Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 settembre 2000
Domanda 20 settembre 2000
Oggetto: autofficina incompetente
A causa di un difetto porto la mia macchina a riparare da un meccanico,gli illustro il difetto riscontrato, e dopo pochi giorni mi restituisce la macchina, dicendo che "la causa del difetto era il cambio " (costo £ 80.000).
Dopo pochi giorni gli riporto la macchina poiche’ il difetto e’ rimasto il medesimo, "il difetto adesso e’ il filtro della benzina" (costo £ 380.000) . Qualche tempo dopo gli riporto la macchina, il difetto e’ sempre lo stesso, sostituisce un contatto della batteria dicendo che " era un contatto elettrico". Mi restituisce di nuovo la macchina dicendo che "adesso e’ apposto".
Il difetto c' e’ ancora ed sempre lo stesso, gli riporto per l'ennesima volta la macchina e mi dice che e’ la centralina del motore, la spesa in questo caso e’ abbastanza alta, percio’ mi chiede di valutare bene.
Come mi devo comportare?
Vorrei sapere se e’ lecito che il meccanico chieda ancora soldi per una riparazione mal effettuata da lui stesso.
A cosa sono serviti i primi due interventi di sostituzione di parti meccaniche quando il difetto era elettrico?
E' lecito che il meccanico effettui riparazioni senza alcuna cognizione di causa, procedendo senza valutare i danni, ma facendo tentativi alle spese del cliente.
L'imperizia del meccanico deve essere una mia spesa?

Risposta ADUC
Il meccanico dovrebbe fare una diagnosi il piu' possibile corretta: se sbaglia, deve rispondere del danno causato. Cio' pero' non vuol dire che debba essere a carico del meccanico la riparazione del difetto, ma che lui debba rimborsarle il lavoro fatto indebitamente e senza motivazione.
La difficolta' -che purtroppo c'e'- sta nel dimostrare che gli altri interventi siano effettivamente stati inutili.
Pertanto, occorre che inizi una contestazione, cercando di ottenere (se le fosse possibile) una valutazione da parte di un altro tecnico, per dimostrare che gli interventi sinora eseguiti sono stati inutili.
La contestazione dovra' essere effettuata tramite raccomandata A/R, dettando un termine entro cui rimborsarla, specificando che in caso contrario gli fara' causa per danni.
In caso non riceva risposta positiva, si rivolga alla Camera di Commercio -commissione di conciliazione- oppure al giudice di pace, sempre per una conciliazione (ma meglio dopo aver prima tentato in Camera di Commercio).
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