Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 settembre 2000
Domanda 15 settembre 2000
Non so se la domanda e' pertinente a Voi, ma ci provo... sono una ragazza ventenne di Roma, purtroppo sono rimasta incinta e devo assolutamente abortire. Il tutto nella massima segretezza visto che non posso permettermi la divulgazione della notizia. Ora sono alla prima settimana di ritardo, vorrei sapere la procedura dai primi esami sino all'intervento ospedaliero (durata, tempi e modi) Grazie fin d'ora.

Risposta ADUC
Prima di tutti verifichi se e' incinta o meno: un'analisi delle urine presso un laboratorio glielo confermera' (urine della mattina a digiuno). Il risultato delle analisi dovra' poi essere allegato all'eventuale richiesta di intervento.
Se risultasse in stato interessante, avra' bisogno del certificato di un medico (uno qualunque, non e' importante che sia quello suo della Asl, o con una specializzazione del settore) che dichiari che ci sono le condizioni perche' lei abortisca.
A questo punto dovra' rivolgersi ad un ospedale pubblico, o ad una clinica convenzionata, per fissare il giorno dell'intervento. Si informi se, nello specifico ospedale o clinica che scegliera', i tempi di attesa non siano lunghi (per non sforare il limite dei novanta giorni dalle ultime mestruazioni, entro i quali la legge consente l'intervento), e se la situazione non sia bloccata o difficile perche' alcuni ginecologi si rifiutano di operare per obiezione di coscienza al dettame della legge. Per questo le consigliamo di scegliere piccoli ospedali di piccole citta', specialmente perche' in una citta' grande come la sua, le normali routine diventano sempre difficili: bastera' che chiami il centralino dei vari ospedali e si faccia passare il reparto specifico, e chieda quando sono i giorni in cui viene praticata l'interruzione di gravidanza e com'e' la situazione "di affollamento". Le faranno compilare un apposito modulo, a cui alleghera' il certificato del medico e quello del laboratorio di analisi (analisi che, pero', le rifaranno anche prima dell'intervento).
Il tutto deve essere fatto alla luce del sole (la legge c'e' proprio per questo, altrimenti ci sarebbe clandestinita', illegalita' e pericoli sanitari), e i dati resteranno negli archivi dell'ospedale.
Dopo l'intervento -in base anche a come lei si sentira'- potra' stare per una notte in ospedale, oppure, firmando per assumersene la responsabilita', andarsene.
Se vuole documentarsi meglio, nel nostro sito c'e' il testo della legge sull'interruzione della gravidanza, tra la documentazione di una petizione per l'introduzione della pillola abortiva RU486.
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