Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
31 luglio 2004
Gentilissima A. D. U. C.
Avrei un quesito per un problema sorto con il gestore del gas: nel 2002 al termine della gestione della precedente societa' erogatrice, la suddetta come ultima fattura di pagamento mando' una bolletta con una presunta lettura effettiva del contatore che riportava dati abbondantemente errati(per non dire truffaldini) per eccesso con un importo di circa 700¤ che veniva prontamente da me contestata verbalmente, dati alla mano, nella sede dell'azienda, dimostrando che la lettura non era mai stata fatta cosa comune a circa meta' degli utenti del mio paese; l'impiegato della societa', riconoscendo l'errore, ritirava la bolletta, promettendo che ne sarebbe arrivata un'altra con l'importo esatto a breve termine. Dopo circa un mese cambiava la societa' di gestione, la quale mandava la prima fattura con importo 0(zero) ¤ confermando che nulla era dovuto fino a quel mese.
Nelle bollette successive, a parte l'importo del relativo bimestre, dichiaravano che le fatture precedenti risultavano pagate. Dopo alcune fatture regolarmente saldate, arrivava l'avviso che non tutto risultava regolare e da una chiamata al numero verde ENELGAS(nuovo gestore) comprendo che si tratta probabilmente di una rimanenza della passata gestione. In buona fede e con l'intento di pagare l'eventuale residuo chiedevo l'invio della fattura con l'effettivo consumo e il relativo importo anche per confrontare quanto dovuto, ma dopo varie telefonate non proprio chiare mi dicevano che non era possibile in quanto la fattura avrebbe dovuto emetterla il precedente gestore non piu' esistente e che quindi avrei dovuto pagarla, secondo loro, con bollettino di c/c postale con dei dati da loro comunicati cosa a cui mi oppongo per vari motivi:.
1) chi mi dice che quello e' veramente quanto dovuto;.
2) perche' dovrei saldare senza nessuna fattura.
3) cosa vieta alla precedente azienda di richiedere nuovamente il pagamento relativo a quel periodo.
Quindi cosa mi consigliate? e soprattutto puo' l'ENELGAS legalmente sospendere l'erogazione?
Marco, da Roma
Avrei un quesito per un problema sorto con il gestore del gas: nel 2002 al termine della gestione della precedente societa' erogatrice, la suddetta come ultima fattura di pagamento mando' una bolletta con una presunta lettura effettiva del contatore che riportava dati abbondantemente errati(per non dire truffaldini) per eccesso con un importo di circa 700¤ che veniva prontamente da me contestata verbalmente, dati alla mano, nella sede dell'azienda, dimostrando che la lettura non era mai stata fatta cosa comune a circa meta' degli utenti del mio paese; l'impiegato della societa', riconoscendo l'errore, ritirava la bolletta, promettendo che ne sarebbe arrivata un'altra con l'importo esatto a breve termine. Dopo circa un mese cambiava la societa' di gestione, la quale mandava la prima fattura con importo 0(zero) ¤ confermando che nulla era dovuto fino a quel mese.
Nelle bollette successive, a parte l'importo del relativo bimestre, dichiaravano che le fatture precedenti risultavano pagate. Dopo alcune fatture regolarmente saldate, arrivava l'avviso che non tutto risultava regolare e da una chiamata al numero verde ENELGAS(nuovo gestore) comprendo che si tratta probabilmente di una rimanenza della passata gestione. In buona fede e con l'intento di pagare l'eventuale residuo chiedevo l'invio della fattura con l'effettivo consumo e il relativo importo anche per confrontare quanto dovuto, ma dopo varie telefonate non proprio chiare mi dicevano che non era possibile in quanto la fattura avrebbe dovuto emetterla il precedente gestore non piu' esistente e che quindi avrei dovuto pagarla, secondo loro, con bollettino di c/c postale con dei dati da loro comunicati cosa a cui mi oppongo per vari motivi:.
1) chi mi dice che quello e' veramente quanto dovuto;.
2) perche' dovrei saldare senza nessuna fattura.
3) cosa vieta alla precedente azienda di richiedere nuovamente il pagamento relativo a quel periodo.
Quindi cosa mi consigliate? e soprattutto puo' l'ENELGAS legalmente sospendere l'erogazione?
Marco, da Roma
Risposta ADUC
ci spiace, ma ha commesso una leggerezza notevole, non contestando formalmente per raccomandata, al primo invio.
L'importante e' che la lettura possa essere ricostruita e che quindi lei abbia tutti i documenti necessari per dimostrare i consumi effettivi. Di conseguenza, dovrebbe attendere una loro richiesta ufficiale -per avanzare una pretesa devono comunque inviare una richiesta contabile- che lei dovra' contestare, a mezzo raccomandata A/R, dati alla mano; intimando loro di avanzare una richiesta corretta e dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
Sicuramente rischia il distacco, ma nondimeno puo' contestare ove avvenisse in assenza di preavviso e comunque di una richiesta formale.
L'importante e' che la lettura possa essere ricostruita e che quindi lei abbia tutti i documenti necessari per dimostrare i consumi effettivi. Di conseguenza, dovrebbe attendere una loro richiesta ufficiale -per avanzare una pretesa devono comunque inviare una richiesta contabile- che lei dovra' contestare, a mezzo raccomandata A/R, dati alla mano; intimando loro di avanzare una richiesta corretta e dando avviso che in difetto agira' in giudizio.
Sicuramente rischia il distacco, ma nondimeno puo' contestare ove avvenisse in assenza di preavviso e comunque di una richiesta formale.
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