Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 agosto 2004
Buongiorno, mi rivolgo a voi per avere un parere competente sul tema esposto in oggetto.
Ho presentato all'ufficio tecnico del mio comune una richiesta per la recinzione, secondo le modalita' previste dal piano regolatore generale, del mio terreno agricolo di circa 6.000 mq. e situato oramai a confine con le aree urbanizzate. Mediante il mio tecnico (geometra) ho fatto redigere la documentazione necessaria con tanto di disegni eccetera e, dopo circa un mese, l'ufficio tecnico mi ha risposto che la richiesta veniva momentaneamente sospesa in attesa dei documenti mancanti, quali: - documento di iscrizione alla associazione dei coltivatori diretti del richiedente (art.3 comma 1, L. R. 07/06/1980 n. 93) - atto di impegno a mantenere l'immobile ad uso agricolo (art.3, comma 2 L. R. 07/06/1980 n. 93).
Premesso che nella zona sono oramai numerose le aree agricole recintate e che, conoscendo alcuni proprietari, sono certo che non hanno all'attivo l'iscrizione richiesta dall'ufficio tecnico e considerato che la mia richiesta e' finalizzata esclusivamente alla recinzione dell'area senza avviare alcun tipo di attivita' (anche perche' in comodato d'uso ad un agricoltore da numerosi anni), vorrei sapere gentilmente:.
a) se le richieste dell'ufficio tecnico sono legittime e, se si', in quale tipo di documentazione posso trovare riscontro
b) se le richieste sono legittime, posso richiedere la visura della documentazione presentata dagli altri richiedenti che hanno realizzato la stessa opera? E' possibile che sia cambiato qualcosa, da questo punto di vista e su terreni agricoli, da qualche anno a questa parte?
c) se le richieste non sono legittime, come posso difendermi? (al di la' di avvalermi del tecnico). Ringrazio anticipatamente per l'aiuto che potrete fornirmi. saluti.
Dario
Ho presentato all'ufficio tecnico del mio comune una richiesta per la recinzione, secondo le modalita' previste dal piano regolatore generale, del mio terreno agricolo di circa 6.000 mq. e situato oramai a confine con le aree urbanizzate. Mediante il mio tecnico (geometra) ho fatto redigere la documentazione necessaria con tanto di disegni eccetera e, dopo circa un mese, l'ufficio tecnico mi ha risposto che la richiesta veniva momentaneamente sospesa in attesa dei documenti mancanti, quali: - documento di iscrizione alla associazione dei coltivatori diretti del richiedente (art.3 comma 1, L. R. 07/06/1980 n. 93) - atto di impegno a mantenere l'immobile ad uso agricolo (art.3, comma 2 L. R. 07/06/1980 n. 93).
Premesso che nella zona sono oramai numerose le aree agricole recintate e che, conoscendo alcuni proprietari, sono certo che non hanno all'attivo l'iscrizione richiesta dall'ufficio tecnico e considerato che la mia richiesta e' finalizzata esclusivamente alla recinzione dell'area senza avviare alcun tipo di attivita' (anche perche' in comodato d'uso ad un agricoltore da numerosi anni), vorrei sapere gentilmente:.
a) se le richieste dell'ufficio tecnico sono legittime e, se si', in quale tipo di documentazione posso trovare riscontro
b) se le richieste sono legittime, posso richiedere la visura della documentazione presentata dagli altri richiedenti che hanno realizzato la stessa opera? E' possibile che sia cambiato qualcosa, da questo punto di vista e su terreni agricoli, da qualche anno a questa parte?
c) se le richieste non sono legittime, come posso difendermi? (al di la' di avvalermi del tecnico). Ringrazio anticipatamente per l'aiuto che potrete fornirmi. saluti.
Dario
Risposta ADUC
ci spiace, ma non conosciamo le leggi regionali e, effettivamente, la competenza sull'argomento sarebbe delle unioni provinciali agricoltori. In ogni caso, poiche' gia' si e' affidato ad un geometra, costui e' in grado di verificare poiche' questo e' il suo compito ai fini della presentazione della pratica: deve verificare cosa prevedano le normative. Quanto possiamo dirle noi, e' che ci risulta come SICURAMENTE in altri comuni la dia per le recinzioni venga concessa senza richiedere tale tipologia di documentazione; il dubbio, e' che forse possa essere stata male interpretata la richiesta e che sia stata vista come finalizzata all'attivita', cosa che non e' e che puo' non essere, senza dubbi. Non conoscendo pero' la norma regionale, non siamo in condizione di confutare le motivazioni addotte dall'ufficio tecnico (a nostro avviso e' un'interpretazione erronea in quanto dubitiamo che possa esserci una limitazione in tal senso).
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