Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

4 agosto 2004
Domanda 4 agosto 2004
Spett. Aduc, vi espongo un problema di relazioni con Wind Infostrada.
Dal 2003 sono staccato da Telecom.
Col gestore telefonico unico, Infostrada, avevo contratto l'opzione "tempo zero" che prevede l'utilizzo libero di internet e telefono al prezzo fisso di ¤ 59 mensili.
Per diverso tempo e' andato tutto bene sin che, probabilmente dopo un resettaggio del computer ho erroneamente inserito per la connessione internet il numero 411010, di cui usufruivo in precedenza, invece del numero 411055 contratto con l'opzione tempo zero.
Quando e' arrivata la fattura relativa al successivo periodo, di ben ¤ 241, sono trasalito ed ho subito cercato spiegazioni al 155.
Vi veniva risposto che si trattava di un errore di Wind e che avrei dovuto sospendere il pagamento in banca in attesa di ulteriori comunicazioni.
Ho cosi' messo l'anima in pace e continuato ad usare il numero sbagliato per la connessione (senza esserne consapevole).
In mancanza di comunicazioni, provvedevo a contattare per la seconda volta il gestore e ricevevo una conferma al precedente consiglio e l'invito ad aspettare ancora.
Poi, consultando il conto bancario, mi accorsi che l'importo della fattura contestata era stato regolarmente incassato con un secondo r. i. d. inviato alla banca a mia insaputa.
Con meraviglia cercai ancora spiegazioni e finalmente una telefonista, mi spiego' che avevo commesso l'errore di digitazione del numero per la connessione.
Io vi chiedo, dato che in conseguenza delle parole rassicuranti delle prime due telefoniste non avevo cercato una causa da me cagionata e che quindi non mi sarei mai accorto di digitare il numero sbagliato perche' il computer si connette automaticamente, dato anche che avevo dato un'occhiata ai numeri presenti nei dettagli dei consumi e che tutti i numeri per il collegamento internet cominciavano con 411XXX senza dunque poter rilevare alcuna differenza, non ho pagato per intero le due successive fatture perche' riconosco la mia responsabilita' iniziale per avere sbagliato il numero, ma addebito a loro la responsabilita' dal momento in cui, come miei gestori telefonici e tecnici, mi hanno assicurato che il problema risiedeva in loro e che avrei potuto stare tranquillo.
Se io avessi saputo che il problema sussisteva avrei interrotto i collegamenti per ricercare l'anomalia, invece ho continuato sulla base delle loro rassicurazioni.
Sono poi seguite decine di lettere, telefonate e fax, senza mai avere risposta, se non due solleciti di pagamento e alla fine il distacco della linea telefonica.
Come posso difendermi? Ho veramente il diritto di non pagare secondo quando esposto?
Grazie in anticipo per la risposta, Riccardo, da Brescia

Risposta ADUC
a nostro avviso non ha titolo per contestare in quanto l'errore e' riconducibile a lei. Non e' solo responsabilita' iniziale, e' responsabilita' essenziale del fatto. Se puo' dimostrare in qualche modo di essere stato indotto a reiterare l'errore dagli addetti Wind (fermo restando che un call center da' meramente indicazioni di massima e serve semmai ad attivare procedure e servizi in prima battuta od a fornire indicazioni generali, ma non e' un supporto tecnico o contrattuale valido, quando si tratti di fare ipotesi -in quanto possono rispondere sulla base di cio' che sanno secondo quello che lei comunica loro) potrebbe contestare questo fatto e quindi provare a vedersi ridotto l'importo addebitato: ma questo, evidentemente, deve avvenire davanti a un giudice.
Fax e telefonate non servono: occorre inviare raccomandate A/R. Vi provveda pertanto adesso, rilevando il problema ed intimando di voler provvedere entro 7 gg ad effettuare la riattivazione del servizio nonche' ad inviare conferma dell'accettazione dello storno parziale delle fatture con conseguente ammissione di responsabilita' -comunque, l'avvisiamo, non dimostrata- dando avviso che in difetto agira' in giudizio. Dopo di che, dovra' citarli davanti al giudice. Se invece volesse riattivata la linea, suggeriamo di pagare il tutto e chiedere il rimborso, oltre alle altre questioni di cui sopra.
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