Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 agosto 2004
Mi sono trasferita da Varese a Roma e la Telecom (al 187) mi ha consigliato di richiedere un trasferimento di linea telefonica e non un nuovo allacciamento. Io ho seguito il suggerimento ed ho richiesto il trasferimento di linea (via telefono) il 10 Luglio 2004. Bene, ho ottenuto la linea telefonica il 2 Agosto 2004! Ho chiamato non so quante volte il 187 (e lasciamo perdere la scortesia e l'incompetenza riscontrata). La Telecom mi ha privata di servizio pubblico per ben 23 giorni, costringendomi a spese telefoniche notevoli visto che per comunicare ero costretta ad usare il cellulare; per non parlare dei danni "morali" per le arrabbiature prese e la consapevolezza di lottare contro un muro di gomma. A questo aggiungo, e chiedo consiglio su come comportarmi, che durante i 23 giorni ho continuato a pagare il canone nonostante non potessi usufruire del servizio. Cosa mi consigliate? Devo aspettare la bolletta o posso inoltrare un reclamo? Io purtroppo non ho nulla di scritto, intendo fax ecc perche' ho agito via telefono. Temo che questo potra' ostacolare la mia volonta' di "risarcimento" che piu' che tale e' una voglia di non lasciar correre e di rivendicare i miei diritti di cittadina pagante un servizio a cui non ho potuto accedere. La ringrazio anticipatamente e le porgo cordiali saluti.
Elena, da Roma
Elena, da Roma
Risposta ADUC
come potra' constatare dal "regolamento di servizio" di Telecom (lo trova in avantielenco), l'articolo 10 prevede un tempo massimo di 30 giorni che la Telecom chiede per il trasloco. Ci sembra che nel suo caso abbiano rispettato l'impegno regolamentare. Per cui crediamo che niente sia possibile fare rispetto ai tempi e al pagamento del canone. Per eventuali altri danni, dovrebbe essere lei a verificare, quantizzarli e dimostrarli, chiedendo il rimborso a Telcom con una raccomandata A/R, dando tempo 15 giorni per edempiervi, minacciando in alternativa le vie legali.
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