Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 agosto 2004
Buon giorno sono un ragazzo di 24anni, vi chiamo per chiedervi aiuto riguardo un fatto successo a me e a mia madre tre giorni fa.
Mia madre ha acquistato un pantalone in un grosso negozio ("Murru" di Lunamatrona) vicino al mio paese ma arrivata a casa ha riscontrato un problema di lunghezza e anche un difetto al lato del pantalone. Subito ha telefonato al negozio e le hanno detto di tornare quando voleva per rimediare al problema di sartoria, e che erano cose normali magari dovute ad uno spillino andato perso... Dopo un paio di giorni siamo tornati al locale, era pomeriggio e nel locale non c'era nessuno al di fuori di me, mia madre, una sua amica, e tutte le dipendenti del negozio. Appena entrati ci siamo rivolti ad una donna vicino alla cassa spiegando che avevamo telefonato e che eravamo li per un problema di lunghezza del pantalone. Lei, con aria arrogante ha risposto che mia madre avrebbe dovuto misurarlo con le sue scarpe (come se uno vada in giro sempre con le stesse scarpe...) invece di lamentarsi, ed ha continuato a parlare senza dare modo a mia madre di spiegarle che aveva misurato il pantalone con un paio di scarpe piu' basse di quelle che avrebbe dovuto usare, e che quindi non cambiava nulla perche' il pantalone risultava LUNGO non Corto!!! Allora mia madre ha detto che comunque il pantalone aveva anche un difetto sul lato, "IO sapevo della lunghezza non di difetti, il pantalone non ha nessun difetto! " ha urlato la commessa, in quel momento ho capito che qualcosa non andava, perche' quella commessa si stava alterando senza nemmeno aver tolto il pantalone dalla busta. Mia madre allora ha provato il pantalone per farle vedere il difetto, che era evidentissimo, magari solo dovuto alla stiratura o a qualcosa di semplicissimo, non lo so. Sarebbe bastata una spiegazione educata su come correggerlo e invece siamo stati presi in giro, che quello non era un difetto, eh eh eh e se la rideva insieme alle altre commesse, e continuava con risposte al veleno... Mia madre stava per scoppiare a piangere, mi ha detto che le tremavano le gambe e che non era una bugiarda, il difetto si vedeva! Non importa se non lo correggevano avrebbe voluto il pantalone indietro e se ne sarebbe andata... Mia madre e' una signora di 66 anni, buonissima, abita in un paesino tranquillo, non esce mai e non e' abituata a essere trattata da bugiarda. Io a vederla cosi' non ho retto e allora ho detto: "Ok, magari se ci calmiamo un po' e ricominciamo daccapo... ", e la commessa ha urlato " tu ragazzino non mi dici come mi devo comportare a casa mia hai capito? ". Li' ho capito che era una proprietaria o qualcosa del genere e ho deciso che era meglio uscire per non essere troppo scortese e rispondere in modo pesante, avrei dovuto comprare un po' di abbigliamento, e infatti mia madre me lo ha chiesto... ma io ho risposto in modo che mi sentissero che preferivo acquistare in un negozio diverso, magari con persone piu' educate, ho salutato con un "arrivederci" (che a pensarci ora mi morderei la lingua) e sono uscito. Sono arrivato fino alla macchina, parcheggiata proprio di fronte al negozio, mi sono appoggiato al cofano e proprio in quel momento e' entrato nel negozio un signore, ho salutato con un cenno del capo lui ha risposto ed e' entrato (dopo ho saputo che era uno dei proprietari...) Io ho preso il telefono e ho telefonato alla mia ragazza per sfogarmi un po. Ero incredulo non mi era mai successo di essere trattato cosi' in un negozio e non capivo per quale motivo, come mai tutto quell'astio gratuito. La mia ragazza mi ha detto che mi avrebbe dovuto avvertire che erano molto maleducati in questo negozio e che lei e tante altre persone non ci mettevano piu' piede per questo motivo. Ho continuato per un po' a parlare con lei e vedevo che alcune commesse e commessi uscivano si avvicinavano ad una macchina vicino alla mia e rientravano, io ho continuato ha parlare del trattamento ricevuto e di come stesse mia madre e dopo pochi minuti e' successo il fatto. Il proprietario in persona, un uomo grosso di circa 45 anni, si e' precipitato fuori dal negozio urlandomi contro "brutto maleducato" e altre frasi volgari, mi si e' piantato di fronte con le mani aperte come a volermi pestare e mi minacciava di farmi il "C... O cosi'" se non me ne fossi andato subito. Io ero bloccato dalla paura, non capivo cosa avevo fatto, tutte le commesse si sono affacciate urlando che io avevo parlato male del suo negozio e che mi avevano sentito... (ecco perche' uscivano dal negozio e venivano nella macchina vicino alla mia, per sentire cosa stavo dicendo alla mia ragazza!) il proprietario continuava a minacciarmi, ha fatto partire qualche "finta" di schiaffo e mi diceva che mi avevano sentito dire che il suo era un "negozio di m... a" e che quindi mi voleva denunciare per diffamazione! Lui pero' continuava a intimorirmi e stava per pestarmi se non fosse che le colleghe gli urlavano che aveva 45 anni e io solo 25!! Ma vi rendete conto della situazione? Io ero terrorizzato aspettavo un pugno da un momento a l'altro e provavo a dirgli che non avevo detto nulla e che comunque ero in strada parlando al telefono, che potevo dire quello che volevo e che se stavo parlando male era solo per il trattamento ricevuto... ma nulla da fare.
Poi e' arrivato un altro collega, a bloccare il principale ho pensato, e invece lo ha allontanato e si e' avventato lui contro di me a braccia aperte e mi spingeva col petto, dicendomi che mi avrebbe "rotto il......... ". Ora se poteste vedermi capireste meglio, io sono una ragazzo magrissimo sono alto 1.81 e peso 58 Kg, non potrei avere un aspetto minaccioso nemmeno se lo volessi quindi non capivo perche' tanta rabbia!
Poi sono entrati nel negozio e mi hanno minacciato di non avvicinarmi all'ingresso, nel frattempo pero' andavano da mia madre e in faccia le dicevano" Suo figlio e un grandissimo maleducato e noi gli facciamo un c.. o cosi'!! " " LO prendiamo a calci nel c.. o!! " Mia madre e' sbiancata e a momenti non sveniva, perche' non capiva il motivo di tanta rabbia, mi aveva visto vicino alla macchina telefonando e basta! Io sono entrato comunque nel negozio per portala via perche' lei era immobile non riusciva a muoversi, loro mi tenevano chiusa la porta continuavano a minacciarmi che mi avrebbero spaccato la faccia e tantissime altre parolacce che se ci penso ora mi viene da piangere! Le ho afferrato il braccio e loro l'hanno "Educatamente" buttata fuori tempestandomi di insulti e dicendomi che mi avrebbero denunciato per Diffamazione perche' io ero fuori dal negozio (per strada) parlando male del loro locale (al telefono con la mia ragazza). Hanno detto di stare molto attento a me e alla mia macchina e che se mi avessero trovato mi avrebbero fatto il..... cosi'!!!!
Dal giorno io e mia mamma non dormiamo piu' e se lo facciamo abbiamo gli incubi, durante il giorno lei non sta bene, ha dolori allo stomaco e crisi di pianto.
Io non so cosa fare, agire legalmente porterebbe via tempo, soprattutto soldi che non abbiamo, e innescherebbe sicuramente una reazione a catena violenta da parte di questi stupidi. Il pantalone lo hanno ancora loro. Io mi rivolgo a voi per un consiglio, siete il mio solo punto di riferimento, non so a chi rivolgermi, non so come comportarmi, non ho numeri di telefono, non voglio vendetta ma almeno che cose di questo genere non succedano a nessun altro. E' una cosa troppo brutta per permettere che riaccada. Che il proprietario di un noto e bel negozio si permetta di minacciare e insultare un cliente che si trova per altro all'esterno del locale, che si sta lamentando al telefono per un fatto successo quando lui (Il proprietario), nemmeno c'era! "Umiliati" prima da quella donna (Che poi era la sorella di questo proprietario) e "bastonati" poi da un direttore che dovrebbe almeno sentire le motivazioni e comunque mai ricorrere a minacce o pestaggi! Roba da medioevo. Vi chiedo un consiglio. Infinite grazie.
Emanuele, da Samassi
Mia madre ha acquistato un pantalone in un grosso negozio ("Murru" di Lunamatrona) vicino al mio paese ma arrivata a casa ha riscontrato un problema di lunghezza e anche un difetto al lato del pantalone. Subito ha telefonato al negozio e le hanno detto di tornare quando voleva per rimediare al problema di sartoria, e che erano cose normali magari dovute ad uno spillino andato perso... Dopo un paio di giorni siamo tornati al locale, era pomeriggio e nel locale non c'era nessuno al di fuori di me, mia madre, una sua amica, e tutte le dipendenti del negozio. Appena entrati ci siamo rivolti ad una donna vicino alla cassa spiegando che avevamo telefonato e che eravamo li per un problema di lunghezza del pantalone. Lei, con aria arrogante ha risposto che mia madre avrebbe dovuto misurarlo con le sue scarpe (come se uno vada in giro sempre con le stesse scarpe...) invece di lamentarsi, ed ha continuato a parlare senza dare modo a mia madre di spiegarle che aveva misurato il pantalone con un paio di scarpe piu' basse di quelle che avrebbe dovuto usare, e che quindi non cambiava nulla perche' il pantalone risultava LUNGO non Corto!!! Allora mia madre ha detto che comunque il pantalone aveva anche un difetto sul lato, "IO sapevo della lunghezza non di difetti, il pantalone non ha nessun difetto! " ha urlato la commessa, in quel momento ho capito che qualcosa non andava, perche' quella commessa si stava alterando senza nemmeno aver tolto il pantalone dalla busta. Mia madre allora ha provato il pantalone per farle vedere il difetto, che era evidentissimo, magari solo dovuto alla stiratura o a qualcosa di semplicissimo, non lo so. Sarebbe bastata una spiegazione educata su come correggerlo e invece siamo stati presi in giro, che quello non era un difetto, eh eh eh e se la rideva insieme alle altre commesse, e continuava con risposte al veleno... Mia madre stava per scoppiare a piangere, mi ha detto che le tremavano le gambe e che non era una bugiarda, il difetto si vedeva! Non importa se non lo correggevano avrebbe voluto il pantalone indietro e se ne sarebbe andata... Mia madre e' una signora di 66 anni, buonissima, abita in un paesino tranquillo, non esce mai e non e' abituata a essere trattata da bugiarda. Io a vederla cosi' non ho retto e allora ho detto: "Ok, magari se ci calmiamo un po' e ricominciamo daccapo... ", e la commessa ha urlato " tu ragazzino non mi dici come mi devo comportare a casa mia hai capito? ". Li' ho capito che era una proprietaria o qualcosa del genere e ho deciso che era meglio uscire per non essere troppo scortese e rispondere in modo pesante, avrei dovuto comprare un po' di abbigliamento, e infatti mia madre me lo ha chiesto... ma io ho risposto in modo che mi sentissero che preferivo acquistare in un negozio diverso, magari con persone piu' educate, ho salutato con un "arrivederci" (che a pensarci ora mi morderei la lingua) e sono uscito. Sono arrivato fino alla macchina, parcheggiata proprio di fronte al negozio, mi sono appoggiato al cofano e proprio in quel momento e' entrato nel negozio un signore, ho salutato con un cenno del capo lui ha risposto ed e' entrato (dopo ho saputo che era uno dei proprietari...) Io ho preso il telefono e ho telefonato alla mia ragazza per sfogarmi un po. Ero incredulo non mi era mai successo di essere trattato cosi' in un negozio e non capivo per quale motivo, come mai tutto quell'astio gratuito. La mia ragazza mi ha detto che mi avrebbe dovuto avvertire che erano molto maleducati in questo negozio e che lei e tante altre persone non ci mettevano piu' piede per questo motivo. Ho continuato per un po' a parlare con lei e vedevo che alcune commesse e commessi uscivano si avvicinavano ad una macchina vicino alla mia e rientravano, io ho continuato ha parlare del trattamento ricevuto e di come stesse mia madre e dopo pochi minuti e' successo il fatto. Il proprietario in persona, un uomo grosso di circa 45 anni, si e' precipitato fuori dal negozio urlandomi contro "brutto maleducato" e altre frasi volgari, mi si e' piantato di fronte con le mani aperte come a volermi pestare e mi minacciava di farmi il "C... O cosi'" se non me ne fossi andato subito. Io ero bloccato dalla paura, non capivo cosa avevo fatto, tutte le commesse si sono affacciate urlando che io avevo parlato male del suo negozio e che mi avevano sentito... (ecco perche' uscivano dal negozio e venivano nella macchina vicino alla mia, per sentire cosa stavo dicendo alla mia ragazza!) il proprietario continuava a minacciarmi, ha fatto partire qualche "finta" di schiaffo e mi diceva che mi avevano sentito dire che il suo era un "negozio di m... a" e che quindi mi voleva denunciare per diffamazione! Lui pero' continuava a intimorirmi e stava per pestarmi se non fosse che le colleghe gli urlavano che aveva 45 anni e io solo 25!! Ma vi rendete conto della situazione? Io ero terrorizzato aspettavo un pugno da un momento a l'altro e provavo a dirgli che non avevo detto nulla e che comunque ero in strada parlando al telefono, che potevo dire quello che volevo e che se stavo parlando male era solo per il trattamento ricevuto... ma nulla da fare.
Poi e' arrivato un altro collega, a bloccare il principale ho pensato, e invece lo ha allontanato e si e' avventato lui contro di me a braccia aperte e mi spingeva col petto, dicendomi che mi avrebbe "rotto il......... ". Ora se poteste vedermi capireste meglio, io sono una ragazzo magrissimo sono alto 1.81 e peso 58 Kg, non potrei avere un aspetto minaccioso nemmeno se lo volessi quindi non capivo perche' tanta rabbia!
Poi sono entrati nel negozio e mi hanno minacciato di non avvicinarmi all'ingresso, nel frattempo pero' andavano da mia madre e in faccia le dicevano" Suo figlio e un grandissimo maleducato e noi gli facciamo un c.. o cosi'!! " " LO prendiamo a calci nel c.. o!! " Mia madre e' sbiancata e a momenti non sveniva, perche' non capiva il motivo di tanta rabbia, mi aveva visto vicino alla macchina telefonando e basta! Io sono entrato comunque nel negozio per portala via perche' lei era immobile non riusciva a muoversi, loro mi tenevano chiusa la porta continuavano a minacciarmi che mi avrebbero spaccato la faccia e tantissime altre parolacce che se ci penso ora mi viene da piangere! Le ho afferrato il braccio e loro l'hanno "Educatamente" buttata fuori tempestandomi di insulti e dicendomi che mi avrebbero denunciato per Diffamazione perche' io ero fuori dal negozio (per strada) parlando male del loro locale (al telefono con la mia ragazza). Hanno detto di stare molto attento a me e alla mia macchina e che se mi avessero trovato mi avrebbero fatto il..... cosi'!!!!
Dal giorno io e mia mamma non dormiamo piu' e se lo facciamo abbiamo gli incubi, durante il giorno lei non sta bene, ha dolori allo stomaco e crisi di pianto.
Io non so cosa fare, agire legalmente porterebbe via tempo, soprattutto soldi che non abbiamo, e innescherebbe sicuramente una reazione a catena violenta da parte di questi stupidi. Il pantalone lo hanno ancora loro. Io mi rivolgo a voi per un consiglio, siete il mio solo punto di riferimento, non so a chi rivolgermi, non so come comportarmi, non ho numeri di telefono, non voglio vendetta ma almeno che cose di questo genere non succedano a nessun altro. E' una cosa troppo brutta per permettere che riaccada. Che il proprietario di un noto e bel negozio si permetta di minacciare e insultare un cliente che si trova per altro all'esterno del locale, che si sta lamentando al telefono per un fatto successo quando lui (Il proprietario), nemmeno c'era! "Umiliati" prima da quella donna (Che poi era la sorella di questo proprietario) e "bastonati" poi da un direttore che dovrebbe almeno sentire le motivazioni e comunque mai ricorrere a minacce o pestaggi! Roba da medioevo. Vi chiedo un consiglio. Infinite grazie.
Emanuele, da Samassi
Risposta ADUC
se ha dei testimoni presenti denuncia: altrimenti potrebbe far si' che sua madre contesti in sede civile i vizi: ove dovessero loro denunciarla, presentera' a quel punto una controquerela. La contestazione dei vizi deve avvenire a mezzo raccomandata A/R, rilevando il vizio dei pantaloni, intimando di provvedere alla consegna del capo rettificato entro 15 gg ed avvisando che in difetto si vedra' costretta ad agire in giudizio.
Ad ogni modo, l'amica di sua madre potra' quantomeno testimoniare che lei stava solamente telefonando per motivi suoi, perfettamente visibile e quindi nessuno puo' dimostrare o sostenere ne' che stesse parlando di loro -tanto per cominciare- ne' in ogni caso che in assenza di prove si possa in alcun modo parlare di diffamazione.
Ad ogni modo, l'amica di sua madre potra' quantomeno testimoniare che lei stava solamente telefonando per motivi suoi, perfettamente visibile e quindi nessuno puo' dimostrare o sostenere ne' che stesse parlando di loro -tanto per cominciare- ne' in ogni caso che in assenza di prove si possa in alcun modo parlare di diffamazione.
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