Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
27 agosto 2004
Buon giorno mi chiamo Paolo, e vi scrivo per segnalarvi la mia avv/disavventura.
Il giorno 29/05/2004 ho acquistato un biglietto aereo Bologna-Budapest-Kisinev e ritorno dalla compagnia aerea ungherese Malev.
Normalmente il costo di questa tratta si aggira sui 630 - 800 euro fino ai 1000, questo non per la distanza ma per la pochezza di traffico verso la Moldavia. Siccome ho acquistato ben 5 biglietti capirete come vedendo un offerta di biglietti da 320 euro ( tasse aerop. escluse ) abbia deciso di comprarli, biglietti che come mi era stato precisato non erano rimborsabili e che il "rebooking" si poteva effettuare ( testuali parole ) "dopo la data di partenza" queste oltre ai limiti di peso ed all'ora e mezza di anticipo per il check-in sono state le uniche informazioni a me date alla biglietteria dell'aeroporto di Bologna.
Il giorno della mia partenza 8/08/2004 mi presento , ma al check in non mi fanno salire perchè il mio passaporto scadeva il 20 Dicembre e non avevo sei mesi di validità sul passaporto , sul momento rammaricato non ne ho fatto un dramma perchè sapevo che potevo fare il rebooking e che in settimana il volo è abbastanza vuoto. Passo il lunedì in questura e il martedì ottengo il rinnovo a tempo di record. Vado in aeroporto dove mi dicono che il mio biglietto è carta straccia , la signora della biglietteria perde una giornata a cercare di contattare la compagnia aerea ma ne a Milano ( sede ) nè tramite telex Budapest fanno avere notizie per un giorno e mezzo. Dopo di ciò giovedi entro in contatto con la Malev a Milano e qui inizia ( a mio parere )la farsa.
1) mi dicono che il biglietto non è rimborsabile ( ok ) e che "fino a dopo la data di partenza" non si può cambiare date , va bene dico io è il 13, la partenza era l'8 . No mi rispondono perchè per farla corta "dopo la data di partenza" significa " se uno è partito " o se preferite si cambia solo il ritorno, alle mie proteste sull'espressione da loro usata prima dalla biglietteria ma anche da loro ( e piu' di una volta ) mi è stato detto di non giocare con le parole.
2) Sulle responsabilità io ammetto di avere peccato di ignoranza ma possibile che loro mi vengano a dire che non sono affari loro quando sono loro che non mi hanno fatto salire; Cosa intendo? , non è che io sono arrivato in Moldavia e non mi hanno fatto entrare , loro non mi hanno imbarcato perchè temono che se la Moldavia ti respinge tu devi rientrare con loro e in più pagano una multa, e quindi come regola se uno non ha sei mesi non sale, ma se loro hanno questa regola, possibile che tanto candidamente dicano che non sono tenuti a dirtelo e che non sono fatti loro; secondo me se io ricado sotto un regolamento aziendale ( che non è una legge di uno stato semmai serve a prevenirla ) io lo devo sapere, secondo loro no.
3) Anche ammettendo che solo io ho responsabilità nell'accaduto , possibile che qualcuno venda un prodotto che non viene utilizzato e che si possa tenere tutta la cifra(una caparra capirei ma tutto..), e poi possibile che un biglietto solo perchè costa meno non da diritto a niente ( qui si parla sempre di classe economica cambia la categoria che è "q" ) io non volevo i soldi indietro, volevo partire e loro mi hanno detto che il mio biglietto non dà questo diritto ero disposto a dare ragionevolmente anche altri 100 euro ( anche se loro parlavano di 50 per il rebooking ) in fondo sempre nella stessa classe un altro biglietto pagato di più dava questo diritto perchè tenere una sedia vuota piuttosto che fare contento un cliente ( e guadagnarci ancora ) in fondo loro i soldi li hanno presi a maggio e questo è già un guadagno.
4) Loro volevano che prendessi un biglietto da 300 euro per andare in la, oppure credo che aspettino un last minute per Budapest visto che qualcuno trovano e questo mi da da pensare che faccia loro comodo giocare su queste cose magari con gli "overbooking".
Questo è quanto, spero leggiate queste mie righe e anche se non avete cionsigli da darmi divulghiate questa esperienza di modo che altri non incappino nei miei errori.
Paolo, da Bologna
Il giorno 29/05/2004 ho acquistato un biglietto aereo Bologna-Budapest-Kisinev e ritorno dalla compagnia aerea ungherese Malev.
Normalmente il costo di questa tratta si aggira sui 630 - 800 euro fino ai 1000, questo non per la distanza ma per la pochezza di traffico verso la Moldavia. Siccome ho acquistato ben 5 biglietti capirete come vedendo un offerta di biglietti da 320 euro ( tasse aerop. escluse ) abbia deciso di comprarli, biglietti che come mi era stato precisato non erano rimborsabili e che il "rebooking" si poteva effettuare ( testuali parole ) "dopo la data di partenza" queste oltre ai limiti di peso ed all'ora e mezza di anticipo per il check-in sono state le uniche informazioni a me date alla biglietteria dell'aeroporto di Bologna.
Il giorno della mia partenza 8/08/2004 mi presento , ma al check in non mi fanno salire perchè il mio passaporto scadeva il 20 Dicembre e non avevo sei mesi di validità sul passaporto , sul momento rammaricato non ne ho fatto un dramma perchè sapevo che potevo fare il rebooking e che in settimana il volo è abbastanza vuoto. Passo il lunedì in questura e il martedì ottengo il rinnovo a tempo di record. Vado in aeroporto dove mi dicono che il mio biglietto è carta straccia , la signora della biglietteria perde una giornata a cercare di contattare la compagnia aerea ma ne a Milano ( sede ) nè tramite telex Budapest fanno avere notizie per un giorno e mezzo. Dopo di ciò giovedi entro in contatto con la Malev a Milano e qui inizia ( a mio parere )la farsa.
1) mi dicono che il biglietto non è rimborsabile ( ok ) e che "fino a dopo la data di partenza" non si può cambiare date , va bene dico io è il 13, la partenza era l'8 . No mi rispondono perchè per farla corta "dopo la data di partenza" significa " se uno è partito " o se preferite si cambia solo il ritorno, alle mie proteste sull'espressione da loro usata prima dalla biglietteria ma anche da loro ( e piu' di una volta ) mi è stato detto di non giocare con le parole.
2) Sulle responsabilità io ammetto di avere peccato di ignoranza ma possibile che loro mi vengano a dire che non sono affari loro quando sono loro che non mi hanno fatto salire; Cosa intendo? , non è che io sono arrivato in Moldavia e non mi hanno fatto entrare , loro non mi hanno imbarcato perchè temono che se la Moldavia ti respinge tu devi rientrare con loro e in più pagano una multa, e quindi come regola se uno non ha sei mesi non sale, ma se loro hanno questa regola, possibile che tanto candidamente dicano che non sono tenuti a dirtelo e che non sono fatti loro; secondo me se io ricado sotto un regolamento aziendale ( che non è una legge di uno stato semmai serve a prevenirla ) io lo devo sapere, secondo loro no.
3) Anche ammettendo che solo io ho responsabilità nell'accaduto , possibile che qualcuno venda un prodotto che non viene utilizzato e che si possa tenere tutta la cifra(una caparra capirei ma tutto..), e poi possibile che un biglietto solo perchè costa meno non da diritto a niente ( qui si parla sempre di classe economica cambia la categoria che è "q" ) io non volevo i soldi indietro, volevo partire e loro mi hanno detto che il mio biglietto non dà questo diritto ero disposto a dare ragionevolmente anche altri 100 euro ( anche se loro parlavano di 50 per il rebooking ) in fondo sempre nella stessa classe un altro biglietto pagato di più dava questo diritto perchè tenere una sedia vuota piuttosto che fare contento un cliente ( e guadagnarci ancora ) in fondo loro i soldi li hanno presi a maggio e questo è già un guadagno.
4) Loro volevano che prendessi un biglietto da 300 euro per andare in la, oppure credo che aspettino un last minute per Budapest visto che qualcuno trovano e questo mi da da pensare che faccia loro comodo giocare su queste cose magari con gli "overbooking".
Questo è quanto, spero leggiate queste mie righe e anche se non avete cionsigli da darmi divulghiate questa esperienza di modo che altri non incappino nei miei errori.
Paolo, da Bologna
Risposta ADUC
dobbiamo invitarla a prendere visione delle condizioni contrattuali, in quanto noi possiamo solo confermarle che e' vero che i biglietti a tariffa speciale generalmente non prevedono rimborsi o variazioni, ma poiche' sono disposizioni contrattuali occorre verificare di caso in caso. Cio' premesso, anche in caso di previsione contrattuale in tal senso, riteniamo che agendo in giudizio potrebbe ottenere un rimborso parziale a fronte della sua inadempienza contrattuale (la quota di rimborso viene decisa dal giudice).
Sul fatto pero' che la responsabilita' sia solo sua ci spiace ma concordiamo: non avendo il documento in regola non potevano farle effettuare il viaggio.
Sul fatto pero' che la responsabilita' sia solo sua ci spiace ma concordiamo: non avendo il documento in regola non potevano farle effettuare il viaggio.
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