Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
13 agosto 2004
Nel 1996 causa separazione coniugale mi sono trasferita dalla casa matrimoniale sita a Sassuolo alla casa di mio padre sita a Parma. Non ricordandomi che l'abbonamento televisivo era intestato a me non ho fatto disdetta e il mio ex marito non ha evidentemente pensato di fare il cambio dell'intestatario dell'abbonamento nonostante sia rimasto in possesso dell'apparecchio televisivo. Alcuni giorni fa ho ricevuto una lettera dall'ufficio S. A. T. di Torino in cui mi si informava della rettifica del mio indirizzo riguardante il mio abbonamento televisivo. Non riuscendo ad avere spiegazioni dal mio ex marito ho deciso di fare disdetta dell'abbonamento. Come posso fare? C'e' un modulo prestampato per fare disdetta? E' necessario avere fisicamente l'abbonamento? La mia disdetta fara' partire un controllo interno di verifica dei pagamenti? Esiste la possibilita' di vedere cosa ha pagato il mio ex marito dal 1996 ad oggi? Se il mio ex marito non ha pagato, tocchera' a me farlo e mi potro' rivalere su di lui? Vi ringrazio in anticipo per tutti i consigli che vorrete fornirmi.
Sonia, da Parma
Sonia, da Parma
Risposta ADUC
se lei ha un televisore o comunque lo usa, dovrebbe comunque pagare il suo canone, anche se vive presso suo padre, in quanto in ogni caso lei costituisce nucleo a se stante.
Per quanto concerne il pregresso, se i pagamenti sono stati omessi le arriveranno nei prossimi anni con le more: ci spiace, ma purtroppo avrebbe dovuto porsi il problema del canone e continuare a pagarlo. La cessazione da adesso in poi la puo' chiedere: purche' non abbia alcun apparecchio in uso -potrebbero esserci anche dei controlli.
Non ha titolo per rivalersi sul marito, in questo caso specifico (a nostro avviso) in quanto se ha continuato ad avere un suo televisore il canone era dovuto per quello.
Per quanto concerne il pregresso, se i pagamenti sono stati omessi le arriveranno nei prossimi anni con le more: ci spiace, ma purtroppo avrebbe dovuto porsi il problema del canone e continuare a pagarlo. La cessazione da adesso in poi la puo' chiedere: purche' non abbia alcun apparecchio in uso -potrebbero esserci anche dei controlli.
Non ha titolo per rivalersi sul marito, in questo caso specifico (a nostro avviso) in quanto se ha continuato ad avere un suo televisore il canone era dovuto per quello.
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