Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 settembre 2000
Nel mese di febbrai mi rivolsi a voi per vari problemi riscontrati sulla mia Ford Focus 1.6 SW. Dopo varie lettere riuscimmo ad ottenere il prolungamento della garanzia, a carico della Ford, per altri due anni, con la promessa che gli inconveninti non si sarebbero verificati. Ad ogni modo nel periodo di tempo successivo si sono presentati diversi inconvenienti che ho provveduto a far sistemare avvalendomi della concessione fattami dalla Ford. Prima della pausa estiva facemmo ricontrollare il veicolo poiche’ in diverse occasioni aveva stentato a mettersi in moto. Alla concessionaria l'ingegnere della Ford mi aveva risposto che la macchina tranne i problemi per i quali l'avevamo portata, non presentava avarie di sorta nell'impianto di accensione o comunque nel motore. In estate, per motivi di lavoro, abbiamo utilizzato il veicolo raramente e riscontrando sporadicamente questo piccolo difetto nell'accensione. In data 15 settembre 2000, all'improvviso, la macchina ha iniziato a singhiozzare mentre nel motore si e’ avuto un vistosa calo di potenza. Inoltre la stessa ha emesso del fumo nero dallo scarico e un odore marcato di metallo bruciato. Chiamato il servizio Ford la macchina e’ stata prelevata dal carrattrezzi che la trasportava alla concessionaria. Ieri sera l'ingegnere della Ford che stava controllando il veicolo ci ha chiamati telefonicamente chiedendo i difetti lamentati e riferendo che avevano gia’ localizzato un guasto nell'impianto di climatizzazione. Ci riferiva che avrebbe richiamato oggi per fornire l'esito del loro intervento e se quindi avevamo diritto alla macchina sostitutiva.
A questo punto appare evidente che il veicolo e’ nato sotto una cattiva stella e a nulla valgono gli interventi anche di personale altamente specializzato (ingegnere Ford), tendenti a restituire al veicolo quella forma meccanica e comunque di fabbricazione per il quale e’ stato omologato.
Vi chiedo di intervenire in merito secondo i disposti del codice civile al fine di ottenere un giusto risarcimento e la sostituzione del veicolo.
Vogliate indicarmi la strada da seguire.
A questo punto appare evidente che il veicolo e’ nato sotto una cattiva stella e a nulla valgono gli interventi anche di personale altamente specializzato (ingegnere Ford), tendenti a restituire al veicolo quella forma meccanica e comunque di fabbricazione per il quale e’ stato omologato.
Vi chiedo di intervenire in merito secondo i disposti del codice civile al fine di ottenere un giusto risarcimento e la sostituzione del veicolo.
Vogliate indicarmi la strada da seguire.
Risposta ADUC
Non rientra nelle nostre facolta' "intervenire": non in sua sostituzione.
Occorre che per prima cosa invii una nuova raccomandata A/R al suo rivenditore (intestandola p.c. alla Casa produttrice, nonche' a noi) evidenziando i reiterati vizi di produzione e l'inutilita' degli interventi effettuati.
Conseguentemente, richieda la sostituzione dell'auto entro un termine specifico, facendo presente che in caso contrario gli fara' causa per danni, considerando risolto il contratto e chiedendo il rimborso di quanto pagato.
Poi, in assenza di risposta adeguatamente significativa o di proposta accettabile, potra' intentare un procedimento legale nei loro confronti. Per prima cosa le occorrera' pero' una perizia che dimostri inequivocabilmente l'esistenza dei vizi di produzione.
Se le necessitasse un avvocato, potremo consigliarle legali con noi convenzionati.
Tenga presente che ottenere la risoluzione del contratto non e' molto facile: da quanto ci risulta, solitamente -riconosciuto il vizio- c'e' modo di ottenere un rimborso a titolo di danno o comunque in quanto riduzione del valore dell'auto.
Il rimborso integrale e la risoluzione vera e propria del contratto non sono invece molto facili (nemmeno impossibili, ma dipende dai giudici).
Occorre che per prima cosa invii una nuova raccomandata A/R al suo rivenditore (intestandola p.c. alla Casa produttrice, nonche' a noi) evidenziando i reiterati vizi di produzione e l'inutilita' degli interventi effettuati.
Conseguentemente, richieda la sostituzione dell'auto entro un termine specifico, facendo presente che in caso contrario gli fara' causa per danni, considerando risolto il contratto e chiedendo il rimborso di quanto pagato.
Poi, in assenza di risposta adeguatamente significativa o di proposta accettabile, potra' intentare un procedimento legale nei loro confronti. Per prima cosa le occorrera' pero' una perizia che dimostri inequivocabilmente l'esistenza dei vizi di produzione.
Se le necessitasse un avvocato, potremo consigliarle legali con noi convenzionati.
Tenga presente che ottenere la risoluzione del contratto non e' molto facile: da quanto ci risulta, solitamente -riconosciuto il vizio- c'e' modo di ottenere un rimborso a titolo di danno o comunque in quanto riduzione del valore dell'auto.
Il rimborso integrale e la risoluzione vera e propria del contratto non sono invece molto facili (nemmeno impossibili, ma dipende dai giudici).
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