Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 agosto 1999
12-Ago-99
Il mio problema (TELECOM) sono le bollette che da piu' di un anno arrivano "documentate" a mia madre ma risultano per il 70% circa telefonate non effettuate (Nuova Guinea, Antille Francesi, Salomon, ecc.) dopo una prima conciliazione tramite Adiconsum ho rifiutato le altre conciliazioni, poiche' non risolvono il problema degli scatti non effettuati, quindi ho fatto una denuncia al Commissariato di P.S. di Velletri per furto di scatti, integrandola successivamente con l'ultima bolletta. Premetto che mia madre ha la cosiddetta "chiave d'accesso" per telefonate interurbane ed internazionali e solo lei conosce il codice, e abbiamo chiesto (Raccomandata RR) da febbraio il cambiamento del numero telefonico che ad oggi non e' stato cambiato. La Telecom ha sempre sostenuto che le telefonate partivano dal nostro apparecchio. Adesso il telefono e' stato disattivato senza alcuna segnalazione preventiva. (E' legale sospendere un pubblico servizio?) Il 5 agosto 1999 e' arrivata la bolletta, strano, questa e' l'unica ha non avere telefonate non effettuate da noi. Il sig. Forcina della Telecom filiale di Albano, dopo una lunga telefonata mi ha detto che e' impossibile il furto di scatti perche' con le loro nuove tecnologie si puo' risalire all'ignoto "agganciassero di linea telefonica" e poiche' ho rifiutato la conciliazione (che sospende il pagamento) e' giusto lo stacco della linea e quindi devo pagare, ed inoltre, davanti a qualsiasi magistrato proverebbe che le telefonate sono state fatte dal nostro apparecchio telefonico. Prego rispondermi al piu' presto, visto che la telecom sicuramente attivera' azioni legali.
Il mio problema (TELECOM) sono le bollette che da piu' di un anno arrivano "documentate" a mia madre ma risultano per il 70% circa telefonate non effettuate (Nuova Guinea, Antille Francesi, Salomon, ecc.) dopo una prima conciliazione tramite Adiconsum ho rifiutato le altre conciliazioni, poiche' non risolvono il problema degli scatti non effettuati, quindi ho fatto una denuncia al Commissariato di P.S. di Velletri per furto di scatti, integrandola successivamente con l'ultima bolletta. Premetto che mia madre ha la cosiddetta "chiave d'accesso" per telefonate interurbane ed internazionali e solo lei conosce il codice, e abbiamo chiesto (Raccomandata RR) da febbraio il cambiamento del numero telefonico che ad oggi non e' stato cambiato. La Telecom ha sempre sostenuto che le telefonate partivano dal nostro apparecchio. Adesso il telefono e' stato disattivato senza alcuna segnalazione preventiva. (E' legale sospendere un pubblico servizio?) Il 5 agosto 1999 e' arrivata la bolletta, strano, questa e' l'unica ha non avere telefonate non effettuate da noi. Il sig. Forcina della Telecom filiale di Albano, dopo una lunga telefonata mi ha detto che e' impossibile il furto di scatti perche' con le loro nuove tecnologie si puo' risalire all'ignoto "agganciassero di linea telefonica" e poiche' ho rifiutato la conciliazione (che sospende il pagamento) e' giusto lo stacco della linea e quindi devo pagare, ed inoltre, davanti a qualsiasi magistrato proverebbe che le telefonate sono state fatte dal nostro apparecchio telefonico. Prego rispondermi al piu' presto, visto che la telecom sicuramente attivera' azioni legali.
Risposta ADUC
Occorre dimostrare con testimonianze che mentre quelle telefonate venivano effettuate, nessuno utilizzava il telefono poiche' tutti i componenti del nucleo familiare erano fuori casa (ne bastano un po'). Pertanto, a quel punto potrete fare una raccomandata A/R in cui, oltre a far presente che e' illegittimo distaccare un servizio essenziale e che una clausola contrattuale che consente questo e' una clausola vessatoria (art. 1469 bis e ss, cod. civ.), ingiungete di riallacciare il servizio entro e non oltre tre gg e di emettere entro 15 gg fatture corrette, decurtando le chiamate non effettuate, e cio' dal momento in cui siete in possesso di documentazione attestante che nessuno del nucleo familiare si trovava nell'abitazione quando venivano effettuate tali chiamate. Faccia presente che nel caso non provvedano nei termini, si vedra' costretto ad adire le vie legali. E dunque, a quel punto, occorrera' fargli causa sul serio.
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