Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
4 agosto 2004
percorrendo a velocita' piu' che moderata (50 km/h) il lungomare di ostia sulla corsia di sinistra, affiancavo una volante della polstrada che andava a velocita' ridottissima, in prossimita' di un attraversamento pedonale mentre le due auto erano parallele, l'auto della polizia si fermava per dare la possibilita' di attraversare ad alcuni pedoni che si trovavano sul marciapiede di destra. trovandomi sul lato interno della carreggiata a causa dell'azione repentina della volante non riuscivo nella stessa operazione quindi superavo le strisce pedonali senza che ancora fossero impegnate dai pedoni. qualche secondo dopo mi veniva intimato dall'equipaggio della volante di fermarmi, cosa che facevo immediatamente, e mi veniva contestata l'infrazione dell'art 191 del codice della strada, il quale recita che il conducente di un autoveicolo deve dare la precedenza ai pedoni che stanno attraversando la strada. nel mio caso i pedoni erano ancora sul marciapiede, morale della favola 134, 55 ¤ di multa e cinque punti in meno sulla patente. per chiarezza devo anche dire che dopo 27 anni di guida questo e' il mio primo verbale.
Rinaldo, da Roma
Rinaldo, da Roma
Risposta ADUC
riteniamo che non vi sia nulla di contestabile nella multa a lei comminata. L'intenzione dei pedoni all'attraversamento e' fondamentale per stabilire il presupposto dell'infrazione, e nel suo caso questa intenzione e' stata rilevata dalla polizia stessa, che si e' fermata presso le strisce e che poi le ha contestato l'infrazione sul momento. Si tratterebbe pertanto di effettuare una contestazione confutando non solo cio' che hanno rilevato i vigili per quanto la riguarda, ma il loro stesso comportamento. Oltretutto, facendo ricorso, le puo' facilmente essere contestato di non aver avuto una visuale sufficiente (sicuramente minore di quella della polizia) per valutare l'intenzione dei pedoni ad attraversare.
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