Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 agosto 2004
Domanda 4 agosto 2004
Cara Aduc, sono una cliente Telecom a cui nel giugno scorso e' stata proposta, telefonicamente, la seguente offerta Alice Free:.
- nessun abbonamento mensile.
- Modem ADSL in comodato d'uso.
- 50 Euro IVA inclusa (in prossima bolletta) quale contributo "una tantum",.
- navigazione a 2 Euro l'ora.
- e aderendo all'offerta entro la data in cui mi e' stata proposta, navigazione gratuita fino al prossimo 15 settembre.
Dopo qualche giorno di riflessione e dopo aver visionato sul sito di Alice l'offerta di cui sopra, decido di aderire e do' la mia adesione all'operatore telefonico, da cui sono ricontattata.
Il giorno 23 giugno ricevo il kit ADSL Alice Free. La sera stessa compio tutte le procedure di collegamento ed installazione, ma quando provo il collegamento ad internet mi viene segnalato l'"errore 638". A questo punto inizia il calvario delle seguenti "chiamate" al 187, comprese quelle in cui mi sono sentita rispondere di contattare gli operatori entro le 19, 30 (non c'e' che dire per un servizio che dice di dare assistenza 24 ore su 24 e strano, visto che selezionavo l'opzione errori o problemi prima installazione Alice Free!!!):.
- 23/6.
- 25/6.
- 28/6.
- 30/6.
- 01/7.
- 03/7.
- 05/7.
- 09/7.
- 13/7.
- 23/7.
- 28/7 chiamata ancora aperta.
Risultato di questa paziente disponibilita' e' che spesso ho avuto a che fare con operatori incompetenti:.
- la prima volta mi hanno detto che mi avevano mandato il kit, ma non mi avevano attivato la linea ADSL sulla mia utenza;.
- per 2 volte le operazioni che mi hanno fatto fare mi hanno causato un errore grave nel registro di sistema del mio pc, con i rischi conseguenti che avrei potuto avere e che per mia fortuna non mi hanno costretto ad una formattazione del disco fisso;.
- per 3 volte mi hanno consigliato la disinstallazione e reinstallazione del "kit";.
- altre 3 volte mi hanno spiegato che il problema era loro, di Telecom, in quanto vedevano un "blocco" in centrale e procedevano all'apertura di chiamate, a seguito delle quali solo in 2 occasioni vengo contattata da "tecnici" con cui mi accordo per un eventuale sopraluogo in casa, mai avvenuto, nonostante mi fossi premurata di pagare una persona che stesse in casa nella fascia oraria concordata; in una di queste occasioni vengo avvisata dal tecnico che il problema era risolto.
Preciso che nel mio paese ci sono aziende e privati che utilizzano l'ADSL da tempo.
Essendo io, una persona che come molte altre, per vivere lavora, avrei voglia di chiedere i danni di questa perdita di tempo a Telecom e di citarla per danni in quanto l'offerta promozionale fatta e' sicuramente ingannevole, poiche' trovandoci ormai nel mese di agosto (periodo di ferie per una grande parte di utenza tra cui la sottoscritta), ed ammesso che mi attivassero la linea entro il 15 settembre prossimo, avrei sfruttato minimamente la navigazione gratuita offerta.
In conclusione, anche se non mi pare corretto di non poter usufruire dell'ADSL per navigare, ma esasperata da quanto accaduto, e non avendo ancora avuto addebitato sull'ultima bolletta il costo dell'"una tantum", sto valutando un eventuale restituzione del "kit" e quindi, la rescissione dall'offerta Alice Free.
Onde evitare contestazioni future con Telecom, cosa mi consigliate di fare?
Ringraziando anticipatamente attendo Vostra risposta e porgo cordiali saluti.
Fausta, da Soresina (Cr)

Risposta ADUC
consiglieremmo di fare in modo che sia rilevata la loro inadempienza: invii pertanto una raccomandata A/R, contestando detta mancata funzionalita' del servizio, intimando di provvedere a renderlo definitivamente funzionante ed attivo entro e non oltre 15 gg e dando avviso che in difetto riterra' risolto il contratto. Decorsi i 15 gg, invii una nuova raccomandata rilevando il loro mancato intervento nel termine dato e quindi specificando di ritenere risolto il contratto, diffidandoli dall'avanzare qualsivoglia indebita richiesta ed avvisando che in difetto agira' in giudizio. In seguito, occorrera' si rivolga al giudice di pace.
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