Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
17 settembre 2000
Argomento Tassa Rifiuti
Nel dicembre 98 il Comune di Milano invia ai cittadini un questionario relativo alla "tassa rifiuti".
Il questionario diceva che regolarizzando la posizione si usufruiva della riduzione delle sanzioni previste dal decreto legge 472/97 (qual è) e che l'importo della tassa sarebbe stato indicato nella cartella esattoriale che sarebbe pervenuta nel 99.
Quando sono andata a consegnare il questionario, in data 11/12/98, ho allegato (però ho fatto l'errore di non farmi scrivere per ricevuta sulla mia copia per cui non risulterà sicuramente ricevuta) la seguente lettera:
Milano, 11 dicembre 1998
Spett.le
Uffio Tasse Rifiuti
Via S. Tomaso 3
- Non mi sono mai posta la domanda su chi dovesse pagare la tassa rifiuti, perché essendo inquilino pendavo dovesse pagarla il proprietario che poi si rivaleva sull'inquilino quando addebitava le spese condominiali (infatti questo succedeva nel precedente appartamento, perciò pensavo fosse la prassi)
- Quando ho cambiato appartamento chi doveva comunicarmi che avrei dovuto pagare io direttamente la tassa rifiuti (l'amministratore o il comune, come ho scoperto che faceva una volta, attraverso il messo comunale)?
- Vorrei sapere se questa è una mancanza da parte dell'amministratore del mio condominio o del comune
- Se l'amministratore manda il consuntivo spese con la voce "raccolta rifiuti" uno può pensare che si riferisca alla tassa rifiuti
- Non ritengo giusto dover pagare una multa per una tassa "evasa" senza saperlo e in buona fede
Gradirei una risposta a queste mie osservazioni e nel frattempo porgo cordiali saluti.
Risultato di questa autodenuncia è una notifica arrivata il 7 settembre 2000 (per cui dopo quasi 2 anni) con le seguenti cifre da pagare in 4 rate (scadenza 7/1-7/01-7/03-7/05)
1994 - Sanzione pecuniaria L. 86.000 - Interessi L. 295.000 - Tassa smaltimento rifiuti L. 484.000
1995 - Sanzione 86.000- Interessi 227.000 - Tassa 484.000
1996 - Sanzione 100.000 - Interessi 188.000 - Tassa 571.000
1997 - Sanzione 100.000 - Interessi 108.000 - Tassa 571.000
1998 - Sanzione 42.000 - Interessi 27.000 - Tassa 576.000
1999 - Tassa 576.000
2000 - Tassa 635.000 per un totale di L. 5.156.000
Il tutto calcolato su 125 mq. (che erano indicato dal contratto di affitto, ma che non so se sono reali). L'incaricato allo sportello del comune aveva detto che mandavano a verificare la metratura.
Ritengo che ci sia carenza e ritardo da parte dell'amministrazione comunale e vorrei sapere se ci sono presupposti validi per fare un ricorso (ho tempo fino ai primi di novembre) ed avere l'eliminazione almeno delle sanzioni e degli interessi.
Spero di ricevere notizie confortanti e Vi ringrazio in anticipo.
Nel dicembre 98 il Comune di Milano invia ai cittadini un questionario relativo alla "tassa rifiuti".
Il questionario diceva che regolarizzando la posizione si usufruiva della riduzione delle sanzioni previste dal decreto legge 472/97 (qual è) e che l'importo della tassa sarebbe stato indicato nella cartella esattoriale che sarebbe pervenuta nel 99.
Quando sono andata a consegnare il questionario, in data 11/12/98, ho allegato (però ho fatto l'errore di non farmi scrivere per ricevuta sulla mia copia per cui non risulterà sicuramente ricevuta) la seguente lettera:
Milano, 11 dicembre 1998
Spett.le
Uffio Tasse Rifiuti
Via S. Tomaso 3
- Non mi sono mai posta la domanda su chi dovesse pagare la tassa rifiuti, perché essendo inquilino pendavo dovesse pagarla il proprietario che poi si rivaleva sull'inquilino quando addebitava le spese condominiali (infatti questo succedeva nel precedente appartamento, perciò pensavo fosse la prassi)
- Quando ho cambiato appartamento chi doveva comunicarmi che avrei dovuto pagare io direttamente la tassa rifiuti (l'amministratore o il comune, come ho scoperto che faceva una volta, attraverso il messo comunale)?
- Vorrei sapere se questa è una mancanza da parte dell'amministratore del mio condominio o del comune
- Se l'amministratore manda il consuntivo spese con la voce "raccolta rifiuti" uno può pensare che si riferisca alla tassa rifiuti
- Non ritengo giusto dover pagare una multa per una tassa "evasa" senza saperlo e in buona fede
Gradirei una risposta a queste mie osservazioni e nel frattempo porgo cordiali saluti.
Risultato di questa autodenuncia è una notifica arrivata il 7 settembre 2000 (per cui dopo quasi 2 anni) con le seguenti cifre da pagare in 4 rate (scadenza 7/1-7/01-7/03-7/05)
1994 - Sanzione pecuniaria L. 86.000 - Interessi L. 295.000 - Tassa smaltimento rifiuti L. 484.000
1995 - Sanzione 86.000- Interessi 227.000 - Tassa 484.000
1996 - Sanzione 100.000 - Interessi 188.000 - Tassa 571.000
1997 - Sanzione 100.000 - Interessi 108.000 - Tassa 571.000
1998 - Sanzione 42.000 - Interessi 27.000 - Tassa 576.000
1999 - Tassa 576.000
2000 - Tassa 635.000 per un totale di L. 5.156.000
Il tutto calcolato su 125 mq. (che erano indicato dal contratto di affitto, ma che non so se sono reali). L'incaricato allo sportello del comune aveva detto che mandavano a verificare la metratura.
Ritengo che ci sia carenza e ritardo da parte dell'amministrazione comunale e vorrei sapere se ci sono presupposti validi per fare un ricorso (ho tempo fino ai primi di novembre) ed avere l'eliminazione almeno delle sanzioni e degli interessi.
Spero di ricevere notizie confortanti e Vi ringrazio in anticipo.
Risposta ADUC
La Tarsu non e' una spesa condominiale ma una spesa legata all'utilizzo dello specifico appartamento. Pertanto, chiunque acquisisce la residenza e' tenuto ad effettuare comunicazione anche all'Ufficio Tarsu, ottenendo cosi' la notifica delle cartelle da pagarsi.
Nessuno era tenuto a comunicarlo: occorre provvedere da se'. Sicuramente, pero', il condominio non c'entra nulla. E' una tassa della proprieta', non del condominio (il quale, comunque, ha la sua per le parti condominiali).
Il fatto che lei fosse in buona fede -fatto indubbio, desumibile da quanto scrive- e' pero' irrilevante: la sanzione (e gli interessi) devono essere pagati.
Purtroppo la mancata conoscenza della normativa non viene ammessa e non vi e' possibilita' di scaricare su nessuno eventuali responsabilita'.
Provi a parlare con l'Assessore competente e col Difensore Civico, cercando un accomodamento. Crediamo che le verranno incontro.
Nessuno era tenuto a comunicarlo: occorre provvedere da se'. Sicuramente, pero', il condominio non c'entra nulla. E' una tassa della proprieta', non del condominio (il quale, comunque, ha la sua per le parti condominiali).
Il fatto che lei fosse in buona fede -fatto indubbio, desumibile da quanto scrive- e' pero' irrilevante: la sanzione (e gli interessi) devono essere pagati.
Purtroppo la mancata conoscenza della normativa non viene ammessa e non vi e' possibilita' di scaricare su nessuno eventuali responsabilita'.
Provi a parlare con l'Assessore competente e col Difensore Civico, cercando un accomodamento. Crediamo che le verranno incontro.
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