Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 agosto 2004
Domanda 20 agosto 2004
Gentili amici, esattamente un anno fa, 19 agosto 2003, mentre ero alla guida della mia macchina, ferma ad un semaforo, sono stata violentemente tamponata da un'altra vettura, lanciata a notevole velocita', dato che l'autista della stessa intendeva passare col "giallo", quello stesso giallo che mi aveva fatto fermare. Intervento del 118:
a me e' stato applicato un collare, a mio marito, che si trovava nel sedile posteriore e che sanguinava per un taglio sul cranio e' stata applicata una medicazione temporanea. Siamo stati portati al Pronto Soccorso dell'Ospedale Marino di Cagliari. Mio marito ha subito una sutura (5 punti), a me applicato un altro collare, provvisorio, in attesa di quello prescritto dal medico che mi ha visitato. E' cominciato per me un doloroso e pesante periodo di cure, di visite specialistiche, di terapie varie, conclusosi nel febbraio 2004, quando lo specialista mi ha dichiarato "guarita con esiti".
Anche se l'autista della macchina investitrice si e' assunte tutte le responsabilita' dell'incidente, ho deciso, subito, di rivolgermi ad un avvocato che tutelasse i miei interessi. I danni alla mia autovettura, 3000 euro circa, sono stati liquidati abbastanza celermente, mentre, per quanto riguarda la liquidazione del resto, solo alcuni giorni fa il mio avvocato mi ha comunicato che la SAI era disposta a liquidarmi. La cifra, 3000 euro (comprese le spese da me sostenute per tutto quello che il Servizio Sanitario Nazionale non mi passava, per le perizie del medico legale e l'assistenza dello stesso quando mi sono presentata al perito legale della SAI, ammontanti a 846, 218 euro), mi sembra veramente vergognosamente bassa.
La SAI sostiene che avendo io 71 anni al momento dell'incidente e con un'artrosi diffusa, non mi si puo' riconoscere piu' di 2 punti di danno. A parte il fatto che dal giorno dell'incidente non sono piu' in grado di fare quello che facevo prima, muovermi, sollevare pesi, stirare, lavare vetri eccetera e considerato che ho sempre mal di testa e torcicollo, non capisco perche' non mi sia riconosciuto anche il tempo perso durante i sette mesi successivi all'incidente e le spese sostenute, che qui di seguito descrivo: 7 visite specialistiche Ospedale Marino x 4 ore = 28 ore; 60 sedute di terapia x 3 ore = 180 ore; 12 attese dal medico di base e prenotazione terapie x 2 ore = 24 ore; 160 biglietti del pullman per recarmi a visite specialistiche, terapie, prenotazioni, anticamera dal medico di base; un mese e mezzo circa senza macchina; stagione balneare interrotta; diversi periodi di assoluta incapacita' a muovermi (una settimana intera tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre 2003 per dolori intensissimi al trapezio, conseguenza di una torsione verso destra e verso sinistra effettuata dallo specialista); impossibilita' permanente a fare determinati movimenti; la violenza dell'urto era tale da pregiudicare l'efficienza fisica anche di un giovane in ottima salute. Vorrei sapere se l'Aduc mi consiglia di accettare l'indennizzo di poco 2000 euro oppure se mi prospetta altre azioni. Grazie.
Gina, da Cagliari

Risposta ADUC
capira' che non siamo in grado di darle un consiglio, e se lo facessimo con questi dati e senza consultare tutta la vicenda, non le forniremmo un servizio, ma solo un'approssimazione. Tra l'altro, per il tipo di servizio che forniamo con Cara Aduc, non siamo in grado di andare cosi' a fondo nelle questioni, e per questo ci avvaliamo del nostro studio legale con tanto di professionisti. Se lei ha gia' un avvocato, e' a lui, che gia' conosce la vicenda, che potra' chiedere un consiglio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →