Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 agosto 2004
Cara Aduc, Ho avuto modo di leggere approfonditamente tutta la documentazione on line relativamente ai dialer, in special modo il comunicato stampa del 07/08/2004.
Ammetto purtroppo di non aver fatto raccomandata A/R come da Voi suggerito, ma di aver solamente inviato il fax come richiesto dalla stessa Telecom per questa contestazione; e' la prima volta che non utilizzo il sistema raccomandata A/R, ma a tal proposito devo pero' indicarVi che, lavorando il sottoscritto in banca, la documentazione spedita via fax e documentata con la cosiddetta "ricevuta" attestante lo stato di trasmissione ok al nr. di telefono corretto e confermata tra le parti, in taluni casi e' considerata valida; in special modo in questo caso, in cui l'operatore del servizio clienti Telecom mi aveva indicato il nr. di fax da utilizzare e la ricevuta di trasmissione del fax con l'ok a mie mani. Inoltre:
1. Nel testo della denuncia da me presentata alla Polizia postale e faxata alla stessa Telecom come documentazione vi e' la frase: "Il sottoscritto, nella certezza di non aver mai volontariamente effettuato le sopra distinte telefonate e consapevole del fatto di essere stato raggirato da subdoli artifizi informatici avvenuti durante la navigazione in internet, con la presente sporge formale querela nei confronti di ignoti per la truffa subita, esprimendo la chiara e precisa volonta' di perseguire gli autori della frode informatica. Copia della presente denuncia sara' inviata dal sottoscritto denunciante alla Telecom Italia affinche' proceda allo storno della cifra di EUR, ingiustificamente addebitata e diffida la stessa a procedere al pagamento nei confronti degli eventuali responsabili della frode. " Mi sembra dunque che non vi sia una assunzione da parte mia della responsabilita' dell'accaduto, con questa denuncia e che venga intimato alla Telecom, non potendo addebitare il mio conto telefonico, di non accreditare il beneficiario di questo nr. 70x. Dunque, secondo le regole contabili di base, se la Telecom non mi addebita e non accredita il beneficiario del nr. 70x e' come se non fosse avvenuto nulla: come mai pero' la stessa Telecom mi potrebbe richiedere il pagamento di tale cifra? Ha per caso disatteso la mia diffida di accreditare il responsabile di questa frode?
2. Nella trasmissione via fax vi era inoltre una mia lettera accompagnatoria dove vi era la dicitura: "reclamo per traffico telefonico non riconosciuto verso le chiamate internet con numerazione 709xxx". Anche qui non mi sembra di prendermi responsabilita' su quanto accaduto.
3. 2 mesi dopo lo storno di questa bolletta ho ricevuto comunicazione da parte della Telecom in cui mi richiedeva di "provvedere al pagamento dovuto della bolletta insoluta". Ho telefonato al servizio clienti e non ho piu' ricevuto comunicazioni in tal senso: a 11 mesi dallo storno della bolletta incriminata non mi hanno ancora staccato il telefono (l'importo della telefonata al nr. 70x era pero' di soli EUR 79, 25 IVA compresa). Ora pero', dopo 11 mesi, ricevo la oramai famosa lettera inviata a tutti i denuncianti di questi servizi 70x, ovviamente generalizzata, senza indicare i dati della mia utenza telefonica, i miei dati personali ed il nr. di fattura/bolletta incriminata. Secondo Voi dell'Aduc:
- Devo rispondere per scritto a questa lettera della Telecom, indicando che le indagini sono ancora in corso? Oppure posso anche non rispondere?
- Visto che, come sopra indicato (trasmissione via fax invece che con raccomandata A/R ma pur sempre con ricevuta di trasmissione fax, non assunzione da parte mia di responsabilita' su quanto accaduto per il tramite di "subdoli artifizi informatici"), Vi sembra che possa essere ritenuta buona una mia posizione davanti ad un giudice chiamato a decidere se farmi pagare la bolletta contestata?
- E' corretto il fatto che mi possa venire intimato il pagamento di quanto contestato dalla Telecom anche se le indagini non sono ancora concluse?
Vi ringrazio anticipatamente per una Vostra risposta in merito.
David, da Grugliasco (TO)
Ammetto purtroppo di non aver fatto raccomandata A/R come da Voi suggerito, ma di aver solamente inviato il fax come richiesto dalla stessa Telecom per questa contestazione; e' la prima volta che non utilizzo il sistema raccomandata A/R, ma a tal proposito devo pero' indicarVi che, lavorando il sottoscritto in banca, la documentazione spedita via fax e documentata con la cosiddetta "ricevuta" attestante lo stato di trasmissione ok al nr. di telefono corretto e confermata tra le parti, in taluni casi e' considerata valida; in special modo in questo caso, in cui l'operatore del servizio clienti Telecom mi aveva indicato il nr. di fax da utilizzare e la ricevuta di trasmissione del fax con l'ok a mie mani. Inoltre:
1. Nel testo della denuncia da me presentata alla Polizia postale e faxata alla stessa Telecom come documentazione vi e' la frase: "Il sottoscritto, nella certezza di non aver mai volontariamente effettuato le sopra distinte telefonate e consapevole del fatto di essere stato raggirato da subdoli artifizi informatici avvenuti durante la navigazione in internet, con la presente sporge formale querela nei confronti di ignoti per la truffa subita, esprimendo la chiara e precisa volonta' di perseguire gli autori della frode informatica. Copia della presente denuncia sara' inviata dal sottoscritto denunciante alla Telecom Italia affinche' proceda allo storno della cifra di EUR, ingiustificamente addebitata e diffida la stessa a procedere al pagamento nei confronti degli eventuali responsabili della frode. " Mi sembra dunque che non vi sia una assunzione da parte mia della responsabilita' dell'accaduto, con questa denuncia e che venga intimato alla Telecom, non potendo addebitare il mio conto telefonico, di non accreditare il beneficiario di questo nr. 70x. Dunque, secondo le regole contabili di base, se la Telecom non mi addebita e non accredita il beneficiario del nr. 70x e' come se non fosse avvenuto nulla: come mai pero' la stessa Telecom mi potrebbe richiedere il pagamento di tale cifra? Ha per caso disatteso la mia diffida di accreditare il responsabile di questa frode?
2. Nella trasmissione via fax vi era inoltre una mia lettera accompagnatoria dove vi era la dicitura: "reclamo per traffico telefonico non riconosciuto verso le chiamate internet con numerazione 709xxx". Anche qui non mi sembra di prendermi responsabilita' su quanto accaduto.
3. 2 mesi dopo lo storno di questa bolletta ho ricevuto comunicazione da parte della Telecom in cui mi richiedeva di "provvedere al pagamento dovuto della bolletta insoluta". Ho telefonato al servizio clienti e non ho piu' ricevuto comunicazioni in tal senso: a 11 mesi dallo storno della bolletta incriminata non mi hanno ancora staccato il telefono (l'importo della telefonata al nr. 70x era pero' di soli EUR 79, 25 IVA compresa). Ora pero', dopo 11 mesi, ricevo la oramai famosa lettera inviata a tutti i denuncianti di questi servizi 70x, ovviamente generalizzata, senza indicare i dati della mia utenza telefonica, i miei dati personali ed il nr. di fattura/bolletta incriminata. Secondo Voi dell'Aduc:
- Devo rispondere per scritto a questa lettera della Telecom, indicando che le indagini sono ancora in corso? Oppure posso anche non rispondere?
- Visto che, come sopra indicato (trasmissione via fax invece che con raccomandata A/R ma pur sempre con ricevuta di trasmissione fax, non assunzione da parte mia di responsabilita' su quanto accaduto per il tramite di "subdoli artifizi informatici"), Vi sembra che possa essere ritenuta buona una mia posizione davanti ad un giudice chiamato a decidere se farmi pagare la bolletta contestata?
- E' corretto il fatto che mi possa venire intimato il pagamento di quanto contestato dalla Telecom anche se le indagini non sono ancora concluse?
Vi ringrazio anticipatamente per una Vostra risposta in merito.
David, da Grugliasco (TO)
Risposta ADUC
ci dispiace contraddirla, ma la sua ricevuta fax non e' tale. Lo sara' per lei, ma non lo e' per la legge, perche' ci vorrebbe anche un'altrettanta presa d'atto da parte di Telecom, che non ci sembra ci sia stata.
Comunque, in questo momento il fax o meno e' relativo. Sta di fatto che lei ha ricevuto un'intimazione della Telecom a pagare ed ancora non ha assolto. Quindi e' inadempiente e soggetto a disattivazione dell'utenza in qualunque momento Telecom lo decidesse: le consigliamo di pagare se per lei quella linea di telefono e' importante, perche' il pagamento non annulla la possibilita' di rivalsa. Riguardo alla denuncia. Vi ha scritto che lei non e' responsabile, ma allora, perche' ha fatto la denuncia contro ignoti? Il problema e' che avendo denunciato un terzo pur se ignoto, lei ha di fatto messo fuori gioco la Telecom. Invece avrebbe dovuto lasciare Telecom a sbrigliarsi da sola la questione.
Comunque, alla lettera di Telecom non c'e' bisogno di rispondere perche' non e' una raccomandata, oltre al fatto che chiede cose la cui risposta lei stessa sa benissimo qual'e' .... ma deve continuare a fare la parte buonista ....... Se ha voglia di continuare, le consigliamo di andare alla Polizia postale e di ritirare la denuncia. Quindi procedere secondo le nostre indicazioni, perche' tutta la sua corrispondenza avuta con Telecom fino ad oggi, nonostante le sue precauzioni, come le abbiamo detto sopra, non ha un valore legale. Inoltre, se dovesse finire davanti ad un giudice, puo' sempre sostenere di aver preso coscienza in seguito di come le pareva che stessero le cose e quindi di aver cambiato sistema di contestazione.
Comunque, in questo momento il fax o meno e' relativo. Sta di fatto che lei ha ricevuto un'intimazione della Telecom a pagare ed ancora non ha assolto. Quindi e' inadempiente e soggetto a disattivazione dell'utenza in qualunque momento Telecom lo decidesse: le consigliamo di pagare se per lei quella linea di telefono e' importante, perche' il pagamento non annulla la possibilita' di rivalsa. Riguardo alla denuncia. Vi ha scritto che lei non e' responsabile, ma allora, perche' ha fatto la denuncia contro ignoti? Il problema e' che avendo denunciato un terzo pur se ignoto, lei ha di fatto messo fuori gioco la Telecom. Invece avrebbe dovuto lasciare Telecom a sbrigliarsi da sola la questione.
Comunque, alla lettera di Telecom non c'e' bisogno di rispondere perche' non e' una raccomandata, oltre al fatto che chiede cose la cui risposta lei stessa sa benissimo qual'e' .... ma deve continuare a fare la parte buonista ....... Se ha voglia di continuare, le consigliamo di andare alla Polizia postale e di ritirare la denuncia. Quindi procedere secondo le nostre indicazioni, perche' tutta la sua corrispondenza avuta con Telecom fino ad oggi, nonostante le sue precauzioni, come le abbiamo detto sopra, non ha un valore legale. Inoltre, se dovesse finire davanti ad un giudice, puo' sempre sostenere di aver preso coscienza in seguito di come le pareva che stessero le cose e quindi di aver cambiato sistema di contestazione.
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