Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

11 agosto 2004
Domanda 11 agosto 2004
Sono sposato dal 1999 con una cittadina russa nel 1999 abbiamo avuto un primo figlio, Nicola, nato a mosca(cittadino italiano e russo) nel 2002 abbiamo richiesto la cittadinanza italiana per mio moglie, ci hanno indicato come tempi massimi circa 2 anni nell'aprile di quest'anno abbiamo un secondo figlio, Matvei, nato a Pesaro (cittadino italiano e russo) mia moglie non lavora ancora non e' arrivata la cittadinanza italiana rischiamo di non ricevere l'assegno per il secondo figlio (1000 euro) e gli assegni di maternita' del ns comune (circa 1500 euro) pertanto una danese sposata con un giapponese residenti in italia avranno senza problemi gli assegni a tutela della famiglia (italiana!!!), io, italiano, no comunque ho sollecitato con telefonate l'ufficio competente del ministero degli interni, ma ho saputo solo che la pratica e' ferma da mesi presso l'ultimo ufficio. potete aiutarmi? grazie per la cortese attenzione.
Daniele, da Montelabbate

Risposta ADUC
Purtroppo la legge non prescrive termini perentori per ottenere provvedimenti amministrativi quali permessi di soggiorno o
cittadinanze. Cio' rende difficile un intervento legale efficace. Tuttavia, vale comunque la pena di esperire l'unico tentatito per bloccare una pratica che pare essersi fermata: scrivere una lettera di messa in mora dell'amministrazione tramite raccomandta A/R, ai sensi della legge 241/90 sul procedimento amministrativo, ove si intima ad agire l'amministrazione procedente entro e non oltre il termine di 30 giorni ovvero si intima in alternativa a comunicare le ragioni del ritardo, avvertendo che oltre detto termine saranno adite le autorita' competenti, ossia la Procura della Repubblica per omissione d'atti d'ufficio. Quanto agli assegni, se il problema dovesse esser la residenza, non dovrebbe esservi alcun problema, dal momento che sua moglie puo' prendere la residenza in italia pur non essendo cittadina italiana.
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