Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 agosto 2004
Domanda 18 agosto 2004
Spett. le ADUC, dopo aver girato inutilmente per una marea di siti di associazioni dei consumatori (tra cui la vostra), sono ancora al punto di partenza. Ero infatti in cerca di una normativa CHIARA ed inequivocabile cui appellarmi per far valere il diritto di recesso contro il negozio di P. C. che, dopo avermi venduto un modem difettoso, si e' rifiutato di sostituirmelo, costringendomi a sbrigarmela (A MIE SPESE), con il produttore.
Ora, ho trovato dappertutto i famosi d. lgs. 185/99 e 50/92 (vendita a distanza e vendita fuori dei locali commerciali), ma possibile che non esista una normativa applicabile al mio caso? Oppure posso avvalermi di tali leggi anche nel mio caso (computer ordinato al negoziante, nonche' assemblatore, e poi ritirato due settimane dopo, imballato e "collaudato", insieme a modem, tastiera e mouse)? Vi prego di darmi una risposta, ormai non so piu' a chi chiedere. Saluti.
Emanuela, da Roma

Risposta ADUC
il fatto e' che in caso di acquisti presso negozi NON e' esercitabile il recesso, in quanto questo e' stato introdotto, nel '92 ed in deroga alla regola generale, solo per acquisti avvenuti FUORI dai locali commerciali. E' per questo che ha trovato, oltre al riferimento della legge che lo istituisce (50/92) solo quello relativo alle vendite a distanza (185/99). Comunque, teniamo a precisare, per ulteriore chiarezza, che in caso di difetto NULLA c'entra il recesso. Il recesso e' infatti incondizionato, e quando puo' essere esercitato basta un ripensamento (nei termini previsti, ovviamente). La presenza di un difetto e' disciplinata da un'altra legge, il d.lgs.24/2002, emessa a seguito di una specifica direttiva Ue. Tale legge e' in pratica una garanzia ulteriore (alternativa ed integrativa a quella del produttore) a copertura dei vizi di produzione, valevole per due anni dall'acquisto a cui deve rispondere direttamente il venditore. Secondo quanto in essa previsto, in presenza di un vizio si puo' chiedere al venditore una riparazione o una sostituzione (entrambe gratuite). Se non e' risolutivo un tentativo verbale e amichevole, consigliamo l'invio di una raccomandata A/R, con la quale contestera' il vizio e fara' la richiesta dettando un termine di 15gg con minaccia, in difetto, di adire le vie legali. Successivamente, nulla ottenendo anche in tal modo, dovra' procedere presso il giudice di pace tentando, inizialmente, una conciliazione. Le riportiamo il link di una utile scheda pratica
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