Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 agosto 2004
Cara Aduc, vi sottopongo la seguente questione; causa problemi di salute (sono stata ricoverata con urgenza in ospedale) ho dovuto annullare un viaggio a solo due giorni dalla partenza, lasciando a una mia amica, che avrebbe dovuto partire con me e che e' poi partita senza la sottoscritta, l'onere di avvisare l'agenzia viaggi e il tour operator.
Sono certa che una telefonata e' stata fatta dalla mia amica al tour operator! Inoltre purtroppo solo verbalmente, e' stato avvisato un dipendente dell'agenzia viaggi, (il cognato della mia amica) che nel frattempo era in ferie. Lo stesso ha rassicurato la mia amica che il rimborso del mio viaggio sarebbe sicuramente avvenuto e che la documentazione necessaria gliel'avrei dovuta consegnare solo al suo rientro dalle ferie. Ora pero' sembrerebbe che secondo i termini previsti dal contratto nessuno fosse stato adeguatamente informato (ne l'agenzia, ne il tour operator) sull'annullamento del viaggio. L'agenzia viaggi e' con mio disappunto addirittura caduta dalle nuvole quando l'ho recentemente contattata. Dal momento che ero ricoverata in ospedale, non ho potuto inviare alcuna raccomandata secondo i termini previsti dal contratto (5 giorni a partire dalla data in cui si e' manifestato l'imprevisto/causa di forza maggiore che ha impedito la partenza).
Ho provveduto pertanto a inoltrare la documentazione all'agenzia viaggi solo quando, purtroppo il viaggio era gia' concluso.
Poiche' l'agenzia viaggi non mi ha mai rilasciato copia del contratto e dal momento che lo stesso non e' stato da me neppure sottoscritto (il contratto era intestato alla mia amica che e' invece partita), ho qualche speranza di farmi restituire almeno una parte della somma da me corrisposta per il viaggio (circa 1500 euro), avendo avuto, purtroppo. ripeto, dei seri motivi di salute?
Solo recentemente e decorsi ormai abbondantemente i termini contrattuali, l'agenzia viaggi ha inoltrato raccomandata contenente la mia documentazione sanitaria, all'assicurazione del tour operator. In caso di risposta negativa da parte dell'assicurazione, l'agenzia viaggi si vuole ora rivalere sul tour operator per non aver a suo tempo fornito alla mia amica le informazioni adeguate su come comportarsi in caso di recesso e per il fatto che, durante la telefonata, non hanno preso nota della mia volonta' di recedere. Vi chiedo di darmi un parere sulle possibilita' che ho, anche ricorrendo alle vie legali, di ottenere un rimborso e sugli eventuali diritti che potrei far valere in tal senso. Vi ringrazio in anticipo e invio cordiali saluti.
Loredana, da Milano
Sono certa che una telefonata e' stata fatta dalla mia amica al tour operator! Inoltre purtroppo solo verbalmente, e' stato avvisato un dipendente dell'agenzia viaggi, (il cognato della mia amica) che nel frattempo era in ferie. Lo stesso ha rassicurato la mia amica che il rimborso del mio viaggio sarebbe sicuramente avvenuto e che la documentazione necessaria gliel'avrei dovuta consegnare solo al suo rientro dalle ferie. Ora pero' sembrerebbe che secondo i termini previsti dal contratto nessuno fosse stato adeguatamente informato (ne l'agenzia, ne il tour operator) sull'annullamento del viaggio. L'agenzia viaggi e' con mio disappunto addirittura caduta dalle nuvole quando l'ho recentemente contattata. Dal momento che ero ricoverata in ospedale, non ho potuto inviare alcuna raccomandata secondo i termini previsti dal contratto (5 giorni a partire dalla data in cui si e' manifestato l'imprevisto/causa di forza maggiore che ha impedito la partenza).
Ho provveduto pertanto a inoltrare la documentazione all'agenzia viaggi solo quando, purtroppo il viaggio era gia' concluso.
Poiche' l'agenzia viaggi non mi ha mai rilasciato copia del contratto e dal momento che lo stesso non e' stato da me neppure sottoscritto (il contratto era intestato alla mia amica che e' invece partita), ho qualche speranza di farmi restituire almeno una parte della somma da me corrisposta per il viaggio (circa 1500 euro), avendo avuto, purtroppo. ripeto, dei seri motivi di salute?
Solo recentemente e decorsi ormai abbondantemente i termini contrattuali, l'agenzia viaggi ha inoltrato raccomandata contenente la mia documentazione sanitaria, all'assicurazione del tour operator. In caso di risposta negativa da parte dell'assicurazione, l'agenzia viaggi si vuole ora rivalere sul tour operator per non aver a suo tempo fornito alla mia amica le informazioni adeguate su come comportarsi in caso di recesso e per il fatto che, durante la telefonata, non hanno preso nota della mia volonta' di recedere. Vi chiedo di darmi un parere sulle possibilita' che ho, anche ricorrendo alle vie legali, di ottenere un rimborso e sugli eventuali diritti che potrei far valere in tal senso. Vi ringrazio in anticipo e invio cordiali saluti.
Loredana, da Milano
Risposta ADUC
fermo restando che riteniamo ci dovesse essere anche un termine ulteriore, di preavviso rispetto all'inizio del viaggio, in ogni caso il punto sostanziale e' che se non c'e' stata comunicazione nei termini di contratto lei non avrebbe ragione. Ipotizziamo che la comunicazione dovesse essere inviata ad una compagnia assicurativa, che avrebbe coperto l'importo corrispondendolo direttamente al tour operator, purche' la comunicazione giungesse in termini specifici.
In ogni caso, puo' provare e richiedere la risoluzione del contratto, dietro corresponsione solo di una penale; occorrera' che si rivolga sicuramente al giudice di pace.
Come primo passo, sara' necessario inviare una raccomandata A/R di messa in mora, facendo presenti i fatti e chiedendo un rimborso parziale; dettando a tal fine un termine di 15 gg e dando avviso che decorso il termine agira' in giudizio. Il passo successivo sara' di rivolgersi al giudice di pace, iniziando con una conciliazione.
In ogni caso, puo' provare e richiedere la risoluzione del contratto, dietro corresponsione solo di una penale; occorrera' che si rivolga sicuramente al giudice di pace.
Come primo passo, sara' necessario inviare una raccomandata A/R di messa in mora, facendo presenti i fatti e chiedendo un rimborso parziale; dettando a tal fine un termine di 15 gg e dando avviso che decorso il termine agira' in giudizio. Il passo successivo sara' di rivolgersi al giudice di pace, iniziando con una conciliazione.
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