Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 agosto 2004
Gent. mi Vorrei chiedervi consiglio su una lunga serie di fatti legati alla mia Audi A2 che ho comprato nuova per la mia azienda nel marzo 2002, l'auto a partire dal nono giorno di possesso ha ceduto ripetutamente lasciandomi a piedi piu' volte nell'arco dei due anni, gli interventi in garanzia effettuati sono, riassumendoli sommariamente: cedimento per due volte del turbo, sostituzione completa del cambio e per due volte dei dischi anteriori per fastidiose vibrazioni in fase di frenata, peraltro non ancora risolte, ed una pletora di altre scocciature minori del tipo vibrazioni del tubo di alimentazione che produceva un rumore metallico ai bassi regimi. Rimane una sensazione strana di scricchiolio all'avantreno mai risolta che sicuramente influira' sulla valutazione dell'auto stessa.
Almeno tre volte ho dovuto ricorrere alla mobilita' Audi per un penoso ritorno in carro attrezzi mentre alcune cose sono invece state sostituite in occasione della manutenzione programmata che sono sempre stato scrupoloso nell'effettuare vista la intrinseca fragilita' dell'auto in questione. Ciliegina sulla torta, nel giugno 2004 mi trovavo a Milano in corrispondenza della scadenza dei 90mila, mi sono affidato alla officina Andrea Doria per il tagliando e mi sono visto presentare un conto di 1042 euro. Alle mie rimostranze per un prezzo cosi' elevato il responsabile adduceva una serie di voci in fattura non solo legate al tagliando ma anche alla sostituzione della catena di distribuzione, allo smontaggio di pulegge ed altri dettagli tecnici che non ho avuto capacita' di controbattere tecnicamente. Ad una analisi dei documenti rilasciatomi rilevavo pero': 1. un intervento di ispezione long life fatturato e quindi pagato ma non regolarmente barrato sul libretto di manutenzione 2. il timbro di estensione della mobilita' non apposto 3. la dichiarazione, nelle cheklist di manutenzione, che i miei pneumatici avrebbero tutti avuto 6 mm di battistrada, inclusa la ruota di scorta, col solo particolare che la mia auto non ha ruota di scorta; evidente quindi la mia perplessita' sulla cura dell'intervento.
Ad un successivo esame della fattura rilevavo con un amico meccanico che un paio di voci di manodopera con relativo addebito dei costi potevano essere ridondanti in quanto evidentemente inglobabili all'interno della procedura di smontaggio e rimontaggio della catena di distribuzione. Ho contattato l'importatore Autogerma per sapere se: 1 potevo aver diritto ad un prezzo particolare sull'acquisto di una altra Audi per la sostituzione della mia auto, di cui e' difficile fidarsi, quale risarcimento per la quantita' di disagi affrontati, per le giornate perse all'aeroporto di Perugia per l'assegnazione dell'auto sostitutiva, i mancati guadagni per gli appuntamenti di lavoro persi per il cedimento dell'auto aziendale, o anche solo per riguardo alla customer satisfaction cui un'auto dal grado di affidabilita' inferiore alla macchina di nonna papera non da' sicuramente apporto.
2 potevo avere da loro una supervisione sull'andamento della saga con l'officina Andrea Doria, che si e' prodigata in scuse per cio' che riguarda le irregolarita' sui libretti di manutenzione, ma che alla mia successiva richiesta di spiegazioni su possibili storni delle voci errate e riportate doppie in fattura, per cui io ho chiesto nota di accredito, non ha dato ancora risposta.
Vorrei sapere, cosa e' nel mio diritto ottenere? L'ufficio assistenza clienti Autogerma mi ha risposto con mail di gentile facciata ma ha driblato le mie richieste, delegando al concessionario (che pero' mi dice di non aver avuto alcuna comunicazione) per l'auto nuova e all'officina per l'altro fastidioso evento legato alla manutenzione, di fatto lavandosi le mani in ogni situazione.
In piu' mi pare proprio difficile credere quanto sostenuto da una incaricata Autogerma che mi ha contattato al telefono qualche settimana fa ribadendo che loro hanno scarso controllo, visto che non hanno accesso al database di eventi collegati ad ogni singola auto e che per loro e' difficile procurarsi una cronistoria, per questo e' necessario transitare dalla concessionaria che ha il polso della situazione e che conosce la vettura, quando invece sicuramente a livello centrale avranno un quadro piu' completo visto che alla mia concessionaria di fiducia poco possono sapere delle riparazioni dovute effettuare altrove. Spero di essere stato sufficientemente conciso ma esplicativo, ogni informazione vorrete darmi sara' per me preziosa, molte grazie.
Marco, da Citta' di Castello/Perugia
Almeno tre volte ho dovuto ricorrere alla mobilita' Audi per un penoso ritorno in carro attrezzi mentre alcune cose sono invece state sostituite in occasione della manutenzione programmata che sono sempre stato scrupoloso nell'effettuare vista la intrinseca fragilita' dell'auto in questione. Ciliegina sulla torta, nel giugno 2004 mi trovavo a Milano in corrispondenza della scadenza dei 90mila, mi sono affidato alla officina Andrea Doria per il tagliando e mi sono visto presentare un conto di 1042 euro. Alle mie rimostranze per un prezzo cosi' elevato il responsabile adduceva una serie di voci in fattura non solo legate al tagliando ma anche alla sostituzione della catena di distribuzione, allo smontaggio di pulegge ed altri dettagli tecnici che non ho avuto capacita' di controbattere tecnicamente. Ad una analisi dei documenti rilasciatomi rilevavo pero': 1. un intervento di ispezione long life fatturato e quindi pagato ma non regolarmente barrato sul libretto di manutenzione 2. il timbro di estensione della mobilita' non apposto 3. la dichiarazione, nelle cheklist di manutenzione, che i miei pneumatici avrebbero tutti avuto 6 mm di battistrada, inclusa la ruota di scorta, col solo particolare che la mia auto non ha ruota di scorta; evidente quindi la mia perplessita' sulla cura dell'intervento.
Ad un successivo esame della fattura rilevavo con un amico meccanico che un paio di voci di manodopera con relativo addebito dei costi potevano essere ridondanti in quanto evidentemente inglobabili all'interno della procedura di smontaggio e rimontaggio della catena di distribuzione. Ho contattato l'importatore Autogerma per sapere se: 1 potevo aver diritto ad un prezzo particolare sull'acquisto di una altra Audi per la sostituzione della mia auto, di cui e' difficile fidarsi, quale risarcimento per la quantita' di disagi affrontati, per le giornate perse all'aeroporto di Perugia per l'assegnazione dell'auto sostitutiva, i mancati guadagni per gli appuntamenti di lavoro persi per il cedimento dell'auto aziendale, o anche solo per riguardo alla customer satisfaction cui un'auto dal grado di affidabilita' inferiore alla macchina di nonna papera non da' sicuramente apporto.
2 potevo avere da loro una supervisione sull'andamento della saga con l'officina Andrea Doria, che si e' prodigata in scuse per cio' che riguarda le irregolarita' sui libretti di manutenzione, ma che alla mia successiva richiesta di spiegazioni su possibili storni delle voci errate e riportate doppie in fattura, per cui io ho chiesto nota di accredito, non ha dato ancora risposta.
Vorrei sapere, cosa e' nel mio diritto ottenere? L'ufficio assistenza clienti Autogerma mi ha risposto con mail di gentile facciata ma ha driblato le mie richieste, delegando al concessionario (che pero' mi dice di non aver avuto alcuna comunicazione) per l'auto nuova e all'officina per l'altro fastidioso evento legato alla manutenzione, di fatto lavandosi le mani in ogni situazione.
In piu' mi pare proprio difficile credere quanto sostenuto da una incaricata Autogerma che mi ha contattato al telefono qualche settimana fa ribadendo che loro hanno scarso controllo, visto che non hanno accesso al database di eventi collegati ad ogni singola auto e che per loro e' difficile procurarsi una cronistoria, per questo e' necessario transitare dalla concessionaria che ha il polso della situazione e che conosce la vettura, quando invece sicuramente a livello centrale avranno un quadro piu' completo visto che alla mia concessionaria di fiducia poco possono sapere delle riparazioni dovute effettuare altrove. Spero di essere stato sufficientemente conciso ma esplicativo, ogni informazione vorrete darmi sara' per me preziosa, molte grazie.
Marco, da Citta' di Castello/Perugia
Risposta ADUC
ci pare che l'intervento dell'officina che le avrebbe gonfiato le spese ed i vizi originari del mezzo siano due problematiche diverse.
La cattiva esecuzione della riparazione, se il meccanico di fiducia puo' esserle d'aiuto, potrebbe essere oggetto di diretta contestazione per l'officina che l'ha eseguita -prima contestando formalmente e poi proseguendo in giudizio. Per quanto invece concerne i difetti di produzione del mezzo, trattandosi di acquisto effettuato non come consumatore, sarebbe stato opportuno contestare entro l'anno: dopo due anni, anche se sono stati eseguiti degli interventi che hanno coinvolto la garanzia contrattuale, manca in ogni caso la contestazione formale al venditore e quindi sarebbe oggettivamente piu' difficile agire (a meno di poter sostenere a carico del produttore la conoscibilita' dei vizi al momento della messa in commercio del mezzo: nel qual caso, potrebbe infatti contestare direttamente al produttore invece che al venditore: ma occorre intentare una causa e poi e' necessario non avere dubbi in merito poiche' la tesi andra' poi sostenuta in giudizio).
La cattiva esecuzione della riparazione, se il meccanico di fiducia puo' esserle d'aiuto, potrebbe essere oggetto di diretta contestazione per l'officina che l'ha eseguita -prima contestando formalmente e poi proseguendo in giudizio. Per quanto invece concerne i difetti di produzione del mezzo, trattandosi di acquisto effettuato non come consumatore, sarebbe stato opportuno contestare entro l'anno: dopo due anni, anche se sono stati eseguiti degli interventi che hanno coinvolto la garanzia contrattuale, manca in ogni caso la contestazione formale al venditore e quindi sarebbe oggettivamente piu' difficile agire (a meno di poter sostenere a carico del produttore la conoscibilita' dei vizi al momento della messa in commercio del mezzo: nel qual caso, potrebbe infatti contestare direttamente al produttore invece che al venditore: ma occorre intentare una causa e poi e' necessario non avere dubbi in merito poiche' la tesi andra' poi sostenuta in giudizio).
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti