Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 agosto 2004
ho in atto un contratto preliminare per l'acquisto di un appartamento da costruttore edile. L'appartamento e' in fase di ultimazione, ma mio malgrado ho notato numerose imperfezioni e vizi nella messa in opera di pavimenti e porte, e le pareti non sono perfettamente eseguite con anomale divergenze e convergenze evidenti anche agli occhi di persone non esperte. Ho contattato il direttore dei lavori il quale in modo inurbano ma invitava a lasciare l'appartamento poiche' non era loro intenzione ovviare alle imperfezioni lamentate. Poiche' da quasi tre anni ho fatto sacrifici insieme alla mia compagna per la realizzazione di questa "prima casa" non intendo recedere dall'acquisto e vi chiedo di indicarmi la via giusta per far valere i miei diritti. Inoltre Vi segnalo che altri acquirenti gia' vi abitano illecitamente da diversi mesi pur senza la prescritta abitabilita' ed a cantiere ancora aperto. Posso in questo caso intervenire ed eventualmente chiedere i danni per un iniquo trattamento in considerazione del fatto che io sto continuando a pagare l'affitto di altra abitazione visto che quella in questione non e' ancora ultimata per ripicca del costruttore? Vi prego di aiutarmi.
Tommaso, da Messina
Tommaso, da Messina
Risposta ADUC
i danni per l'iniquo trattamento no, in quanto abitarvi non e' consentito: ma potrebbe -ammesso sia dimostrabile- far allontanare le persone dal cantiere sino a chiusura dello stesso. Per quanto concerne i vizi, forse e' anche prematuro agire adesso -e potrebbe a sua volta rischiare che la controparte voglia recedere: semmai dovrebbe contestare al momento della consegna- la contestazione dovra' essere formalizzata a mezzo raccomandata A/R, rilevando i vizi, intimandone a quel punto la definizione entro un termine, decorso il quale si riserva di agire in giudizio.
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