Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 agosto 2004
Domanda 6 agosto 2004
Il problema che vado ad esporvi non coinvolge esclusivamente me ma una buona parte di miei concittadini. Premesso che abito in una zona della citta' che non dista dal centro piu' di un chilometro in linea d'aria.
Come e' oramai noto dalle nostre parti (mi riferisco ai dintorni di Reggio Calabria) nei due mesi estivi di luglio e agosto la fornitura di acqua alle abitazioni da parte dell'acquedotto comunale lascia abbastanza a desiderare. Non e' raro infatti che l'acqua venga a mancare per buona parte del giorno e che si abbia esclusivamente per non piu' di due tre ore la notte in vari quartieri reggini. Tuttavia la situazione appena descritta sarebbe un buon compromesso per buona parte della popolazione reggina in quanto si sta verificando che dalla fine del mese di maggio non si vede scendere una goccia d'acqua dai rubinetti delle nostre case costringendo i cittadini ad adeguarsi e a correre ai ripari con bidoni bottiglie e quant'altro; vi lascio immaginare quali possano essere i disagi per le persone anziane che sotto il solleone si vedono in strada a trascinare pesanti ma preziose riserve d'acqua!
Considerando che comunque il comune non tarda mai a presentarci la bolletta della fornitura di acqua "potabile" (tra apici in quanto e' un rischio persino sciacquarsi la bocca durante il lavaggio dei denti) e che si possa ipotizzare una cattiva gestione delle risorse idriche cittadine quale deve essere il comportamento di chi da circa tre mesi e' a secco e che per potersi fare una doccia come si deve si vede costretto a recarsi continuamente da amici e parenti? A chi ci si deve rivolgere quando all'acquedotto ci si e' sentiti rispondere almeno una decina di volte che "... e' un momentaneo disagio risolvibile a breve"?
Certo di una vostra risposta Vi ringrazio anticipatamente per il servizio che fornite a noi "semplici" cittadini.
Gianluca, da Reggio di Calabria

Risposta ADUC
forse sarebbe opportuno presentare un esposto in Procura della Repubblica, chiedendo alle autorita' giudiziarie di valutare se nei fatti esposti siano o meno ravvisabili gli estremi di un illecito.
Altrimenti, potrebbe essere intrapresa un'azione legale per danni nei riguardi del Comune, tuttavia in quel caso reperire le prove dell'inadempienza compete a chi promuove l'azione.
Altrimenti, potrebbe essere tentato un approccio informale, tramite il Difensore Civico, per provare a sollecitare un intervento che sia in qualche modo risolutivo (per quanto, si suppone che se una soluzione fosse stata possibile, gia' sarebbe stata intrapresa dall'amministrazione).
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