche a benzina. Ho dovuto portare la macchina in un'officina autorizzata FIAT, lasciarla 1 giorno e pagare l'equivalente di 200¤ per farla sistemare. Mi hanno detto che era stato a causa del metano! A parte il discutibile atteggiamento del sig. xxx, dopo 1 mese e mezzo, il 18 Giugno, porto la macchina a Reggio Emilia in sede alla "xxx Renzo" (per sicurezza chiedo di parlare con un tecnico e gli spiego il problema) e la ritiro dopo 2 giorni. Al ritiro mi viene consegnata la macchina ma non mi viene data nessuna spiegazione sui lavori effettuati. Non mi viene data spiegazione nemmeno telefonando all'ufficio commerciale della xxx e parlando con la sig. ra Giuliana. Comunque la macchina va relativamente bene a metano per circa 2500km, per poi tornare come prima, anzi peggio! Da meta' luglio sono ancora impossibilitato ad usare la macchina a metano, e forzato ad usarla solo a benzina. Tornato dalle ferie, il 2 Agosto ho nuovamente ritelefonato al sig. xxx, spiegandogli che il problema non era stato risolto. Mi ha detto che mi avrebbe contattato lui o "xxx Renzo" ma nessuno ancora si e' fatto vivo. Tantomeno il sig xxx, con cui avevo parlato circa a meta' Agosto. In questo momento, stanco di essere preso in giro, con una macchina con un impianto a metano che ho pagato a caro prezzo e che non ho quasi mai potuto utilizzare per l'incompetenza delle persone che l'hanno montato e me lo hanno venduto, chiedo di essere risarcito non solo dei danni materiali ma anche morali. Aggiungo che uso la macchina per andare al lavoro e percorro minimo 60km al giorno. In aggiunta sono invalido civile, con una percentuale di invalidita' del 46%, dovuta principalmente ad una malattia che mi costringe a ripetuti e continui esami, terapie, controlli in strutture sanitarie lontane dal mio domicilio (Modena, Castelfranco E., Parma...) nelle quali mi reco usando la mia macchina. Vorrei un vostro parere e vorrei agire per vie legali contro queste aziende; inoltre sono disposto a rendere pubblica questa mia disavventura al fine di evitare che si ripetano cose del genere ad altri consumatori ed anche che aziende di questo tipo si approfittino di un onesto cittadino facendogli pagare la loro scarsa professionalita'! Distinti saluti.
Stefano, da Ravarino/Modena
Nel Maggio 2002 acquisto una macchina usata, modello Fiat coupe' 1800cc 16V, immatricolata per la prima volta a Marzo 2000, 20.000 km, ottime condizioni. Prima dell'acquisto mi ero informato se era possibile installare su quel tipo di macchina un impianto a metano, e la risposta datami dalla CIBIEMME di Cento (FE) di xxx Mirko era stata piu' che positiva.
Cosi', una volta acquistata la autovettura la porto dall'impiantista che gli monta un impianto a metano modello IGSystem di xxx Renzo. La macchina va bene per un po' di tempo, fino a circa all'autunno e poi iniziano i problemi, che da allora non sono ancora stati risolti. I principali problemi, che rendono la macchina inguidabile quando alimentata a metano sono:
- il motore strappa in accelerazione quando arriva a circa 2500 giri/min, a tutte le marce, rendendo la macchina inguidabile.
-non tiene il minimo, si spegne.
-quando non si spegne il motore al minimo "gira" malissimo, si sente che non va assolutamente bene.
Ho provveduto a portare diverse volte la macchina dal sig.xxx Mirko, che non e' mai riuscito a sistemare definitivamente la cosa, se non con dei palliativi, che nemmeno mi ha spiegato, che permettevano di usare la macchina a metano per circa 2000km, per poi essere al punto di partenza. Stanco di vedere il problema non risolto nell'Aprile 2004, mi sono rivolto al concessionario di zona, OXYGAS di Forli', nella figura del responsabile, sig. xxx, per richiedere l'intervento della casa madre "xxx Renzo". Questo dopo che Mirko aveva fatto l'ennesimo tentativo, ovviamente non riuscito, di riparazione. Pochi giorni prima addirittura mi trovavo a Zagabria e sono rimasto a piedi con la macchina, in quanto il motore mi dava gli stessi problemi (strappava moltissimo) anche a benzina. Ho dovuto portare la macchina in un'officina autorizzata FIAT, lasciarla 1 giorno e pagare l'equivalente di 200¤ per farla sistemare. Mi hanno detto che era stato a causa del metano! A parte il discutibile atteggiamento del sig. xxx, dopo 1 mese e mezzo, il 18 Giugno, porto la macchina a Reggio Emilia in sede alla "xxx Renzo" (per sicurezza chiedo di parlare con un tecnico e gli spiego il problema) e la ritiro dopo 2 giorni. Al ritiro mi viene consegnata la macchina ma non mi viene data nessuna spiegazione sui lavori effettuati. Non mi viene data spiegazione nemmeno telefonando all'ufficio commerciale della xxx e parlando con la sig. ra Giuliana. Comunque la macchina va relativamente bene a metano per circa 2500km, per poi tornare come prima, anzi peggio! Da meta' luglio sono ancora impossibilitato ad usare la macchina a metano, e forzato ad usarla solo a benzina. Tornato dalle ferie, il 2 Agosto ho nuovamente ritelefonato al sig. xxx, spiegandogli che il problema non era stato risolto. Mi ha detto che mi avrebbe contattato lui o "xxx Renzo" ma nessuno ancora si e' fatto vivo. Tantomeno il sig xxx, con cui avevo parlato circa a meta' Agosto. In questo momento, stanco di essere preso in giro, con una macchina con un impianto a metano che ho pagato a caro prezzo e che non ho quasi mai potuto utilizzare per l'incompetenza delle persone che l'hanno montato e me lo hanno venduto, chiedo di essere risarcito non solo dei danni materiali ma anche morali. Aggiungo che uso la macchina per andare al lavoro e percorro minimo 60km al giorno. In aggiunta sono invalido civile, con una percentuale di invalidita' del 46%, dovuta principalmente ad una malattia che mi costringe a ripetuti e continui esami, terapie, controlli in strutture sanitarie lontane dal mio domicilio (Modena, Castelfranco E., Parma...) nelle quali mi reco usando la mia macchina. Vorrei un vostro parere e vorrei agire per vie legali contro queste aziende; inoltre sono disposto a rendere pubblica questa mia disavventura al fine di evitare che si ripetano cose del genere ad altri consumatori ed anche che aziende di questo tipo si approfittino di un onesto cittadino facendogli pagare la loro scarsa professionalita'! Distinti saluti.
Stefano, da Ravarino/Modena
Risposta ADUC
tanto per cominciare, era opportuno si muovesse prima con contestazioni formali, in modo da poter contestare anche l'installazione originaria. In ogni caso, puo' provvedervi anche adesso, pero' al solo fine di contestare l'ultimo intervento di riparazione male eseguito, a chi lo ha effettuato. Invii una raccomandata A/R di messa in mora dettando all'esecutore un termine di 15 gg per una definitiva risoluzione del malfunzionamento, con l'avviso che in difetto si riserva di agire in giudizio per danni.
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