Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 agosto 2004
Buongiorno, Vi scrivo per sottoporVi un problema che mi si e' appena presentato: ANTEFATTO: un paio di anni or sono ho "preso possesso" dell'autovettura di mio padre; dico preso possesso perche' ho stipulato con lui un contratto di comodato gratuito per l'uso di suddetta vettura non e' stata quindi cambiata l'intestazione della vettura e per comodita' anche l'assicurazione e' rimasta intestata a mio padre (pur pagandola io) OGGI: ho acquistato una nuova vettura una settimana fa ed ho chiesto alla mia assicurazione che la polizza della vecchia autovettura (che verra' rottamata) venisse trasferita sulla nuova auto (aggiungendo la copertura su furto, incendio e grandine) e che, essendo la nuova auto intestata a me, venisse cambiata anche l'intestazione della polizza in modo da poter mantenere la classe di merito RISPOSTA: l'assicurazione mi ha risposto picche, nel senso che mi ha detto che la cosa non si puo' fare e che mi tocca stipulare una nuova polizza partendo dalla categoria piu' alta mi ha altresi' detto che l'intestazione della polizza si potrebbe cambiare solo se l'autovettura venisse cointestata (cosa che a me non conviene in quanto avendo io partita iva non potrei usufruire appieno dei benefici fiscali) o se la polizza venisse trasferita al coniuge in regime di comunione dei beni.
COSA STRANA: e' che io, parlando con amici, ho avuto le seguenti indicazioni: una collega mi ha detto quanto segue: "... compiuti i 18 anni mio padre mi ha preso una macchinetta e si e' intestato sia auto che assicurazione; sei mesi fa io mi sono presa un'auto nuova e ho chiesto all'assicurazione di cambiare l'intestazione della polizza e come gia' successo per mio fratello, dopo aver fatto un sacco di storie, mi hanno cambiato l'intestazione senza che perdessi la classe di merito... " un'amica ha chiesto alla sua di assicurazione e le e' stato detto: "... trattandosi di un famigliare stretto, come un figlio che risiede ancora con il genitore (e' il mio caso) e non di un parente lontano (come un cugino) o acquisito (come una nuora o un genero) mi sembra strano che la sua assicurazione gli faccia dei problemi; forse non cambia l'intestazione perche' la polizza non e' in scadenza... " NOTE: l'assicurazione ha poi tirato un brutto scherzo a mio padre quando ha cambiato un'altra autovettura dicendogli che la polizza della vecchia auto (poi rottamata) non poteva essere trasferita sulla nuova e lo ha cosi' fatto ripartire dalla classe piu' alta facendogli stipulare una nuova polizza IN CONCLUSIONE: al di la' del fatto che pur mantenendo la stessa classe di merito l'assicurazione ci guadagnerebbe comunque in quanto la polizza verrebbe stipulata su una vettura di valore maggiore aggiungendo la copertura su furto, incendio e grandine. al di la' del fatto che se io fossi un'assicurazione, per evitare di perdere un cliente "affezionato" cercherei di accontentarlo (la mia famiglia ha assicurato tutto con questa societa', dalla casa, alle auto, alla vita, ai cani...) mi rivolgo a voi per chiedere.
1) l'assicurazione e' forse tenuta a soddisfare la mia richiesta?
2) forse che devo solo impuntarmi e fare la voce grossa?
3) quali carte posso giocarmi?
4) quali altre alternative posso avere?
ringraziando per la cortese attenzione (ho scritto un mezzo romanzo) porgo i piu' cordiali saluti, buon lavoro.
Guido, da Osio Sotto/Bergamo
COSA STRANA: e' che io, parlando con amici, ho avuto le seguenti indicazioni: una collega mi ha detto quanto segue: "... compiuti i 18 anni mio padre mi ha preso una macchinetta e si e' intestato sia auto che assicurazione; sei mesi fa io mi sono presa un'auto nuova e ho chiesto all'assicurazione di cambiare l'intestazione della polizza e come gia' successo per mio fratello, dopo aver fatto un sacco di storie, mi hanno cambiato l'intestazione senza che perdessi la classe di merito... " un'amica ha chiesto alla sua di assicurazione e le e' stato detto: "... trattandosi di un famigliare stretto, come un figlio che risiede ancora con il genitore (e' il mio caso) e non di un parente lontano (come un cugino) o acquisito (come una nuora o un genero) mi sembra strano che la sua assicurazione gli faccia dei problemi; forse non cambia l'intestazione perche' la polizza non e' in scadenza... " NOTE: l'assicurazione ha poi tirato un brutto scherzo a mio padre quando ha cambiato un'altra autovettura dicendogli che la polizza della vecchia auto (poi rottamata) non poteva essere trasferita sulla nuova e lo ha cosi' fatto ripartire dalla classe piu' alta facendogli stipulare una nuova polizza IN CONCLUSIONE: al di la' del fatto che pur mantenendo la stessa classe di merito l'assicurazione ci guadagnerebbe comunque in quanto la polizza verrebbe stipulata su una vettura di valore maggiore aggiungendo la copertura su furto, incendio e grandine. al di la' del fatto che se io fossi un'assicurazione, per evitare di perdere un cliente "affezionato" cercherei di accontentarlo (la mia famiglia ha assicurato tutto con questa societa', dalla casa, alle auto, alla vita, ai cani...) mi rivolgo a voi per chiedere.
1) l'assicurazione e' forse tenuta a soddisfare la mia richiesta?
2) forse che devo solo impuntarmi e fare la voce grossa?
3) quali carte posso giocarmi?
4) quali altre alternative posso avere?
ringraziando per la cortese attenzione (ho scritto un mezzo romanzo) porgo i piu' cordiali saluti, buon lavoro.
Guido, da Osio Sotto/Bergamo
Risposta ADUC
anche accettassero il trasferimento di contratto (ma non ha senso, davvero: intestatario sia di vettura che di copertura era suo padre e non lei!!) le attribuirebbero comunque una classe diversa, ugualmente la piu' alta. Quelli che poi sono i favori delle compagnie sono un discorso diverso: quello che conta e' che SONO DUE CONTRATTI TOTALMENTE MA PROPRIO TOTALMENTE DIVERSI e quindi la sua pretesa non ha senso alcuno. Se la vettura fosse rimasta intestata a suo padre e fosse variato solo l'intestatario della polizza, ci sono delle circolari Isvap che raccomandano (non impongono) di effettuare la variazione senza modificare la classe di merito. Ma se cambia il proprietario del mezzo, oltre che l'intestatario del contratto, e' un caso totalmente diverso. Che poi le possano fare un favore, e' vero: nulla glielo vieta. Ma essere obbligati e' un'altra cosa.
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