Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 agosto 2004
Cara ADUC vorrei avere dei consigli per risolvere una questione venuta a crearsi con la telecom. Come dicevo, un anno fa, ho fatto un contratto per farmi attivare internet. Ho valutato le varie optioni e ho visto che quella piu' adatta ai miei fabbisogni era alice 20 ore la quale prevedeva un canone fisso + 20 ore gratuite al mese. L'attivazione e' avvenuta il 18/2/2003, la prima navigazione e' avvenuta il 20/2/2003. Il problema sorge quando nella bolletta del6/8/2003 mi vengono addebitate connessioni dal periodo 25/2/2003 al 31/5/2003 dicendomi che erano oltre il plafond, scomparendo poi dal 1/6/2003. Gli ho fatto presente che queste connessioni rientravano nelle 20 ore gratuite e dopo vari contatti telefonici e fax mi e' stato detto di effettuare un pagamento parziale della bolletta, togliendo dal conto i 45 euro in piu' e che sarebbe stato inoltrato un reclamo. Un anno dopo, ossia, il 12/8/2004 mi arriva un sollecito dicendomi di provvedere al pagamento entro 15 giorni dalla data della lettera(29/7/2004). Ho chiamato tempestivamente il 187 e l'operatore di turno mi ha detto di pagare e che la telecom non aveva sportelli per poter controllare i tabulati, per fare un reclamo e per dar fine a questa vicenda. Chiedo un vostro aiuto per venirne a capo. Grazie anticipatamente.
Fabio, da Alatri
Fabio, da Alatri
Risposta ADUC
non doveva fidarsi delle indicazioni un anno fa: e' ovvio che a fronte di un pagamento omesso le venga intimato il saldo.
Occorreva contestasse LORO la violazione contrattuale, intimando che si provvedesse entro 15 gg a confermarle la correzione, dando avviso che in difetto avrebbe agito in giudizio -rivolgendosi poi al giudice di pace. Non averlo fatto ed aver invece optato per la decurtazione, non e' in effetti stata una buona idea. Sicuramente puo' rivolgersi adesso al giudice (nei medesimi termini suggeriti): solo che forse nella contestazione sarebbe bene che chiedesse il rimborso provvedendo al pagamento, in quanto in caso contrario rischia il distacco.
Occorreva contestasse LORO la violazione contrattuale, intimando che si provvedesse entro 15 gg a confermarle la correzione, dando avviso che in difetto avrebbe agito in giudizio -rivolgendosi poi al giudice di pace. Non averlo fatto ed aver invece optato per la decurtazione, non e' in effetti stata una buona idea. Sicuramente puo' rivolgersi adesso al giudice (nei medesimi termini suggeriti): solo che forse nella contestazione sarebbe bene che chiedesse il rimborso provvedendo al pagamento, in quanto in caso contrario rischia il distacco.
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